Decreto Requisiti Minimi 2025: ok dalle Regioni e a breve la pubblicazione

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Un'attesa lunga e complessa è finalmente giunta a conclusione: il 30 luglio 2025 il Decreto Requisiti Minimi ha ricevuto l'intesa dalla Conferenza Unificata, segnando un passo fondamentale per il settore edilizio e l'efficienza energetica. L'aggiornamento del D.M. 26/06/2015 introduce nuove metodologie di calcolo e requisiti, allineando la normativa italiana alle direttive europee.

Dopo il via libera della Conferenza Unificata è attesa solo la pubblicazione del decreto sulle nuove regole per la determinazione delle prestazioni energetiche degli edifici

 

Un’attesa lunga e complessa è finalmente giunta a conclusione: il 30 luglio 2025 il Decreto Requisiti Minimi ha ricevuto l’intesa dalla Conferenza Unificata, segnando un passo fondamentale per il settore edilizio e l’efficienza energetica. L’aggiornamento del D.M. 26/06/2015 introduce nuove metodologie di calcolo e requisiti, allineando la normativa italiana alle direttive europee.

Questa novità, frutto di un lungo iter che ha coinvolto Ministeri, CTI ed ENEA, risponde alle criticità emerse in quasi 10 anni di applicazione del precedente decreto. Ora, con la pubblicazione imminente in Gazzetta Ufficiale, il settore si prepara a una transizione importante, che entrerà in vigore dopo 180 giorni.

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Le principali novità del Decreto Requisiti Minimi 2025

L’aggiornamento del decreto non è un semplice ritocco, ma una revisione profonda che risolve problematiche strutturali e introduce requisiti richiesti dalle normative europee.

Il nuovo testo sostituisce integralmente gli allegati 1 e 2 del D.M. 26 giugno 2015 e porta con sé innovazioni cruciali:

  • Allineamento normativo: Recepimento del D. Lgs. 48/2020 (EPBD III) e integrazione dei primi requisiti della Direttiva case green (EPBD IV).
  • Maggiore precisione nei calcoli: Per la prima volta, i ponti termici vengono inclusi nell’Edificio di riferimento, rendendo la valutazione energetica più accurata.
  • APE aggiornato: L’Attestato di Certificazione Energetica (APE) si rinnova, incorporando le novità legate alla Legge 10 e includendo le FAQ aggiornate.
  • Verifiche potenziate: Vengono riviste le verifiche di trasmittanza e introdotte nuove procedure per il parametro H’t, migliorando la precisione delle misurazioni sulla dispersione termica.
  • Novità tecniche: Si introduce il calcolo dei coefficienti di conversione in energia primaria per i sistemi cogenerativi con il metodo di Carnot.
  • Mobilità sostenibile: Integrazione delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici negli edifici dotati di posti auto, con i relativi requisiti.
  • Automazione e controllo: Obbligo di sistemi di automazione e controllo di classe B negli edifici non residenziali, esteso anche a ristrutturazioni e riqualificazioni importanti.

Questi aggiornamenti rappresentano un passo decisivo verso un’edilizia sempre più sostenibile ed efficiente. Il decreto definisce, ancora una volta, le metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e i requisiti minimi da rispettare per gli edifici, ma con una prospettiva più moderna e all’avanguardia.

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Luca Cocozza

Responsabile Ricerca e Sviluppo Area Energia


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