Cosa cambia nel 2024 per il Bonus Barriere Architettoniche?

bonus barriere architettoniche 2024
Quali sono le novità recate dal DL 212 del 29 dicembre 2023 per quanto riguarda il Bonus Barriere Architettoniche?

Con il DL 212, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.302 del 29 dicembre 2023, si è andati a legiferare in merito alle “misure urgenti relative alle agevolazioni fiscali di cui agli articoli 119, 119-ter e 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77”. Le modifiche introdotte riguardano le regole di accesso ai bonus fiscali, di cui superbonus e bonus barriere architettoniche, e gli interventi ammessi.

Il bonus barriere architettoniche al 75% viene confermato e resta valido per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2025. Quindi, la detrazione su Irpef e Ires, con un periodo di recupero di cinque anni,  resta invariato entro i limiti di spesa:

  • 50.000 euro per unità singole ed edifici monofamiliari;
  • 40.000 euro moltiplicato per il numero di unità per gli edifici fino a otto unità immobiliari;
  • 30.000 euro per unità per gli edifici più grandi.

Gli interventi ammessi, però, sono stati ridotti, così come sono state applicate delle correzioni in merito alle opzioni di sconto in fattura e cessione del credito.

Cosa è cambiato con il DL 212?

Il bonus barriere architettoniche subisce numerose modifiche a partire dal 2024 proprio per le misure definite dal DL 212. Infatti, nello specifico, introduce due aspetti importanti:

  • quali sono gli interventi ammessi a vantaggio fiscale;
  • l’ambito di applicazione dello sconto in fattura e cessione del credito.

Dall’introduzione di questo bonus fiscale con l’art. 119 ter, nel 2023 ha subito la concessione dello sconto in fattura e cessione del credito attraverso la legge 38, ma a fine anno le modifiche implementate hanno subito delle riduzioni.

Per gli interventi fino al 29/12/2023 il bonus permette l’applicazione ai vari soggetti beneficiari intervenendo su porte, pavimenti, infissi, arredi, terminali, bagni, cucine, balconi, percorsi, scale, rampe, ascensori, servoscale, autorimesse.

Dal 30 dicembre 2023, invece, è ancora possibile applicare il vantaggio fiscale a tutte le tipologie riportate se:

  • è presente un titolo abilitativo;
  • sono iniziati i lavori, quando non è previsto il titolo abilitativo;
  • è presente un accordo vincolante tra le parti ed è stato pagato un acconto.

Se, al 29/12/2023 compreso, queste condizioni risultano presenti e valide, dal 1/01/2024 è possibile applicare lo sconto in fattura e la cessione del credito a tutti i soggetti beneficiari.

Qualora non si fosse in presenza di queste condizioni, dal 30/12/2023 gli interventi che possono essere agevolati con l’art. 119 ter della Legge 77 del 2020 riguardano solo la sostituzione delle scale, delle rampe, del servoscala, degli ascensori e degli elementi atti al superamento delle barriere architettoniche ad accesso verticale (ad esempio le piattaforme elevatrici).

Dal punto di vista dello sconto in fattura e della cessione del credito c’è un’ulteriore modifica. 

Il DL 212 prevede delle limitazioni circa la possibilità di avere accesso allo sconto in fattura e alla cessione del credito relativamente al bonus barriere architettoniche. Ad oggi, quindi, ai sensi dell’art. 3, comma 2 del DL 212/2023, è stabilito che è possibile richiedere lo sconto in fattura e la cessione del credito per:

  • condomini che effettuano interventi sulle parti comuni di edifici a destinazione d’uso residenziale;
  • persone fisiche che realizzano interventi su edifici unifamiliari o singole unità immobiliari indipendenti, che siano adibiti ad abitazione principale, purché il beneficiario:
    • sia titolare di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare;
    • abbia un reddito < 15.000€ (tale condizione reddituale non si applica se il beneficiario ha una disabilità accertata ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104).

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Cynthia Fiorillo


  • Carmen

    16 Febbraio 2024 at 16:38

    Nell’articolo c’è un errore: le eccezioni citate (condomini, reddito di riferimento, disabili) non riguardano le tipologie di interventi, bensì la possibilità di applicare sconto o cessione.

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    • Ufficio Blumatica

      19 Febbraio 2024 at 11:48

      Salve,
      la ringraziamo per la segnalazione. Abbiamo riletto il paragrafo da lei segnalato e, seppur corretto nella sostanza, abbiamo provveduto a riformularlo per renderlo più chiaro.
      Restando a disposizione, le auguriamo buona giornata e buon lavoro.

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  • Geom.Elvira Apicella

    22 Febbraio 2024 at 20:31

    sono interessata agli aggiornamenti sull’abbattimento delle barriere architettoniche

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    • Ufficio Blumatica

      26 Febbraio 2024 at 10:20

      Salve,
      verrà contattata da un nostro commerciale che le darà tutte le informazioni a riguardo.
      Grazie per la richiesta. Cordiali saluti.

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