Edifici a energia quasi zero (nZEB) obbligatori in tutta Italia dal 1° gennaio 2021

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Cosa cambia e come progettare correttamente un edificio ad energia quasi zero (nZEB)

Cosa cambia e come progettare correttamente un edificio ad energia quasi zero (nZEB)

Il 1° gennaio 2021 è entrato in vigore, in tutta Italia, l’obbligo di progettare edifici, pubblici e privati, a consumo quasi zero (nZEB).

Tale obbligo deriva dall’art. 5 del D.L. 63/2013, convertito in Legge n. 90 del 3 agosto 2013, il quale ha introdotto le seguenti scadenze:

  • A partire dal 31 dicembre 2018, gli edifici di nuova costruzione occupati da pubbliche amministrazioni e di proprietà di queste ultime, ivi compresi gli edifici scolastici, devono essere edifici a energia quasi zero.
  • Dal 1° gennaio 2021 la predetta disposizione è estesa a tutti gli edifici pubblici e privati, di nuova costruzione e agli edifici sottoposti a ristrutturazione rilevante.

Ciò implica una maggiore attenzione da parte dei tecnici durante la progettazione di un nuovo edificio (anche nel caso di demolizione e ricostruzione) o nel caso di ristrutturazione rilevante (soprattutto in questo periodo in cui è possibile usufruire delle detrazioni fiscali del Superbonus 110%), in modo da riuscire a soddisfare tutti i requisiti richiesti da un edificio nZEB.

Vediamo nel dettaglio cosa cambia e come ottemperare facilmente a tali obblighi normativi.

Definizione e verifiche da soddisfare

Un edificio “a energia quasi zero” (o “nZEB” – acronimo di nearly Zero Energy Building) è un edificio caratterizzato da un basso fabbisogno energetico estivo ed invernale (dovuto a ridotte trasmittanze termiche e apporti solari nel periodo estivo), soddisfatto per lo più da impianti che utilizzano fonti rinnovabili (quali pompe di calore, fotovoltaico, solare termico, ecc.).

Più precisamente, il D.L. 63/2013, convertito in Legge n. 90 del 3 agosto 2013, definisce un nZEB come:

“edificio ad altissima prestazione energetica, calcolata conformemente alle disposizioni del presente decreto, che rispetta i requisiti definiti al decreto di cui all’articolo 4, comma 1 (ovvero il D.M. 26/06/2015, cd. “Requisiti Minimi”). Il fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo è coperto in misura significativa da energia da fonti rinnovabili, prodotta all’interno del confine del sistema (in situ)”.

In particolare, il paragrafo 3.4 dell’Allegato 1 del D.M. 26/06/2015 (cd. “Requisiti Minimi”), definisce i requisiti da rispettare per gli nZEB, di seguito schematizzate al fine di evidenziare le principali differenze con le verifiche richieste fino al 31 dicembre 2020:

  • Requisiti rimasti invariati
    • Coefficiente medio globale di scambio termico per trasmissione per unità di superficie disperdente (H’T);
    • Area solare equivalente estiva per unità di superficie utile (Asol,est/ Asup utile);
    • Efficacia dei sistemi schermanti e del fattore di trasmissione solare;
    • Verifica inerzia termica: massa superficiale (Ms) e trasmittanza termica periodica (YIE);
    • Verifica trasmittanza termica dei divisori interni e dei componenti verso esterno dei locali non climatizzati;
    • Integrazione delle fonti rinnovabili (Allegato 3 del D. Lgs. 28/2011);
  • Requisiti per cui sono cambiati i limiti
    • Indici di prestazione termica utile per riscaldamento (EPH,nd) e per raffrescamento (EPC,nd) [kWh/m2]:
    • Indici di prestazione energetica per la climatizzazione invernale (EPH) ed estiva (EPC) e globale dell’edificio, in energia primaria non rinnovabile e totale (EPgl), espesso in kWh/m2;
    • Efficienza media stagionale dell’impianto di climatizzazione invernale (ηH) estiva (ηC)e per la produzione di acqua calda sanitaria (ηw);

In particolare, i nuovi limiti di legge da dover rispettare dal 1° gennaio 2021 dipendono dalle caratteristiche termofisiche dell’involucro edilizio dell’edificio di riferimento, per il quale occorre assumere trasmittanze più stringenti.

Trasmittanza dell’edificio di riferimento – U [W/m2K]
Pareti Coperture Pavimenti Infissi
Zona climatica 2015 2019/2021 2015 2019/2021 2015 2019/2021 2015 2019/2021
A e B 0,45 0,43 0,38 0,35 0,46 0,44 3,20 3,00
C 0,38 0,34 0,36 0,33 0,40 0,38 2,40 2,20
D 0,34 0,29 0,30 0,26 0,32 0,29 2,00 1,80
E 0,30 0,26 0,25 0,22 0,30 0,26 1,80 1,40
F 0,28 0,24 0,23 0,20 0,28 0,24 1,50 1,10

 

La soluzione Blumatica

Blumatica Energy è già perfettamente in linea con i nuovi requisiti.

