L’importanza del piano di manutenzione per garantire efficienza e sicurezza degli interventi

Cristina Poppiti13 Aprile 20236min11980
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Le fasi principali per la stesura di un piano di manutenzione e la gestione delle risorse umane e tecniche necessarie per l'esecuzione delle attività di manutenzione. Gli indicatori di performance per valutare l'efficacia delle attività di manutenzione.

La corretta redazione di un piano di manutenzione è un aspetto fondamentale per garantire l’efficienza e la sicurezza delle opere; infatti, come previsto dall’Art. 38. del DPR 207/2010 il piano di manutenzione va integrato come documentazione del progetto esecutivo e prevede, pianifica e programma l’attività di manutenzione degli interventi.

La finalità principale dell’elaborazione del piano di manutenzione è di mantenere nel tempo la funzionalità, le caratteristiche di qualità, l’efficienza ed il valore economico dell’opera.

Un piano di manutenzione ben redatto permette di programmare le attività di manutenzione in modo sistematico e organizzato, evitando interruzioni improvvise e costose ed ottimizzando le risorse da utilizzare. Inoltre, la stesura di un piano di manutenzione consente di identificare i rischi e le criticità degli interventi, mettendo in atto azioni preventive e correttive.

Prima fase: raccolta informazioni

La prima fase per redigere un piano di manutenzione è quella della raccolta delle informazioni relative al bene, esaminando i contenuti del progetto e le soluzioni adottate. In questa fase è opportuno considerare l’assetto funzionale e distributivo dell’edificio, gli elementi tecnici e impiantistici, eventuali guasti verificatisi nel tempo e gli interventi effettuati, eventuali processi di degrado in atto, ecc. Sarà quindi importante individuare tutti gli elementi critici, valutare la loro frequenza di impiego, le condizioni di utilizzo e di esercizio, le modalità di manutenzione già adottate e le eventuali problematiche riscontrate in passato.

Individuazione attività manutentive

Successivamente, si procede con l’individuazione delle attività di manutenzione, delle relative frequenze e della durata delle stesse. Solitamente le attività di manutenzione vengono suddivise in tre categorie:

  • La manutenzione preventiva consiste nell’eseguire interventi periodici per prevenire il deterioramento dei sistemi o dei componenti.
  • La manutenzione correttiva, invece, interviene quando si verifica un guasto o un malfunzionamento.
  • La manutenzione predittiva si basa sull’analisi di dati e indicatori che consentono di prevedere eventuali malfunzionamenti o guasti.

Il Piano di Manutenzione è uno strumento che può essere sviluppato alla scala dell’edificio, oppure possono essere elaborati diversi piani di manutenzione riferiti ad uno specifico settore, ad esempio alla scala dei sistemi impiantistici (come il piano di manutenzione dell’impianto elettrico) al fine di approfondire aspetti che richiedono competenze e conoscenze specialistiche.

Gestione risorse umane

Un altro aspetto importante da considerare nella redazione di un piano di manutenzione è la gestione delle risorse umane e tecniche necessarie per l’esecuzione delle attività. Bisogna definire le competenze del personale coinvolto nella manutenzione, organizzare le attività in modo da non interferire con la normale attività dell’impresa e programmare la manutenzione in modo da garantire la disponibilità delle risorse tecniche necessarie.

Indicatori di performance KPI

Infine, è opportuno definire gli indicatori di performance detti KPI (Key Performance Indicator) della Manutenzione, per misurarne gli aspetti economici, tecnici ed organizzativi che hanno il fine di valutare e migliorare l’efficienza e l’efficacia dei processi gestiti e raggiungere l’eccellenza nelle attività di manutenzioni dei beni.

Gli indicatori possono essere di vario tipo: ad esempio, si possono considerare il numero di guasti, la durata media degli interventi di manutenzione o il costo delle attività di manutenzione.

Tramite tale approccio, si è chiamati a considerare le strategie di manutenzione più efficienti ed economicamente efficaci per ridurre al minimo non solo i costi di manutenzione, ma anche il costo degli asset di produzione nell’intero ciclo di vita, facendo sì che tutti i rischi correlati vengano gestiti in modo adeguato.

Quale software usare

Per la corretta elaborazione del piano di manutenzione dell’opera, Blumatica suggerisce il software Blumatica PMO che consente di creare un piano di manutenzione dettagliato e personalizzato per ciascuna opera. Il programma include diverse funzionalità, come la possibilità di creare schede tecniche per ogni componente dell’opera, di pianificare le attività di manutenzione e di monitorare lo stato di avanzamento dei lavori. In questo modo, gli utenti possono garantire la sicurezza, l’efficienza e la durata delle opere nel tempo.

Un modulo specifico, Blumatica PMO Strutture, consente la redazione del piano di manutenzione della parte strutturale dell’opera ai sensi delle NTC. Tale modulo può essere acquistato anche singolarmente.

 

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Cristina Poppiti


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