Blumatica Detrazioni Fiscali è perfettamente in linea con il portale ENEA!

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Adeguamento del software al nuovo portale ENEA, attraverso il quale occorre trasmettere l’asseverazione e i documenti necessari per il Superbonus 110%, funzionalità avanzate per la gestione di pratiche di Ecobonus con demolizione e ricostruzione con modifica della sagoma dell’edificio, migliorie nel modulo CAD

In questa breve guida descriviamo le principali novità introdotte in Blumatica Detrazioni Fiscali per essere subito operativi e sfruttare al meglio le nuove funzionalità del software.

Scopriamo le principali novità

  1. Adeguamento del software al nuovo portale ENEA, attraverso il quale occorre trasmettere l’asseverazione e i documenti necessari per il Superbonus 110%
  2. Funzionalità avanzate per la gestione di pratiche di Ecobonus con demolizione e ricostruzione con modifica della sagoma dell’edificio o, più in generale, nei casi in cui lo stato di fatto (pre-intervento) e quello di progetto (post-intervento) sono stati creati su file separati
  3. Migliorie nel modulo CAD: duplicazione di più zone termiche, personalizzazione delle proprietà grafiche (sfondo, osnap, ecc.), ecc.

Di seguito i dettagli!

Adeguamento al portale ENEA

Questo rappresenta sicuramente l’aspetto più importante dell’aggiornamento. Infatti, grazie alla pubblicazione del portale ENEA, si sono chiariti innumerevoli dubbi sulle modalità e fattibilità degli interventi del Superbonus; ciò, tuttavia, ha reso necessaria una profonda modifica del software in modo da gestire con maggiore flessibilità tutte le casistiche di intervento che possono accedere al Superbonus 110.

Pertanto, se hai già creato qualche pratica di detrazione, ti consigliamo di leggere attentamente questa guida in modo da capire quali sono le novità introdotte e, soprattutto, i passaggi che devi eseguire per aggiornare la tua pratica e caricare in maniera corretta tutti i documenti (asseverazione, APE convenzionale, ecc.) sul portale ENEA.

Aperto il tuo file di lavoro, nella situazione post intervento, dovrai effettuare le seguenti operazioni:

1

Definizione della tipologia di pratica ed edificio: al fine di gestire al meglio le pratiche di Superbonus, abbiamo deciso di far indicare già a monte la tipologia di pratica di detrazione fiscale che si vuole realizzare.


superbonus - ecobonus: definizione della tipologia di pratica ed edificio
Infatti, una volta abilitata l’opzione “ Detrazioni fiscali (Ecobonus)” occorrerà indicare  il “Tipo di pratica” di detrazione fiscale che si vuole realizzare, scegliendo tra:

  1. Ecobonus (50-65-70-75) e Bonus Facciata: nel caso in cui si voglia usufruire di una delle altre detrazioni fiscali ancora vigenti;
  2. Superbonus 110%: nel caso in cui si voglia usufruire della detrazione introdotta dal D.L. 34/2020 (Rilancio). In tal caso occorre anche selezionare la “Tipologia di edificio” oggetto di intervento, scegliendo una delle 4 tipologie ammesse alla detrazione:
    • Edificio condominiale;
    • Edificio unifamiliare;
    • U.I. funzionalmente indipendente e accesso autonomo: ovvero unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari, funzionalmente indipendente e disponente di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
    • Categoria A/9 aperti al pubblico.

Quindi, se il tuo file si riferisce ad una pratica di Superbonus 110%, dovrai per prima cosa definire queste due informazioni.

2

Nel caso in cui l’edificio oggetto di pratica di Superbonus sia un Condominio, al fine di gestire al meglio quali interventi si riferiscono a parti comuni del condominio o alla singola unità immobiliare, in ogni componente disperdente (pareti, solai, infissi, ecc.) e generatori è possibile definire l’“Ambito di intervento”.
Attraverso tale campo, visibile solo nel caso di Superbonus 110% su edificio condominiale, infatti, è possibile specificare se l’intervento su tale componente/generatore interessa:

  • Parti comuni del condominio: in tal caso verrà considerato come intervento trainante o trainato su parti comuni (es. cappotto termico delle facciate, infissi di locali condominiali climatizzati, impianti centralizzati, ecc.)
  • Unità immobiliare: nel caso in cui l’intervento si configura come un intervento trainato sulla singola unità (es. infissi, schermature, impianti autonomi, ecc.)