Ricordiamo che tale obbligo era già in vigore sia per gli edifici pubblici (dal 31/12/2018) che per alcune regioni: in Lombardia dal 01/01/2016 e in Emilia Romagna l’obbligo nZEB è in vigore per edifici privati dal 01/01/2019.

Tuttavia, i limiti più stringenti impongono una maggiore attenzione da parte del progettista, soprattutto in questo periodo in cui è possibile usufruire delle detrazioni fiscali del Superbonus 110% al fine di soddisfare tutti i requisiti normativi.

Infatti capita frequentemente che, nonostante gli innumerevoli sforzi nella scelta della tipologia di componenti ed impianti, qualche verifica di legge risulta sempre non soddisfatta, come ad esempio:

  • Area solare equivalente estiva per unità di superficie (Asol,est/Asup,utile)
  • Coefficiente medio globale di scambio termico per trasmissione (H’T)
  • Indice di prestazione termica utile per la climatizzazione invernale (EPH,nd) o estiva (EPC,nd)
  • Percentuale di copertura da fonti rinnovabili per la produzione di ACS e degli altri servizi

Proprio per superare tali problematiche, Blumatica ha predisposto uno specifico modulo Blumatica APE e L10 fast (EGE) che, grazie ad una semplicissima procedura guidata, effettua una correzione automatica del progetto per la verifica degli indici di prestazione previsti dal D.M. Requisiti Minimi del 26 giugno 2015.

In particolare, il software propone la soluzione energeticamente ed economicamente migliore al fine di rispettare le seguenti verifiche di legge:

  • Area solare equivalente estiva per unità di superficie (Asol,est/Asup,utile)
  • Coefficiente medio globale di scambio termico per trasmissione (H’T)
  • Indice di prestazione termica utile per la climatizzazione invernale (EPH,nd)
  • Indice di prestazione termica utile per la climatizzazione estiva (EPC,nd)
  • Percentuale di copertura da fonti rinnovabili per la produzione di ACS e degli altri servizi
  • Potenza elettrica minima degli impianti alimentati da fonti rinnovabili
  • Trasmittanze limite dei componenti opachi e trasparenti
  • Massa superficiale e trasmittanza periodica dei componenti opachi
  • Verifiche termoigrometriche.

verifiche legge 10

In base alla tipologia di intervento (nuova costruzione, ampliamento, ristrutturazione importante di I o II livello, riqualificazione, ecc.), il software propone le modifiche da apportare al progetto per rispettare le verifiche previste dal decreto (ad es. modifica del grado di isolamento dei componenti opachi; sostituzione della tipologia di infissi o vetro; applicazione di schermature mobili; calcolo dell’inclinazione, orientamento e superficie ottimali degli impianti solari termici e fotovoltaici, ecc.).

blumatica energy

 

Scopri il software Blumatica Energy.

Scopri il software Blumatica APE e L10 fast (EGE).

 

Leggi anche:

Blumatica EGE: verifiche in fase di progettazione in maniera semplificata

APE e Legge 10 in due click con Blumatica EGE





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Luca Cocozza

Luca Cocozza

R&S Area Energia


  • Avatar
    Carmen

    28 Gennaio 2021 at 10:42

    L’obbligo degli Edfici Nzeb si applica anche agli interventi ammessi dal Superbonus 110% che possono comportare una ristrutturazione di I livello?

    Commenta

    • Ufficio Stampa Blumatica
      Ufficio Stampa Blumatica

      28 Gennaio 2021 at 12:27

      Salve,

      sì, le verifiche previste dal D.M. 26/06/2015 (Requisiti Minimi) per la Legge 10 e quelle per le pratiche di detrazione fiscale (tra cui il Superbonus) vanno devono essere entrambe soddisfatte.

      Pertanto, anche nel caso di pratica di Superbonus occorre rispettare i nuovi limiti previsti dal DM Requisiti Minimi, compreso discorso NZEB.

      Restiamo a disposizione per qualsiasi evenienza.
      Cordiali saluti.

      Commenta

  • Avatar
    Giuliano

    12 Febbraio 2021 at 11:34

    Salve,
    vedendo la definizione riportata di ristrutturazione rilevante, cosa significa “… demolizione e ricostruzione anche in manutenzione straordinaria”.
    Ad esempio, un’abitazione per la quale viene un solaio ammalorato viene interamente demolito e rifatto è una demolizione e ricostruzione in manutenzione straordinaria?

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    • Ufficio Stampa Blumatica
      Ufficio Stampa Blumatica

      16 Febbraio 2021 at 12:31

      Salve,

      il testo unico edilizia definisce gli interventi di manutenzione straordinaria come “le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso”.

      Restiamo a disposizione per qualsiasi evenienza.
      Cordiali saluti.

      Commenta

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