Guida definitiva Agevolazione Prima casa in Dichiarazione di Successione

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La guida esaustiva e completa che chiarisce e spiega come applicare correttamente l'agevolazione Prima casa in dichiarazione di successione.

Guida dedicata alla gestione dell’agevolazione Prima casa in dichiarazione di successione

Dopo le apprezzatissime guide al Desktop telematico che hanno aiutato migliaia di utenti a risolvere tutti i problemi di download, installazione, configurazione e utilizzo di questo nuovo sistema di trasmissione telematica delle Dichiarazioni di Successione, Blumatica pubblica un’aggiornatissima guida esaustiva e completa, interamente dedicata alla gestione dell’agevolazione Prima casa in dichiarazione di successione.

L’agevolazione Prima casa, la più amata dagli italiani

Il beneficio fiscale più richiesto in assoluto dal contribuente italiano, che da sempre suscita dubbi e perplessità riguardo la sua corretta applicazione anche al consulente tecnico più esperto, viene spiegato con dettagliati esempi pratici che mostrano come risolvere tutti i “casi” più frequenti o difficili.

Soluzioni chiare, circostanziate e documentate

Questa pubblicazione tecnica così chiara e approfondita, ricca di preziose informazioni, documenta ogni soluzione trattata circostanziando la fonte normativa di riferimento, il precedente giurisprudenziale intervenuto o il documento di prassi ufficiale esplicativo dedicato.

  • Qual è il provvedimento che ha introdotto l’agevolazione Prima casa in successione?
  • A chi si rivolge?
  • Su cosa incide?
  • Come si calcola il valore degli immobili agevolati?
  • Quali sono i requisiti di legge richiesti?
  • Quali sono le possibili cause di decadenza?
  • Come si gestiscono i casi con più immobili o più coeredi?
  • Come si determinano le imposte dovute?
  • Sono previsti dei periodi o

Ecco! A tutte queste domande, e tante altre ancora, risponde questa guida completa e aggiornata che chiarirà finalmente tutto quello che c’è da sapere al riguardo.

Indicazioni pratiche operative

La guida spiega passo passo tutte le azioni pratiche da compiere per compilare i campi, i quadri o redigere gli allegati previsti del Modello 4 o del nuovo Modello telematico di dichiarazione di successione, anche con l’ausilio di intuitivi supporti grafici, e la corretta implementazione del beneficio di legge nelle diverse pratiche di successione.

 

La guida ideale per il professionista delle successioni

La guida che non può mancare al moderno professionista abilitato all’invio telematico della dichiarazione di successione, in questo nuovo scenario digitale in continua evoluzione.

 

Download Guida Pratica Prima casa Dichiarazione di successione





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Sergio Schettini

Sergio Schettini


  • Avatar
    Franco

    22 Aprile 2020 at 1:14 pm

    Buongiorno, ho acquistato da poco il vostro volume “La dichiarazione di successione…da zero”. A pagina 82 leggo che nel caso della casa coniugale, sui cui automaticamente il coniuge superstite ha il “diritto di abitazione” il valore dell’immobile su cui calcolare le imposte ipotecarie e catastali e pari alla nuda proprietà (assimilando il diritto di abitazione all’usufrutto). Non mi sembra sia così, e neanche ho trovato riscontro a quanto affermo nel manuale. E’ vero che gli altri eredi non acquisiscono la piena proprietà, ma nel complesso in successione, insieme al diritto di abitazione del coniuge, viene portato la piena proprietà e su tale valore vanno pagate le imposte. In buona sostanza: nuda proprietà + diritto di abitazione = piena proprietà. Tra l’altro anche nella voltura catastale normalmente si riporta la piena proprietà a tutti gli eredi (anche il coniuge oltre al diritto di abitazione ha anche la sua quota di proprietà). l diritto di abitazione anche se non risulta nella visura catastale è un diritto che si acquisisce per legge. Chiedo scusa se mi sono dilungato nell’esposizione ma volevo essere più chiaro possibile.
    Se non vi dispiace volevo un vostro commento di conferma o smentita a quanto da me affermato. Grazie

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    • Ufficio Stampa Blumatica
      Ufficio Stampa Blumatica

      23 Aprile 2020 at 3:57 pm

      Innanzitutto grazie per la preferenza e l’interesse mostrato.
      Il diritto di abitazione del coniuge superstite, come spiegato anche nel libro, è un diritto che deriva dal matrimonio e non dalla successione. Praticamente è un diritto che il coniuge ha già e quindi per quella parte (valore assimilabile all’usufrutto) non eredita.
      Il calcolo delle imposte ipotecarie e catastali, in questo caso, va rapportato a un imponibile pari al valore della nuda nuda proprietà quando il coniuge superstite, ovviamente, non ha i requisiti per il beneficio prima casa (questa evenienza vanificherebbe il risparmio d’imposta ottenibile in quanto ridurrebbe in entrambi i casi le imposte ai minimi di legge).
      Nel caso di sfruttamento di questa particolare opzione in una dichiarazione presentata col Modello 4, nelle “osservazioni” del bene si riporta la dicitura: per il trasferimento del presente immobile si è tenuto conto del valore della nuda proprietà in quanto sullo stesso insiste il diritto di abitazione del coniuge superstite (art. 540 c.c.). Con la dichiarazione telematica invece va scelto uno degli otto codici per definire la particolare condizione del coniuge superstite in successione. Nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate è contemplato proprio un esempio del genere in cui viene espressamente dichiarato che, in casi come questi, il diritto di abitazione viene riportato nel certificato della successione al pari degli altri diritti. Inoltre sempre più uffici del Catasto consentono l’intestazione dei beni con suddivisione in nuda proprietà e diritto di abitazione (ormai la stragrande maggioranza in seguito alla richiesta del notariato.
      Mi scuso anch’io per la lunghezza della risposta ma il quesito merita una giusta trattazione.

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    Cono SGRO'

    29 Luglio 2020 at 3:20 pm

    Salve ho un dubbio, sto redigendo una successione nella quale fra gli allegati vorrei inserire l’accettazione espressa dell’eredità secondo l’articolo 475 c.c. facendo ricerche nel web, trovo un sacco di discussioni circa i modi ed i costi della accettazione espressa all’eredità.
    La mia domanda è, posso inserirla o l’Agenzia delle Entrate a seguito della presentazione della dichiarazione di successione potrebbe chiedere il pagamento di ulteriori somme per la trascrizione dell’accettazione espressa dell’eredità???
    Oppure inserendo questa autodichiarazione non vado incontro a nulla rispetto da un punto di vista economico nei confronti dell’AdE???

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    • Ufficio Stampa Blumatica
      Ufficio Stampa Blumatica

      30 Luglio 2020 at 6:57 am

      Salve, l’accettazione espressa si riferisce alla successione in quanto tale, la dichiarazione che lei inoltra all’AdE è solo un mero adempimento fiscale. Quindi l’accettazione (allegata alla dichiarazione di successione) non comporta ulteriori aggravi economici per lei. In più, in caso di vendita successiva di qualche bene ereditato non dovrà provvedere a questo adempimento dal notaio in quanto già eseguito in precedenza. Cordiali saluti

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