In particolare, mentre per i componenti disperdenti oggetto di intervento (es. pareti, solai, infissi, ecc.) è necessario specificare solamente l’ambito (scegliendo quindi tra “Parti comuni” o “Unità immobiliare”), per i generatori, nel caso in cui l’intervento interessi una singola unità, è necessario anche specificare la “zona climatizzata” (ovvero l’unità immobiliare) a cui assegnare tale intervento.

intervento di coibentazione di facciata condominiale
Es. intervento di coibentazione di facciata condominiale

 

sostituzione infissi della singola unità immobiliare
Es. sostituzione infissi della singola unità immobiliare

 

Es. sostituzione impianto termico centralizzato
Es. sostituzione impianto termico centralizzato

 

Es. sostituzione generatore singola unità immobiliare
Es. sostituzione generatore singola unità immobiliare

 

Nota 1:

Per definire velocemente tale informazione per i componenti disperdenti (es. pareti, solai, infissi, schermature, ecc.), si consiglia di utilizzare la funzionalità “Abaco” presente all’interno del CAD con la quale è possibile effettuare una selezione multipla dei componenti nel disegno e assegnare rapidamente l’“Ambito” di intervento di ciascuna struttura.


funzionalità Abaco
NOTA 2:

Si segnala, inoltre, che il Decreto 06 agosto 2020 (Requisiti Ecobonus) ha introdotto nuove verifiche per le diverse tipologie di intervento. Pertanto, per alcune tipologie di generatori, sono stati inseriti all’interno del software ulteriori dati da compilare:

Solare termico:

Qcol, Qsol [kWht] oppure QL [MJ] dove:

  • Qcol [kWht]: è l’energia termica prodotta in un anno da un singolo modulo di collettore solare, il cui valore, relativo alla località di riferimento di Wűrzburg, è riportato nella certificazione Solare Keymark, scegliendo, a seconda del tipo di applicazione, la temperatura media di funzionamento del collettore (Tm) così come definito nella seguente tabella;
  • Qsol [kWht]: è l’energia termica prodotta in un anno da un singolo modulo di collettore solare a concentrazione, espressa in kWht, il cui valore, relativo alla località di riferimento di Atene, è riportato nella certificazione Solar Keymark (ove applicabile) o nell’attestazione di conformità rilasciata dall’ENEA, scegliendo, a seconda del tipo di applicazione, la temperatura media di funzionamento del collettore (Tm) così come definita nella seguente tabella;
  • QL [MJ]: è l’energia termica prodotta dal sistema solare factory made su base annuale, espressa in MJ, così come definita ai sensi della norma UNI EN 12976, il cui valore, relativo alla località di riferimento di Wűrzburg, è riportato nell’attestazione di conformità (test repart) rilasciata da laboratorio accreditato. Poiché il suddetto test repart riporta diversi valori di tale grandezza per diversi valori del carico termico giornaliero, ai fini del riconoscimento dell’incentivo va considerato il valore, tra quelli disponibili, corrispondente ad un carico termico giornaliero, espresso in litri/giorno, pari al volume del serbatoio solare o al volume ad esso più vicino.

Infatti, in funzione di tale dato, il software provvederà ad eseguire la verifica richiesta dal decreto sulla Producibilità specifica (Qu), dove in funzione della tipologia di sistema occorre rispettare i seguenti limiti:

  • Collettori solari:
    >
    • 300 kWh/m2 anno nel caso di collettori piani
    • 400 kWh/m2 anno nel caso di collettori sottovuoto e collettori a tubi evacuati
    • 550 kWh/m2 anno nel caso di collettori a concentrazione
  • Impianti solari Factory made:
    > 400 kWh/m2 anno
Pompe di calore e Sistemi ibridi

Sono stati introdotti i seguenti parametri:

  • Tipo Roof Top: sono state considerate anche queste tipologie di Pdc;
  • Inverter: nel caso in cui la pompa di calore abbia un funzionamento modulante in funzione del carico. Si ricorda a tal proposito, che nel caso di inverter è possibile considerare un COPlim ridotto del 5%;
  • Reversibile: nel caso in cui la pompa di calore sia in grado di soddisfare anche il servizio di raffrescamento oltre a quello di riscaldamento. In tal caso è necessario specificare il coefficiente di prestazione EER;
  • Sonde geotermiche.
Biomassa

  • Classe del generatore: si ricorda che sono ammesse al Superbonus solo generatori di classe 5 stelle.

3

Importazione del lavoro nel modulo Detrazioni Fiscali: per aggiornare i dati della pratica alle nuove richieste del portale ENEA, è necessario procedere nuovamente all’importazione del file nel modulo “Detrazioni Fiscali”.


