Finanziamenti ai comuni: efficienza energetica e sviluppo del territorio

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DL Crescita: i finanziamenti potranno essere utilizzati per attività quali classificazioni sismiche e diagnosi energetiche, purché collegate ai lavori.

I finanziamenti potranno essere utilizzati anche per attività, come ad esempio le classificazioni sismiche e le diagnosi energetiche, purché collegate ai lavori.

In attuazione all’articolo 30 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34 (DL Crescita) con decreto del direttore generale per gli incentivi alle imprese 14 maggio 2019 sono stati assegnati i contributi a favore dei comuni per la realizzazione di progetti relativi a investimenti nel campo dell’efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile.

  

Di cosa si tratta

Da qualche giorno sono state definite le modalità con cui i piccoli comuni potranno utilizzare le risorse stanziate per l’efficienza energetica e lo sviluppo territoriale sostenibile. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha individuato gli interventi ammissibili e spiegato che i contributi assegnati possono essere utilizzati anche per le prestazioni tecniche dei progettisti connesse alla realizzazione dei lavori.

Ricordiamo che, proprio per effetto del Decreto Crescita (DL 34/2019), i comuni con popolazione inferiore a 1000 abitanti hanno ottenuto oltre 37 milioni di euro per l’anno 2020 per realizzare interventi di efficientamento energetico (efficientamento dell’illuminazione pubblica, risparmio energetico degli edifici pubblici, installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili) e sviluppo territoriale sostenibile (mobilità sostenibile, adeguamento e messa in sicurezza di scuole ed edifici pubblici, abbattimento delle barriere architettoniche).

 

Interventi ammissibili: le condizioni per i contributi

Già a luglio sono stati assegnati, per l’anno 2020, i contributi a fondo perduto ai comuni italiani con popolazione inferiore a 1.000 abitanti. Con il Decreto 1° settembre 2020, il Ministero dello Sviluppo Economico ha definito le modalità con cui usufruire dei contributi. Infatti, nel decreto settembrino vengono descritte quali sono le tipologie di interventi ammissibili da realizzare sugli edifici e spazi pubblici in modo da essere conformi a quanto definito dal bando di riferimento. Per citare solo alcuni degli interventi ammissibili possiamo indicare la sostituzione dell’illuminazione interna ed esterna con sistemi più efficienti, il miglioramento dell’isolamento termico dell’involucro edilizio, la sostituzione di infissi, caldaie e impianti di climatizzazione, l’installazione di sistemi di monitoraggio e controllo degli impianti termici e di sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili, l’applicazione di tetti verdi.

 

Favoriti gli interventi sostenibili

Importante, ai fini di una mobilità sempre più sostenibile, la possibilità di ottenere il contributo anche per i comuni che installano infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici o creano infrastrutture per la mobilità dolce e la micromobilità come infrastrutture e servizi per la viabilità, ciclo-stazioni, postazioni di sosta, ciclo-officine e servizi assimilati, adeguamento accessibilità dei percorsi. Per lo sviluppo sostenibile sono indicati, tra gli altri, gli interventi di verde urbano integrato, mitigazione climatica, recupero diffuso dell’acqua piovana, installazione di sistemi di monitoraggio e misurazione delle emissioni, arredo urbano.

I contributi possono essere utilizzati anche per pagare le prestazioni tecniche quali ad esempio classificazione sismica, classificazione e attestazione energetica, diagnosi energetica dell’edificio, analisi di consistenza dell’impianto di illuminazione pubblica, purché pertinenti agli interventi da realizzare.

Non sono ammissibili gli interventi di manutenzione ordinaria, fornitura e progettazione non a supporto della concreta realizzazione dell’opera.

Affinché gli interventi risultati ammissibili ottengano il contributo, è indispensabile rispettare una serie di condizioni enunciate anche nel bando di gara. In primis, le opere non devono aver già usufruito di finanziamenti pubblici, non devono essere aggiuntive rispetto a quelle già programmate sulla base degli stanziamenti contenuti nel bilancio di previsione dell’anno in corso.

I lavori devono iniziare entro il 15 novembre 2020.

 

Per ulteriori informazioni consultare il sito del Ministero dello Sviluppo Economico

 

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Maria Grazia Savoia

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