Fasi di progetto: come gestire demolizioni e nuove costruzioni con un software di BIM Authoring

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In una ristrutturazione non basta mostrare il risultato finale: bisogna distinguere ciò che resta, ciò che viene demolito e ciò che sarà costruito. Con le Fasi di Blumatica BIM Modeler queste informazioni vengono gestite direttamente nel modello e possono generare viste diverse, dal confronto gialli/rossi allo stato di progetto.

Quando si interviene su un edificio esistente, il progetto non deve descrivere soltanto il risultato finale, ma anche le trasformazioni necessarie per arrivarci. È quindi necessario distinguere gli elementi esistenti da quelli da mantenere, demolire o realizzare ex novo.

Questa esigenza è particolarmente evidente negli interventi di ristrutturazione, dove la situazione esistente e quella di progetto possono differire significativamente e dove, in alcuni casi, è necessario rappresentare anche alcune configurazioni intermedie. 

Tradizionalmente, una delle modalità più immediate per rappresentare questa trasformazione è quella dei gialli e rossi: gli elementi da demolire vengono evidenziati in giallo, mentre quelli di nuova costruzione vengono rappresentati in rosso. Una convenzione semplice e intuitiva, che consente di individuare rapidamente le principali modifiche previste dal progetto. 

In ambiente BIM, però, questa informazione può essere gestita direttamente all’interno del modello attraverso le fasi di progetto.

 

Le fasi di progetto nel modello BIM

Un intervento edilizio può essere descritto attraverso una sequenza di fasi. Si parte, ad esempio, dallo Stato di fatto, che rappresenta la situazione esistente, per arrivare allo Stato di progetto. In funzione della complessità dell’intervento possono essere inserite ulteriori fasi, utili a rappresentare le diverse situazioni che si susseguono durante i lavori.  

La gestione delle fasi permette quindi di associare ogni elemento del modello al momento in cui viene creato o demolito. Un muro esistente, per esempio, può essere presente nello stato di fatto e successivamente demolito; un nuovo tramezzo può invece essere introdotto nella fase di progetto.

In questo modo, la fase diventa una vera e propria informazione associata all’elemento e può essere utilizzata per controllare la visualizzazione nelle diverse viste del modello.

 

Gialli e rossi: una rappresentazione della trasformazione

È in questo contesto che si inserisce la tradizionale rappresentazione dei gialli e rossi.

Il principio è semplice: gli elementi che verranno demoliti vengono generalmente evidenziati in giallo, mentre quelli di nuova costruzione vengono rappresentati in rosso. In questo modo una tavola di confronto permette di individuare immediatamente le principali trasformazioni previste.

Il limite di una gestione esclusivamente grafica è però che la distinzione tra esistente, demolito e nuovo rischia di rimanere confinata all’interno dell’elaborato.

In un modello BIM, invece, la stessa informazione può essere organizzata direttamente a livello degli elementi. Il colore non è più l’informazione di partenza, ma il risultato di una struttura informativa che permette al modello di sapere quali elementi sono esistenti, quali vengono demoliti e quali vengono introdotti. 

È proprio questo passaggio che rende la gestione delle fasi particolarmente interessante in ambiente BIM: la rappresentazione grafica può derivare dalle informazioni contenute nel modello, anziché essere costruita separatamente da esse. 

 

Dalla gestione delle fasi al modello BIM

Per ottenere questo risultato è necessario che il modello possa associare gli elementi alle diverse fasi del progetto. 

Un muro esistente, ad esempio, può appartenere allo stato di fatto e successivamente essere demolito. Un nuovo tramezzo, invece, può essere introdotto nella fase di progetto. La relazione tra questi elementi e le rispettive fasi permette di determinare il loro stato all’interno delle diverse viste.

Questa logica è quella adottata da Blumatica BIM Modeler, che consente di organizzare l’evoluzione temporale del progetto attraverso un apposito sistema di Fasi.

 

Come funzionano le Fasi di progetto in BIM Modeler

In Blumatica BIM Modeler, la gestione delle fasi è disponibile nell’Editor delle Fasi, accessibile dalla Ribbon Gestisci.

 

Figura 1 - Attivazione del tool “Fasi” dalla Ribbon Gestisci
Figura 1 – Attivazione del tool “Fasi” dalla Ribbon Gestisci

 

Il software propone inizialmente due fasi:

    • Stato di fatto
    • Stato di Progetto

Quando il progetto richiede una maggiore articolazione, è possibile inserire ulteriori fasi prima o dopo quelle esistenti e, se necessario, unire le fasi precedenti o successive.

In questo modo la sequenza può essere adattata alle esigenze del progetto senza dover creare modelli separati per rappresentare situazioni differenti.

Una volta definite le fasi, è possibile associare a ciascun elemento le informazioni relative alla sua creazione e alla sua eventuale demolizione.

 

Nuovo, Esistente, Temporaneo e Demolito 

Gli elementi del modello dispongono dei parametri Fase di creazione e Fase di demolizione, che permettono di indicare quando un oggetto viene introdotto o rimosso nel corso dell’intervento.

In base alla relazione tra l’elemento e la fase visualizzata, in BIM Modeler individua 4 possibili stati:

    • Nuovo, quando l’elemento viene creato nella fase corrente;
    • Esistente, quando l’elemento era già presente prima della fase corrente; 
    • Temporaneo, quando viene costruito e demolito all’interno della stessa fase; 
    • Demolito, quando viene demolito nella fase corrente. 