Importazione del lavoro nel modulo Detrazioni Fiscali
Si segnala che in fase di importazione non sono più mostrati i ponti termici, in quanto è stato definitivamente chiarito dal D.M. 06/08/2020 che per le verifiche dell’Ecobonus non è necessario considerare i ponti termici. Inoltre, in questa nuova procedura, il software provvede ad importare in automatico tutte le unità immobiliari (e relative informazioni: es. dati catastali, zone termiche, ecc.): in particolare, il software provvederà a creare un’unità immobiliare per ciascuna “Zona climatizzata” inserita nel lavoro.

4

Definizione dati pratica e interventi

Terminata la procedura di importazione è necessario indicare i seguenti dati:

  • Dati immobile: occorre definire le caratteristiche dell’edificio oggetto di intervento, che consentiranno al software anche di effettuare dei controlli formali sulla fattibilità degli interventi e, quindi, della pratica
  • Unità immobiliare: importate in automatico dal software in funzione delle “zone climatizzate” definite nel file di lavoro. Inoltre, in tale sezione, è possibile specificare i dati catastali, i soggetti beneficiari e, soprattutto, ulteriori interventi trainati effettuati sull’unità, quali colonnine di ricarica e BACS.
  • Schede interventi: come nella precedente versione, in ogni scheda sono automaticamente riportati i componenti/impianti che sono stati inseriti nel progetto come intervento (quindi con check “oggetto di intervento” attivo). In particolare, per ogni tipologia di intervento, è possibile definire se l’intervento è da considerarsi “trainante” o “trainato”: ovviamente, nel caso in cui l’edificio sia un condominio, possono essere considerati interventi trainanti solo quelli che si riferiscono a parti comuni.


strutture opache
 


scheda impianti

A differenza della precedente versione del software, nelle schede degli interventi non sono più richiesti i costi, i quali, per una migliore gestione dei SAL e quindi delle asseverazioni, sono stati spostati nella sezione dedicata alla pratica.

5

Pratica ENEA, Costi intervento e Asseverazione.

Come nella precedente versione, una volta generata la pratica è possibile visualizzare le relative informazioni suddivise nelle seguenti sezioni:

  • Fattibilità detrazione: in cui oltre al risparmio energetico generatosi con l’intervento, viene visualizzato l’elenco delle verifiche richieste per usufruire delle detrazioni;
  • Riepilogo: in cui occorre specificare i costi di progetto e dei vari SAL richiesti sull’asseverazione da trasmettere ad ENEA;
  • Dati APE: richiesti anche nell’asseverazione di “fine lavori”;
  • Documenti: da cui è possibile stampare tutta la documentazione richiesta per la pratica di detrazione.

In particolare, nella sezione “Riepilogo”, occorre inserire i costi di progetto e dei vari SAL richiesti dall’asseverazione da trasmettere al portale ENEA.

In particolare, attraverso il comando “Aggiungi” presente sulla barra dei comandi della tabella “Asseverazione e Spese”, è possibile inserire:

  • Spese di progetto: in primis occorre indicare i costi di progetto per ogni singolo intervento (trainante e trainato) ricavati dal computo metrico.


spese di progetto

  • SAL 30 / SAL 60 / Fine Lavori: per ogni stato di avanzamento è necessario specificare quali interventi sono stati “Realizzati” e il relativo importo.


sal
Una volta inserite tali informazioni, nella tabella “Asseverazione e Spese” viene riportato un riepilogo dei costi inseriti e, soprattutto, la percentuale di spesa. Mediante il comando “Cambia tipo” è anche possibile modificare la tipologia di SAL (ad es. nel caso in cui la percentuale sia superiore al 60%, si può modificare un SAL 30% in SAL 60%).

Inoltre, in funzione dei SAL inseriti, nella tabella sottostante (“Riepilogo”), viene riportato un riepilogo di costi, spese e detrazioni maturati durante le diverse fasi dell’intervento.


sal riepilogo
Per ogni SAL generato, il software consente di stampare nella scheda “Documentazione” la relativa guida per la compilazione dell’asseverazione sul portale ENEA.


documentazione
 

Funzionalità avanzate per la gestione di pratiche di Ecobonus con demolizione e ricostruzione, con modifica della sagoma dell’edificio

Con l’aggiornamento è stata prevista una specifica procedura per gestire i casi di demolizione e ricostruzione dell’edificio con relativo cambio di sagoma.

