
Requisiti, spese ammissibili, calcoli e documentazione necessaria per l’accesso all’incentivo
INDICE
Nel Conto Termico 3.0 l’intervento II.E è spesso percepito come “semplice”, ma in istruttoria può diventare critico se mancano prove tecniche, coerenza dei valori di potenza e corretta delimitazione della superficie (soprattutto per le pertinenze esterne).
In questo episodio traduciamo le Regole Applicative in un quadro operativo: cosa serve per essere ammissibili, quali costi rientrano e come si determina l’incentivo.
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Requisiti tecnici
L’intervento consiste nella sostituzione dei sistemi di illuminazione d’interni e delle pertinenze esterne di edifici esistenti (o parti/unità immobiliari), dotati di impianto di climatizzazione, con sistemi LED o a più alta efficienza.
Sono incentivabili:
- la sostituzione dell’intero sistema (corpo illuminante + lampade);
- la sostituzione delle sole lampade, quando tecnicamente coerente con l’impianto esistente.
In particolare occorre rispettare i seguenti requisiti:
- Certificazione e conformità dei prodotti: le lampade devono essere certificate da laboratori accreditati anche per le prestazioni fotometriche (resa cromatica, flusso luminoso, efficienza, solido fotometrico) e devono risultare conformi ai requisiti di sicurezza e compatibilità elettromagnetica previsti dalle norme vigenti, con marcatura CE. In pratica: niente “schede generiche”, serve documentazione tecnica solida e verificabile.
- Prestazioni minime richieste: il requisito non è solo “LED”, ma LED prestazionale:
- per l’illuminazione d’interni è richiesto un indice di resa cromatica > 80;
- per le pertinenze esterne è richiesto un indice di resa cromatica > 60;
- l’efficienza luminosa deve essere almeno 80 lm/W.
- Potenza installata e limite del 50%: di regola, la potenza delle lampade installate non deve superare il 50% della potenza sostituita, restando comunque nel perimetro dei criteri illuminotecnici di norma. Se il preesistente era sottodimensionato perché non rispettava i criteri UNI EN 12464-1, l’intervento può essere comunque ammesso, ma l’incentivo viene riconosciuto solo sulla quota di potenza “incentivabile”, cioè fino al 50% della potenza sostituita (anche se, per rispettare i livelli illuminotecnici, si installa più potenza). Per gli ambienti residenziali, invece, il criterio illuminotecnico minimo è ancorato alla condizione ante-operam.
- Requisiti degli apparecchi e coerenza impiantistica: gli apparecchi devono rispettare i requisiti minimi previsti dal quadro europeo (in particolare Reg. UE 2017/1369 e regolamenti ecodesign emanati ai sensi della direttiva 2009/125/CE) e devono mantenere caratteristiche tecnico-funzionali almeno equivalenti a quelle sostituite, consentendo il rispetto delle norme UNI e CEI applicabili. In altre parole: non basta cambiare la sorgente, serve che il sistema complessivo resti conforme e “a regola d’arte”.
- Illuminazione esterna e inquinamento luminoso: per sistemi esterni (o che emettono verso l’esterno) è necessario operare in conformità alla normativa su inquinamento luminoso e sicurezza, ove presente, evitando configurazioni che possano risultare non ammissibili per profili ambientali o autorizzativi.
- Caso imprese ed ETS economici nel terziario: se il Soggetto Ammesso è un’impresa (o ETS economico) e l’edificio rientra nell’ambito terziario, l’intervento II.E deve determinare una riduzione della domanda di energia primaria almeno del 10% (intervento singolo) o del 20% in caso di multi-intervento con almeno un ulteriore intervento del Titolo II. La verifica richiede APEL’Attestato di Prestazione Energetica (APE, o anche comunemente “certificato energetico”) è un documento che attesta la prestazione e la classe energetica di un immobile e indica gli interventi migliorativi più convenienti. Attraverso l’APE il cittadino viene a conoscenza di caratteristiche quali il fabbisogno energetico dell’edificio o dell’unità edilizia, la qualità energetica del fabbricato, le emissioni di anidride carbonica e l’impiego di fonti rinnovabili di energia, che incidono sui costi di gestione e sull’impatto ambientale dell’immobile, ed è guidato verso una... Leggi ante-operam e post-operam redatti secondo la disciplina vigente.
Spese ammissibili
Sono ammissibili, se pertinenti e riportate in fattura, le seguenti voci:
- Fornitura e posa di sistemi efficienti di illuminazione conformi ai requisiti;
- Adeguamenti impianto elettrico, inclusi messa a norma e, se necessario, adeguamento del sistema di illuminazione di emergenza;
- Smontaggio e dismissione dei sistemi preesistenti;
- Prestazioni professionali connesse all’intervento.
Le spese sono comprensive di IVA se costituisce costo; il trasporto è incluso perché parte della fornitura.
Caso ante-operam sotto soglia minima: se la potenza ante-operam era inferiore al limite minimo di norma, le spese ammissibili devono essere proporzionalmente ridotte alla sola quota di potenza incentivabile.

Calcolo dell’incentivo
Per l’intervento II.E, l’incentivo totale cumulato è pari al 40% delle spese ammissibili, nel rispetto dei costi massimi unitari e del massimale.