 

Figura 2 - Impostazione degli stili in funzione dello stato
Figura 2 – Impostazione degli stili in funzione dello stato

 

Questa distinzione è importante perché permette di separare l’informazione contenuta nel modello dalla sua rappresentazione grafica. 

Un elemento, quindi, non è semplicemente “rosso” o “giallo”: prima di tutto possiede uno stato determinato dalla relazione con le fasi del progetto, mentre colore, linea e riempimento ne costituiscono la rappresentazione nella vista.

 

I filtri delle fasi: diverse letture dello stesso modello 

Una volta definite le fasi e associati gli elementi, è possibile stabilire quali informazioni visualizzare attraverso i Filtri delle fasi.

BIM Modeler mette a disposizione diversi filtri, che possono essere personalizzati ed ulteriormente implementati, tra cui: 

  • Nessuno 
  • Mostra tutto 
  • Mostra esistente 
  • Mostra demolizione 
  • Mostra confronto 
  • Mostra progetto 

 

Figura 3 - Impostazioni dei filtri delle fasi
Figura 3 – Impostazioni dei filtri delle fasi

 

I filtri possono essere applicati alle viste del modello e permettono di controllare la visualizzazione degli elementi in funzione del loro stato nella fase selezionata. 

Il filtro Mostra confronto, in particolare, consente di visualizzare nella stessa vista le principali trasformazioni previste, mettendo in evidenza demolizioni e nuove costruzioni. 

Nel pannello delle proprietà della vista, è inoltre possibile scegliere la fase da rappresentare e il relativo filtro. Il vantaggio è quindi quello di poter ottenere più rappresentazioni a partire dallo stesso modello, modificando fase e filtro della singola vista anziché ricostruire ogni volta un nuovo elaborato. 

 

Una rappresentazione grafica personalizzabile

La gestione delle fasi permette di controllare non solo quali elementi visualizzare, ma anche come rappresentarli.

Per ciascuno dei quattro stati è possibile scegliere tra tre modalità grafiche: 

  • Da oggetto 
  • Da stile 
  • Nascondi

Con Da oggetto l’elemento mantiene le caratteristiche grafiche associate alla propria categoria; con Da stile assume invece lo stile definito per quello specifico stato; con Nascondi l’elemento non viene visualizzato. 

La convenzione dei gialli e rossi può quindi essere configurata nel modello, ma non rappresenta un vincolo. I colori sono una modalità di visualizzazione delle informazioni di fase e possono essere utilizzati per ottenere la tradizionale tavola comparativa.

 

Un esempio pratico: dalla situazione esistente al progetto

Consideriamo il caso di una rappresentazione nella quale sia necessario modificare la distribuzione interna di un appartamento. 

Nello stato di fatto sono presenti alcune pareti e porte che devono essere rimosse, mentre il progetto prevede una nuova distribuzione interna degli ambienti. 

 

Figura 4 - Lo stato di fatto dell’appartamento prima dell’intervento di ristrutturazione.
Figura 4 – Lo stato di fatto dell’appartamento prima dell’intervento di ristrutturazione.

 

Il primo passaggio consiste nel definire le fasi necessarie per descrivere l’intervento. Si può partire dallo Stato di fatto e arrivare allo Stato di progetto, oppure inserire ulteriori fasi qualora sia necessario rappresentare situazioni intermedie.

 

Figura 5 - L’Editor delle Fasi di BIM Modeler consente di organizzare la sequenza temporale dell’intervento.
Figura 5 – L’Editor delle Fasi di BIM Modeler consente di organizzare la sequenza temporale dell’intervento.

 

Successivamente, gli elementi esistenti (es. muri, tramezzi, solaio, finestre, porte) vengono associati alle relative informazioni di creazione e demolizione, mentre quelli di nuova costruzione (es. tramezzi, porte) vengono associati alla fase nella quale vengono introdotti.

 

Figura 6 - Definizione delle fasi di creazione e demolizione degli elementi nel modello.
Figura 6 – Definizione delle fasi di creazione e demolizione degli elementi nel modello.

 

A questo punto, attraverso i filtri delle fasi, è possibile ottenere viste differenti dello stesso modello: lo stato esistente, le demolizioni, il confronto tra demolizioni e nuove costruzioni oppure lo stato di progetto.

 

Figura 7 - Pianta comparativa tra demolizioni (gialli) e nuove costruzioni (rosse)
Figura 7 – Pianta comparativa tra demolizioni (gialli) e nuove costruzioni (rosse)

 

La rappresentazione dei gialli e rossi diventa così una delle possibili letture del modello, generata a partire dalle informazioni associate agli elementi.

 

Figura 8 - Pianta Stato di Progetto
Figura 8 – Pianta Stato di Progetto

 

Un modello che descrive la trasformazione

La gestione delle fasi consente quindi di affrontare uno degli aspetti più importanti della progettazione sull’esistente: descrive non soltanto il risultato, ma il percorso che porta a quel risultato. 

Fasi, stati degli elementi, filtri e stili permettono di organizzare questa evoluzione all’interno del modello e di restituirla attraverso viste differenti. 

Con Blumatica BIM Modeler, i gialli e rossi non devono quindi essere considerati come una semplice elaborazione grafica separata dal modello. È piuttosto una delle possibili rappresentazioni di una struttura informativa più ampia, nella quale ogni elemento può essere letto in funzione della fase del progetto a cui appartiene. 

Il risultato è un approccio in cui il modello non si limita a mostrare l’edificio, ma ne descrive la trasformazione: dallo stato di fatto alle demolizioni, dalle nuove opere fino alla configurazione del progetto.

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Davide Nisivoccia


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