In particolare, in questi casi, occorre necessariamente creare due file di lavori distinti: uno per rappresentare lo stato di fatto, l’altro per lo stato di progetto (post intervento).

Una volta definito lo stato di progetto, al fine di calcolare l’APE convenzionale post intervento (secondo le indicazioni del D.M. 06/08/2020) e la pratica ENEA, è necessario semplicemente effettuare la seguente procedura:

  1. Caricamento del file di lavoro e indicazione servizi presenti nella situazione pre intervento (stato di fatto).
    Nella scheda “APE convenzionale”, infatti, è sono state inserite le seguenti funzionalità che consentono di gestire tutti i casi in cui lo stato di fatto (pre-intervento) e quello di progetto (post-intervento) sono stati creati su file separati:

    APE convenzionale

    • Seleziona lavoro stato di fatto (pre intervento): che consente appunto di caricare il file dello stato di fatto;
    • Gestione servizi stato di fatto (pre intervento): per ogni zona termica del progetto è necessario indicare i servizi presenti nello stato di fatto, in modo che il software possa calcolare l’APE convenzionale considerando esclusivamente i servizi originariamente presenti (come da indicazioni del D.M. 06/08/2020).


    gestione servizi stato di fatto
     
  2. Importazione file nel modulo Detrazioni Fiscali: una volta terminato il calcolo dell’APE convenzionale è possibile procedere con l’importazione del file nel modulo Detrazioni Fiscali e creare la pratica ENEA.

  • creazione pratica ENEA

 

Migliorie del modulo CAD: duplicazione di più zone termiche, personalizzazione delle proprietà grafiche (sfondo, osnap, ecc.), ecc.

Al fine di agevolare il censimento di edifici di grandi dimensioni, all’interno del CAD sono state aggiunte specifiche funzionalità che consentono di duplicare (anche con eventuale specchiatura e rotazione) più zone climatizzate (ovvero unità immobiliari), in modo da replicare rapidamente il piano tipo n-volte nel progetto.

In particolare, cliccando su uno dei comandi di duplicazione multipla, sarà necessario semplicemente selezionare le zone climatizzate da duplicare e procedere poi a indicare il punto base e di destinazione per la copia delle unità immobiliari.


CAD
CAD
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Luca Cocozza

R&S Area Energia


  • Rossella Gaccetta

    26 Gennaio 2021 at 15:53

    Buonasera, creando una pratica per la sostituzione di schermature oscuranti non viene tenuto conto dell’oscurante presente prima della sostituzione. Infatti nella verifica di fattibilità che il software mi restituisce alla fine non è presente il confronto tra resistenza termica supplementare della nuova schermatura oscurante e quella della vecchia (“nel caso di sola sostituzione di chiusure oscuranti, la nuova installazione deve possedere un valore della resistenza termica supplementare superiore a quella della precedente installazione affinché venga conseguito un risparmio energetico”). E’ possibile in qualche modo inserire nel software la precedente schermatura oscurante (tenendo conto che anche se si spunta “oggetto d’intervento” non mi vengono richiesti i dati della precedente chiusura oscurante?)

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    • Ufficio Stampa Blumatica

      27 Gennaio 2021 at 16:30

      Salve,

      il software tiene conto della precedente schermatura nel calcolo energetico e, quindi, nel salto di classi. Ovviamente, non appena ENEA indicherà la metodologia con cui calcolare il risparmio di energia primaria per ogni singola tipologia di intervento, il software terrà conto della schermatura inserita nello stato di fatto per calcolare anche questo ulteriore parametro.

      Al momento non è presente il campo in cui indicare la vecchia schermatura, in quanto tale dato non è richiesto dal portale ENEA.

      Ad ogni modo prenderemo sicuramente in considerazione il suo suggerimento.

      Restiamo a disposizione per qualsiasi evenienza.
      Cordiali saluti

      Commenta

  • Giuseppe

    2 Febbraio 2021 at 13:45

    Nelle verifiche della pratica ENEA il software non verifica i dati pratica adducendo
    “L’unità immobiliare Zona Climatizzata 1 non ammette interventi trainati su infissi”

    Non riesco ad individuare il problema

    Commenta

    • Ufficio Stampa Blumatica

      2 Febbraio 2021 at 15:00

      Salve,
      il software propone tale messaggio di errore quando l’unità immobiliare ha una categoria catastale per cui non sono ammessi interventi trainanti (es. A/1).
      Pertanto, al fine di correggere tale segnalazione, le basta andare nella sezione Unità immobiliari (nel menu Detrazioni Fiscali) e definire correttamente la categoria catastale di ogni unità.

