Conto Termico 3.0: novità, benefici e differenze con il 2.0

Luca Cocozza18 Settembre 202515min50660
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Il Conto Termico 3.0 introduce novità importanti per l’efficienza energetica: ampliamento dei beneficiari (privati, imprese, enti pubblici e Terzo Settore), nuovi interventi ammessi e incentivi fino al 100% per i piccoli Comuni. Un’opportunità strategica per la riqualificazione degli edifici e la transizione ecologica in Italia.

L’aggiornamento del Conto Termico segna un passo importante verso l’efficienza energetica e la transizione ecologica in Italia. 

Con l’approvazione del decreto da parte della Conferenza Unificata e l’adozione del provvedimento da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, si aggiornano le regole operative del precedente Conto Termico 2.0. Sebbene l’operatività effettiva sia attesa per i prossimi mesi, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e l’aggiornamento del portale del GSE (Gestore dei servizi elettrici), le direttive sono già chiare e promettono importanti opportunità.

Il Conto Termico è da sempre un pilastro degli incentivi per la riqualificazione energetica, supportando interventi di piccole dimensioni volti a migliorare l’efficienza degli edifici e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Con un budget annuale di 900 milioni di euro, di cui 500 milioni dedicati ai privati, il nuovo Conto Termico 3.0 si presenta come un’opportunità strategica per famiglie, imprese ed enti pubblici.

Scopriamo insieme le principali novità, in quanto il nuovo decreto non si limita a un semplice aggiornamento, ma introduce una serie di modifiche significative che rendono l’accesso agli incentivi più ampio, flessibile e mirato. Le novità principali riguardano i beneficiari, gli interventi ammessi e le procedure.

Ampliamento della Platea dei Beneficiari

La vera rivoluzione del Conto Termico 3.0 è l’estensione degli incentivi a una platea di soggetti finora esclusi o limitati. Oltre alle Pubbliche Amministrazioni che rimangono al centro del meccanismo, il nuovo decreto introduce importanti aperture:

  • Enti del Terzo Settore: Le associazioni e gli enti del Terzo Settore che non svolgono attività economiche vengono ora equiparati alle Amministrazioni Pubbliche, aprendo la strada a un vasto numero di interventi di riqualificazione.
  • Settore Terziario Privato: Fino a oggi, gli interventi di efficienza energetica erano quasi esclusivamente riservati alla Pubblica Amministrazione. Con il Conto Termico 3.0, imprese, società, cooperative e associazioni possono accedere agli incentivi anche per edifici non residenziali (uffici, negozi, alberghi, ecc.), non solo per impianti a fonti rinnovabili ma anche per interventi sull’involucro edilizio, la sostituzione di infissi o l’installazione di sistemi di building automation.
  • Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): Viene introdotta la possibilità per soggetti pubblici e privati di accedere agli incentivi anche attraverso le Comunità Energetiche Rinnovabili o configurazioni di autoconsumo collettivo, promuovendo la condivisione e l’autonomia energetica.

Un’attenzione speciale è riservata ai piccoli Comuni con meno di 15.000 abitanti, per i quali gli incentivi possono arrivare a coprire il 100% delle spese ammissibili. Questo rappresenta un enorme vantaggio, consentendo a scuole, ospedali e altre strutture strategiche di essere riqualificate senza pesare sui bilanci comunali.

Tabella Beneficiari Privati - Conto Termico 3.0
Tabella 1 – Beneficiari Privati – Conto Termico 3.0

Aggiornamento e Ampliamento delle Spese Ammissibili

Il Conto Termico 3.0 si allinea all’evoluzione tecnologica e ai prezzi di mercato, aggiornando i massimali di spesa e ampliando il ventaglio dei costi coperti dall’incentivo. La copertura media va dal 40% al 65% delle spese, ma può raggiungere il 100% per gli interventi specifici nei piccoli Comuni e nelle strutture sanitarie pubbliche.

Oltre ai costi per la fornitura e posa in opera degli impianti, il nuovo decreto rende ammissibili anche:

  • Spese professionali: vengono incentivati i costi per la progettazione, le diagnosi energetiche e il rilascio dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE). In particolare, la diagnosi energetica assume un ruolo fondamentale, diventando un requisito obbligatorio per l’accesso al Conto Termico 3.0 per quasi tutte le tipologie di intervento. Questo costo è coperto al 100% per le Pubbliche Amministrazioni e al 50% per i privati.
  • Tecnologie avanzate: Sistemi di accumulo per l’energia prodotta e infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, a patto che siano installati insieme alla sostituzione di un impianto termico con una pompa di calore elettrica.

Un’altra novità significativa riguarda la demolizione e ricostruzione di immobili pubblici. Il Conto Termico 3.0 ammette ora questo tipo di intervento, a condizione che il nuovo edificio venga realizzato secondo i parametri degli NZEB (Edifici a Energia Quasi Zero). È consentito anche un aumento volumetrico fino al 25% e la ricostruzione in un sito diverso, purché all’interno dello stesso Comune e come parte di un “progetto integrato”.

