Appalti pubblici: aumentano le soglie europee per la progettazione dei lavori del 2024 e 2025

aumentano le soglie europee per gli appalti pubblici
Previste soglie comunitarie per gli appalti pubblici con quote rialzate per il prossimo biennio 2024-2025.

Con l’arrivo del nuovo anno, salgono le soglie comunitarie per l’affidamento dei servizi e degli appalti pubblici.

A partire dal 1 gennaio 2024 entrano in vigore le soglie che saranno utilizzate sia nel 2024 sia nel 2025. Sono state pubblicate sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (GUUE) serie L del 16/11/2023 e modificano, rispetto allo scorso biennio, appalti pubblici di forniture, servizi, lavori e concorsi di progettazione. I regolamenti della commissione UE numeri 2495, 2496, 2497 e 2510 riportano i seguenti aggiornamenti:

Per i settori ordinari

  • da 140mila euro a 143 mila euro per gli appalti pubblici di forniture, servizi e concorsi di progettazione banditi dalle Autorità governative centrali;
  • da 215 mila euro a 221 mila euro per gli appalti pubblici di forniture, servizi e concorsi di progettazione banditi da Amministrazioni sub-centrali;
  • da 5,3 milioni di euro a 5,5 milioni di euro per gli appalti pubblici di lavori e per le concessioni.

Per i settori speciali

  • da 5382 mila euro a 5538 mila euro per gli affidamenti dei lavori;
  • da 431 mila euro a 443 mila euro per gli appalti di servizi e forniture.

La loro applicazione non necessita di recepimento nell’ordinamento italiano. L’art. 14 del D.Lgs. 36/2023, infatti, afferma che le soglie “sono periodicamente rideterminate con provvedimento della Commissione europea, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea”. Inoltre, già nel precedente Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 50/2016) all’art. 35 si faceva riferimento alle soglie che “sono periodicamente (ogni biennio ndr) rideterminate con provvedimento della Commissione europea”.

Cosa sono le soglie comunitarie

Le soglie di rilevanza comunitaria sono le soglie di spesa al di sopra delle quali gli appalti pubblici devono essere pubblicati a livello europeo. Infatti, sono istituite per favorire la concorrenza transfrontaliera e garantire l’accesso alle opportunità di appalto a tutti gli operatori dell’Unione europea che sono in possesso dei requisiti richiesti.

All’atto di stipulare un contratto con la pubblica amministrazione è necessario attuare una serie di procedure di affidamento che dipendono dall’importanza del contratto in termini di valore. Ovvero, in riferimento alle soglie di rilevanza comunitaria e alla suddivisione per lavori, servizi e forniture.

Sopra le soglie, le procedure di finanziamento sono più rigorose e dettagliate, poiché le sovvenzioni sono più elevate e la quantità di richieste è più alta. In particolare, per le richieste che superano le soglie comunitarie, è necessario presentare un piano dettagliato per la realizzazione dell’iniziativa, con un budget accuratamente calcolato e una dimostrazione dell’efficacia del progetto.

Invece, secondo le disposizioni del Codice Appalti ( art. 50 D.Lgs. 36/2023) al di sotto di tali soglie, esistono degli scaglioni di importo intermedi che consentono di adottare procedure più veloci e meno formali. 

Di questi, è consentito:

  • l’affidamento diretto, per servizi di ingegneria e architettura e per l’attività di progettazione, per importi inferiori a 140.000 euro;
  •  la procedura negoziata, senza bando ma con consultazione di almeno cinque operatori, per importi compresi tra i 140.000 euro e la soglia comunitaria;
  • l’affidamento diretto anche senza la consultazione di più operatori economici per importi inferiori ai 150.000 euro.

Inoltre sono previste:

  • la procedura negoziata senza bando, previa consultazione di almeno cinque operatori, per importi compresi tra 150.000 e 1 milione di euro;
  • la procedura negoziata senza bando, previa consultazione di almeno dieci operatori, per importi uguali o superiori a 1 milione di euro.

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Cynthia Fiorillo


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