      Restiamo a disposizione per qualsiasi evenienza.
      Cordiali saluti.

      Commenta

  • Lorenzo

    5 Febbraio 2021 at 19:21

    Perdonatemi vorrei una conferma,ma se sostituisco un vecchio termocamino (cfr p.to 10.1, Allegato A, Decreto Requisiti tecnici 06/08/2020). il nuovo generatore a biomasse (intervento trainato, cfr. lettera e) p. xiii dell’art. 2 comma 1 del Decreto Requisiti) può essere 4 Stelle, visto che sostituisce il camino esistente?

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    • Lorenzo

      5 Febbraio 2021 at 19:45

      ….come da allegato G punto 1 lett.A,rispettando i requisiti del medesimo allegato punto C!!

      Commenta

      • Ufficio Stampa Blumatica

        9 Febbraio 2021 at 09:54

        Salve,
        in base a quanto riportata anche sul Decreto Rilancio, il requisito di classe 5 va rispettato nel caso in cui l’installazione del generatore a biomassa si configuri come un intervento trainante. Nonostante nell’allegato G del Decreto 6 agosto 2020, compaia nuovamente tale requisito, a nostro avviso, nel caso sia un intervento trainato si può installare anche un generatore 4 stelle: tale interpretazione sembra essere confermata anche dal portale ENEA, che ammette nella casella “Classe generatore” il valore “4 Stelle”.

        Restiamo a disposizione per qualsiasi evenienza.
        Cordiali saluti

        Commenta

        • Lorenzo

          9 Febbraio 2021 at 11:39

          Quindi in sostanza è corretta l’interpretazione attenendomi all’allegato G nel punto 1 lett.A) riporta “nel caso di contestuale sostituzione di un altro impianto a biomasse, al conseguimento della
          cettificazione ambientale con classe di qualità 4 stelle o superiore ai sensi del decreto del Ministro
          dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 7 novembre 2017, n.l 86”
          In ogni caso è comunque un intervento “trainato” in quanto spetta anche per gli interventi di efficientamento energetico previsti dall’articolo 14 del
          decreto-legge n. 63 del 2013,poichè eseguito congiuntamente al cappotto termico(trainante).

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          • Ufficio Stampa Blumatica

            11 Febbraio 2021 at 11:58

            Salve,
            le confermiamo che la sua interpretazione è corretta: può essere di classe 4, ma può configurarsi solo come intervento trainato.

            Restiamo a disposizione per qualsiasi evenienza.
            Cordiali saluti.

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  • franco grisolia

    21 Febbraio 2021 at 00:11

    Buona sera. Nel caso di demolizione e ricostruzione di collabente F2 per creare la pratica detrazioni per ENEA devo creare i due file (stato di fatto collabente F2 anche senza impianti così come si presenta) e la ricostruzione (stato futuro) di pari volume con gli impianti. E poi mettere a confronto lo stato futuro con lo stato di fatto per l’APE convenzionale per poter creare la pratica per ENEA? Grazie
    ing. Franco Grisolia

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    • Ufficio Stampa Blumatica

      22 Febbraio 2021 at 17:50

      Salve,

      confermiamo che la procedura da lei descritta è esatta. In particolare, nel file post-intervento, prima di procedere alla creazione della pratica ENEA, dovrà associare il file pre-intervento (nel menu Status Energetico – APE Convenzionale), in modo che il software riesca poi a calcolare i valori di risparmio energetico derivante da ogni singolo intervento.

      Restiamo a disposizione per qualsiasi evenienza.
      Cordiali saluti.

      Commenta

      • Simone Allegrini

        2 Marzo 2021 at 10:27

        Buongiorno, mi unisco alla discussione per chiedere chiarimenti sul passo successivo: ho importato il file “stato di fatto” nel file “post opera” del mio edificio soggetto a demolizione/ricostruzione come da vostre indicazioni. Successivamente la pratica ENEA non riscontra alcun intervento trainante.
        Grazie
        Ing. Simone Allegrini

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        • Ufficio Stampa Blumatica

          4 Marzo 2021 at 17:22

          Salve,

          nel file post intervento, sia per le verifiche di Legge 10 che per la pratica di detrazione fiscale, deve selezionare quelli che sono i componenti (pareti, solai, infissi) e generatori modificati: in particolare in ogni scheda deve semplicemente attivare il check “oggetto di intervento”, in modo che il software possa effettuare le verifiche previste da legge.

          Restiamo a disposizione per qualsiasi evenienza.