Per garantire la congruità dei costi, sulla falsariga di quanto già previsto per le detrazioni fiscali, il nuovo decreto stabilisce non solo un valore massimo dell’incentivo, ma anche un valore di riferimento per i costi specifici massimi ammissibili.

Tabella 2 - Incentivi - Conto Termico 3.0
Tabella 2 – Incentivi – Conto Termico 3.0

Si ricorda che il Conto Termico si distingue per essere un contributo a fondo perduto, non una detrazione fiscale. L’erogazione dei fondi avviene in modo rapido e chiaro:
Fino a 15.000 €: Il rimborso è erogato in un’unica soluzione entro 60 giorni dall’approvazione della domanda.
Oltre 15.000 €: Il pagamento viene suddiviso in 2-5 rate annuali, a seconda della tipologia e dell’entità dell’intervento.
Questa modalità di rimborso lo rende particolarmente vantaggioso per chi cerca una liquidità immediata per i propri progetti di riqualificazione energetica.

Nuovi Interventi e Stop ai Combustibili Fossili

Il Conto Termico 3.0 segna un cambiamento significativo, introducendo incentivi per tecnologie innovative e ponendo un freno definitivo all’uso di fonti non rinnovabili. Tra le novità principali figurano i sistemi di riscaldamento bivalenti (che combinano diverse fonti energetiche) e le pompe di calore add-on.

Inoltre, il decreto incentiva l’installazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo e colonnine di ricarica per veicoli elettrici. È fondamentale notare che questi ultimi due interventi sono ammissibili solo se realizzati congiuntamente alla sostituzione dell’impianto termico con una pompa di calore elettrica.

Un’altra differenza sostanziale con il passato è che gli incentivi sulle caldaie a combustibile tradizionale non sono più previsti, a meno che non siano installate in abbinamento a pompe di calore all’interno di un sistema ibrido. A tal proposito, va sottolineato che le imprese private non potranno più accedere a incentivi per l’installazione di apparecchi a gas naturale o altri combustibili fossili, riflettendo un chiaro impegno verso le fonti rinnovabili.

Di seguito si riporta una tabella riepilogativa degli interventi ammessi al Conto Termico 3.0.

Tabella - Interventi Ammessi - Conto Termico 3.0
Tabella 3 – Interventi Ammessi – Conto Termico 3.0

Semplifica la tua pratica Conto Termico 3.0 con Blumatica

L’evoluzione del Conto Termico 3.0 apre a nuove opportunità, ma introduce anche un quadro normativo e documentale più complesso, dove la diagnosi energetica, la Relazione Tecnica ex Legge 10 e la stima accurata dei costi diventano passaggi cruciali. Per affrontare questi obblighi in maniera rigorosa e veloce, è essenziale affidarsi a strumenti professionali e affidabili.

La suite Blumatica Energy è la soluzione ideale. Il software, già operativo per il Conto Termico 2.0, verrà aggiornato tempestivamente non appena il decreto sarà pubblicato e il portale del GSE sarà aggiornato, garantendo la piena conformità alle nuove regole. La suite ti supporta in ogni fase del progetto, guidandoti dall’analisi dello stato di fatto fino alla documentazione finale. Attraverso una procedura assistita, puoi calcolare con precisione l’ammontare esatto dell’incentivo e determinare l’importo massimo erogabile.

La vera forza di Blumatica risiede nella sua capacità di gestire l’intero processo in un’unica soluzione. Ti aiuta a scegliere gli interventi più convenienti, a passare fluidamente dalla diagnosi alla redazione della Legge 10 e della pratica per il Conto Termico, e ti supporta nella stima dei costi. Inoltre, in base alla tipologia di soggetto e alla modalità di accesso, il software genera in automatico tutta la documentazione necessaria da allegare al PortalTermico, inclusi i modelli essenziali:

  • Modello 4 – Delega del Soggetto Responsabile al Soggetto Delegato
  • Modello 5 – Dichiarazione di avvio dei lavori
  • Modello 6 – Dichiarazione di conclusione dell’intervento
  • Modello 7 – Asseverazione dell’intervento
  • Modello 8 – Autorizzazione del proprietario alla realizzazione dell’intervento
  • Modelli 9, 10, 11, 12 e 13 per la dichiarazione dei contratti, delle spese e delle responsabilità
Blumatica Energy
Figura 1 – Blumatica Energy

Per garantire la massima precisione, il software include anche il “Catalogo degli apparecchi domestici (GSE)”, una risorsa fondamentale che contiene l’elenco degli apparecchi e dei sistemi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, permettendoti di gestire anche gli interventi più piccoli in modo rapido e sicuro. 

Con Blumatica, non solo snellisci il processo burocratico, ma hai la certezza di un lavoro preciso e conforme, riducendo al minimo il rischio di errori e ritardi nell’ottenimento del contributo.

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Luca Cocozza

Responsabile Ricerca e Sviluppo Area Energia


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