          Cordiali saluti

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          • Michele Angelo Perrone

            28 Ottobre 2021 at 12:27

            Buongiorno, approfitto della domanda per chiedere quale strada seguire nel caso in cui non sia possibile ratificare il cosiddetto APE ante e come impostare la pratica. Esistono alcune risposte dell’AdE che infatti sottolineano che, nel caso di demolizione e ricostruzione in caso di unità collabenti semidirute che si trovano nella effettiva impossibilità di essere certificate energeticamente, l’APE ante si può bypassare.
            Come agire in questi casi?
            Grazie

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            • Ufficio Blumatica

              29 Ottobre 2021 at 12:33

              Salve,

              l’art. 1 comma 66 lettera c) della legge di Bilancio 2021 ha introdotto il comma 4-ter nell’art. 119 del D.L. 34/2020 (cd. “Rilancio”) con il quale si chiarisce che:

              “Sono compresi fra gli edifici che accedono alle detrazioni di cui al presente articolo anche gli edifici privi di attestato di prestazione energetica perché sprovvisti di copertura, di uno o più muri perimetrali, o di entrambi, purché al termine degli interventi, che devono comprendere anche quelli di cui alla lettera a) del comma 1, anche in caso di demolizione e ricostruzione o di ricostruzione su sedime esistente, raggiungano una classe energetica in fascia A”.

              Pertanto, in questi casi è possibile procedere direttamente con la redazione della situazione post intervento, specificando manualmente le caratteristiche dei componenti-generatori presenti nello stato di fatto richieste dal portale ENEA (e di conseguenza dal software).

              Restiamo a disposizione per qualsiasi evenienza.
              Cordiali saluti.

              Commenta

  • Julian Telfner

    4 Marzo 2021 at 14:22

    buonasera, volevamo chiedere come si inserisce l’intervento migliorativo CHIUSURA OSCURANTE (e non solo schermatura mobile) – visto che nella sezione degli interventi migliorativi si puo soltanto scegliere tra veneziane/tessuti/tende) e non per esempio avvolgibili o persiane.
    Grazie anticipatamente e cordiali saluti

    Commenta

    • Ufficio Stampa Blumatica

      10 Marzo 2021 at 15:58

      Salve,

      una volta applicati gli interventi nel progetto e quindi aver trasformato il lavoro in post intervento, è possibile inserire tutte le altre migliorie del caso (es. chiusure oscuranti). In particolare, nel caso il progetto sia stato realizzato mediante il cad è possibile velocizzare l’inserimento delle chiusure oscuranti attraverso la selezione multipla (o mediante la selezione nel disegno o attraverso il comando “Abaco” presente nella barra dei comandi “Kit disegno” in alto) dei serramenti su cui applicare la chiusura.

      Restiamo a disposizione per qualsiasi evenienza.
      Cordiali saluti

      Commenta

  • Mari S

    4 Marzo 2021 at 20:35

    Salve per la creazione e gestione dei compiti metrici in Pitagora come si procede?i costi di svellimento e smaltimento sono detraibili al 110%?

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  • Marcello

    23 Aprile 2021 at 11:44

    Salve nella guida per la trasmissione asseverazione superbonus sul portale Enea, non mi calcola il risparmio di energia primaria non rinnovabile di progetto per la sezione impianti (sostituzione caldaia) intervento trainato. Mentre mi calcola si quello dell’intervento trainante del cappotto, sia quello del trainato infissi. Non riesco a capire il motivo anche perché mi risultano tutti i dati verificati su Blum. Energy

    Commenta

    • Ufficio Stampa Blumatica

      26 Aprile 2021 at 09:41

      Salve,

      le confermiamo che il software provvede a calcolare il risparmio energetico per qualsiasi tipologia di intervento (trainante e trainato).

      Pertanto, per indicarle in maniera precisa la soluzione al suo problema è necessario contattare il nostro settore assistenza aprendo un ticket dal nostro sito oppure direttamente dal software.

      Restiamo a disposizione per qualsiasi evenienza.
      Cordiali saluti.

      Commenta

    • Giuseppe

      8 Marzo 2022 at 18:55

      Ho lo stesso problema sa dirmi come risolvere.
      Grazie mille,
      Giuseppe

      Commenta

      • Ufficio Blumatica

        11 Marzo 2022 at 15:31

        Salve,
        le suggerisco di contattare il nostro settore assistenza aprendo un ticket dal nostro sito https://www.blumatica.it/supporto/ oppure direttamente dal software.

        Restiamo a disposizione per qualsiasi evenienza.
        Cordiali saluti

        Commenta

  • Giovanni A.

    12 Maggio 2021 at 19:10

    Buonasera, relativamente al vademecum ENEA per la stesura degli ape convenzionali ante e post intervento , al punto 3.1, vi è un’osservazione in merito al fatto che tutti i servizi energetici (eventualmente anche aggiunti) devono essere inclusi nell’APE, ma solo per il calcolo dell’ EPgl, nren vanno sommati quelli presenti nella situazione ante (il documento riporta anche un esempio di situazione ante con caldaia a gas e situazione post con pompa di calore + fotovoltaico con aggiunta del servizio di raffrescamento). Il software elabora tale calcolo?

    Commenta

    • Ufficio Stampa Blumatica

      13 Maggio 2021 at 12:54

      Salve,
      le confermiamo che il software provvede in automatico ad effettuare calcolo secondo le indicazioni ENEA, in quanto abbiamo partecipato attivamente al tavolo tecnico in cui sono stati definiti tali metodi. In particolare, tale metodologia risulta essere più che corretta in quanto nel caso si aggiungesse un nuovo servizio energetico (es. raffrescamento), questo deve contribuire comunque nel bilancio termico totale dell’edificio (in particolar modo nel bilancio di ripartizione di energia elettrica, prodotta da un eventuale impianto fotovoltaico), ma per rendere poi confrontabili le classi energetiche tra pre e post intervento, deve essere scartato il relativo indice di prestazione.

      Restiamo a disposizione per qualsiasi evenienza.
      Cordiali saluti

      Commenta

  • Cinogentile

    2 Luglio 2021 at 11:22

    Complimenti per le risposte esaustive ma gradirei che venisse fatto qualche video illustrativo anche per una pratica ove si possa usufruire del bonus 50 fino al 90% per il rifacimento facciate. Trattate quasi tutti il superbonus 110% ma ci sarà certamente qualcuno, come me, che abbisogna delle indicazioni per altri tipi di bonus. Grazie. F.sco Gentile

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    • Ufficio Stampa Blumatica

      5 Luglio 2021 at 11:39

      Salve,

      premesso che nei vari eventi cerchiamo di mostrare un approccio generico del software che possa ovviamente adattarsi a qualsiasi tipologia di intervento, la ringraziamo per il suggerimento che prenderemo sicuramente in considerazione per l’organizzazione dei prossimi webinar.

      Restiamo a disposizione per qualsiasi evenienza.
      Cordiali saluti.

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  • luca SANARICA

    15 Ottobre 2021 at 19:27

    Buonasera, dal modulo detrazioni fiscali non è possibile desumere il risparmio di energia primaria per ciascun intervento di progetto singolarmente.
    Come possiamo procedere? grazie

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    • Ufficio Blumatica

      18 Ottobre 2021 at 15:47

      Salve,

      nella stampa “Guida alla compilazione per il portale ENEA” che il software propone per ogni SAL o fine lavori inserito nel progetto, vengono riportati con la medesima formattazione, tutti i dati richiesti dal portale ENEA, compreso il risparmio di energia primaria non rinnovabile per ogni singolo intervento.

      In caso di problemi può contattare il nostro settore assistenza, aprendo un ticket
      https://www.blumatica.it/supporto/
      o direttamente dalla pagina B-Start del software o dal nostro sito.

      Restiamo a disposizione per qualsiasi evenienza.
      Cordiali saluti.

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  • Adriana Trogu

    8 Gennaio 2022 at 12:19

    Una volta impostato lo stato di progetto, ho apportato una modifica allo stato di fatto; quando faccio il ricalcolo dello status energetico non rileva le modifiche fatte, come procedo? Nello specifico ha modificato dei dati sugli infissi

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    • Ufficio Blumatica

      10 Gennaio 2022 at 14:33

      Salve,

      se risulta necessario effettuare delle modifiche allo stato di fatto, è necessario aprire il file del pre intervento. Una volta apportata la modifica, per poterne tener conto all’interno della pratica di detrazione è necessario semplicemente collegare tale lavoro con lo stato di progetto: ovvero aperto il file di progetto, nel menu “Status energetico – APE convenzionale” sono presenti nella parte bassa della pagina di dettaglio (dopo le “faccine”) dei comandi che le consentono di selezionare il file dello stato di fatto.

      Ovviamente terminata questa procedura, risulta necessario rigenerare la pratica nel menu “Detrazioni fiscali”.

      In futuro, per questo tipo di problematiche le consigliamo di contattare direttamente il nostro settore assistenza (aprendo un ticket direttamente dal software o dalla pagina del nostro sito https://www.blumatica.it/supporto/) in modo da poter ricevere maggiore supporto.

      Restiamo a disposizione per qualsiasi evenienza.

      Cordiali saluti.

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  • Giovanni A.

    14 Marzo 2022 at 10:21

    Buongiorno, elaborando ultima pratica con il modulo “Detrazioni Fiscali (Ecobonus)” mi è venuto un dubbio, anche grazie ad un messaggio di allerta molto utile: Il software elabora il calcolo della superficie disperdente considerando il confine interno dei vani creati (ricordo, se non erro che la normativa permette di considerare superfici disperdenti lorde o nette, importante è il matentnimento della coerenza). Tuttavia il calcolo di verifica per il raggiungimento del 25% della superficie disperdente opaca , nel caso di Superbonus, dev’essere lordo per la norma ( art. 119 “incidenza superiore al 25 per cento della superficie di disperdente lorda dell’edificio o dell’unità immobiliare”). Chiedo, puramente approcci a pratiche future, se il relativo alert di verifica tra tra superficie diperdente lorda complessiva ed il il suo 25% oggetto di intervento e l’elaborazione della pratica ENEA con il riepilogo di tutte le strutture valevoli, considerano la superficie lorda o netta? Ringrazio anticipatamente ed auguro un buon lavoro.

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    • Ufficio Blumatica

      16 Marzo 2022 at 09:39

      Salve,
      la invito a contattare direttamente il nostro settore assistenza, aprendo un ticket dal software o dal nostro sito https://www.blumatica.it/supporto/.

      Cordialmente

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  • Luca

    28 Giugno 2022 at 17:41

    Buonasera,
    gradirei un chiarimento in merito alle chiusure oscuranti, nel caso specifico si tratta di persiane in ferro.
    Enea, nei suoi vadevecum, pare consideri tali tipologie di chiusure come chiusure oscuranti.
    Difatti nel vadevecum, alla pag.2, si trova scritta la seguente frase: “Per le “chiusure oscuranti” (ad esempio persiane, avvolgibili, tapparelle)…
    Vengo al punto, tramite il software dovrei allora selezionare la quarta opzione? Cioè “chiusure in legno da 25 a 30 mm di spessore”? Per poi procedere con la scelta della permeabilità all’aria, tipologia di materiale, e qui sceglierei il ferro, il meccanismo di regolazione e per ultimo il fattore di trasmissione solare gtot.
    Un’altra cosa, sempre Enea nel suo vadevecum dichiara che per le chiusure oscuranti è richiesta l’attestazione per la resistenza termica supplementare introdotta mentre l’attestazione del fattore di trasmissione solare g,tot, riguarderebbe solo le schermature solari.
    Difatti alla pag. 5 di 6 Enea dichiara, al punto 5, che tra i documenti vi sia: Attestazioni di prestazione gtot per le schermature solari e della resistenza termica supplementare per le chiusure oscuranti.
    Gradirei un vostro parere perchè personalmente ritenevo che le persiane rientrassero tra le schermature mobili. Difatti anche il software consente di sceglierle in questa categoria.
    Chiedo scusa per la lunghezza del commento ma penso sia utile fare chiarezza su questo aspetto non del tutto irrilevante.

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    • Ufficio Blumatica

      4 Luglio 2022 at 09:38

      Salve,

      confermiamo che la sua interpretazione è corretta, ovvero tali sistemi sono delle chiusure oscuranti. Nel caso in cui non sia presente sulla UNI/TS 11300-1 (e quindi nel software) tale sistema è necessario procedere per analogia.

      A tal proposito, però, si segnala la FAQ 2.34 del MISE sul Decreto Requisiti Minimi (quindi ai fini delle verifiche di Legge 10), consultabile al seguente link, secondo cui “Ai fini del soddisfacimento del requisito sul valore del fattore di trasmissione solare totale della componente finestrata, nel calcolo è possibile tener conto di qualsiasi tipologia di schermatura, cioè anche dell’eventuale contributo delle chiusure oscuranti oltre che delle schermature mobili.”

      Per tale motivo all’interno del software sono state aggiunte tra le schermature mobili anche i sistemi contemplati dalla UNI EN ISO 52022, la quale consente di valutare il parametro gtot anche per alcune tipologie di chiusure oscuranti.

      https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/faq_efficienza_energetica_edifici_seconda_serie_1agosto_2016.pdf

      Restiamo a disposizione per qualsiasi evenienza.
      Cordiali saluti.

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