Itot = %spesa · C · Sed
con Itot ≤ Imax
- Itot: incentivo totale cumulato, erogato in 5 rate annuali costanti, oppure in un’unica soluzione se l’incentivo totale è ≤ 15.000 € (o per gli aventi diritto);
- Imax: valore massimo dell’incentivo totale;
- %spesa: percentuale incentivata della spesa ammissibile (Tabella 7 – Allegato 2);
- Sed: superficie utile oggetto dell’intervento (m²). In particolare:
- Per Interni: è la superficie utile calpestabile della porzione di edificio oggetto dell’intervento.
- Pertinenze esterne: è la superficie della pertinenza effettivamente interessata, fino a un massimo pari a 2 volte la superficie utile dell’edificio cui la pertinenza appartiene.
In questo caso va fornita prova oggettiva che l’area esterna sia realmente pertinenza dell’edificio.
- C: costo specifico sostenuto (ovvero spesa/superficie utile calpestabile);
- Cmax: costo specifico massimo ammissibile (Tabella 7 – Allegato 2). Se C > Cmax, il calcolo avviene utilizzando Cmax.
| Tipologia di Intervento | %spesa | Cmax [€/m2] | Imax [€] |
|---|---|---|---|
| Installazione di lampade ad alta efficienza | 40 | 15 | 50.000 |
| Installazione di lampade a led | 40 | 35 | 140.000 |
Si applicano inoltre le seguenti precisazioni: maggiorazione del 10% dell’incentivo se i “componenti principali” utilizzati sono prodotti nell’Unione Europea, secondo requisiti e modalità dell’Allegato 4 delle Regole Applicative;
- Per imprese ed ETS economici, l’intensità è regolata anche dal Titolo V del Decreto, secondo le specificità richiamate nelle Regole Applicative;
- Per interventi su edifici pubblici di cui all’art. 11, comma 2, del Decreto (ovvero su edifici di comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti oppure scuole ed ospedali) la percentuale incentivata della spesa ammissibile può essere pari al 100%, secondo le specificità del paragrafo 4.2 delle Regole Applicative.
Documentazione necessaria
Prima dell’invio della scheda-domanda sul Portaltermico è essenziale predisporre un set documentale completo e coerente, perché la correttezza degli allegati e la loro tracciabilità incidono direttamente sull’ammissibilità dell’istanza e sui tempi istruttori.
Documentazione da allegare alla richiesta di accesso all’incentivo
- Documentazione comune prevista per tutte le tipologie di intervento.
- Asseverazione di un tecnico abilitato, secondo quanto richiesto dalle Regole Applicative (rif. par. 12.5).
- Relazione tecnica di progetto timbrata e firmata dal progettista, che descriva in modo chiaro e verificabile:
- l’immobile oggetto dell’intervento (destinazione d’uso, caratterizzazione delle zone in base alle attività svolte), evidenziando eventuali variazioni di destinazione d’uso della superficie illuminata tra ex-ante ed ex-post;
- gli ambienti interni e/o le pertinenze esterne interessate, con indicazione delle superfici (totali e per porzione) e elaborati grafici di dettaglio che individuino i singoli locali e/o le aree esterne oggetto di intervento;
- il sistema di illuminazione, anche tramite schema elettrico con eventuale posizione degli strumenti di misura, riportando per ex-ante ed ex-post: numero corpi illuminanti, marca/modello, flusso luminoso, resa cromatica, efficienza, potenza assorbita, tipologia lampade;
- per interventi interni: i risultati del calcolo illuminotecnico per ciascuna zona, in funzione delle attività svolte, dimostrando il rispetto dei livelli minimi UNI EN 12464-1 e indicando eventuali condizioni di sovra/sotto-illuminamento sia ex-ante sia ex-post.
- Tabella riepilogativa (per locali/aree) con elenco dei corpi illuminanti/lampade sostituiti e installati (ante e post-operam), includendo: efficienza luminosa, indice di resa cromatica, marca, modello, flusso luminoso, potenza assorbita, quantità.
- Documentazione fotografica in un unico PDF, con:
- viste d’insieme dei locali interni e/o pertinenze con impianto ante-operam;
- viste d’insieme dei locali interni e/o pertinenze con impianto post-operam;
- viste di dettaglio dei sistemi (corpi illuminanti e lampade) ante-operam;
- viste di dettaglio dei sistemi post-operam, con evidenza delle caratteristiche tecniche riportate sui componenti;
- foto in fase di lavorazione.
- Schede tecniche del produttore dei componenti oggetto di intervento (corpi illuminanti e/o lampade) sia ante-operam sia post-operam; per i componenti installati deve risultare chiaramente la rispondenza ai requisiti minimi richiesti.
- Solo per imprese ed ETS economici su edifici del terziario: APEL’Attestato di Prestazione Energetica (APE, o anche comunemente “certificato energetico”) è un documento che attesta la prestazione e la classe energetica di un immobile e indica gli interventi migliorativi più convenienti. Attraverso l’APE il cittadino viene a conoscenza di caratteristiche quali il fabbisogno energetico dell’edificio o dell’unità edilizia, la qualità energetica del fabbricato, le emissioni di anidride carbonica e l’impiego di fonti rinnovabili di energia, che incidono sui costi di gestione e sull’impatto ambientale dell’immobile, ed è guidato verso una... Leggi ante-operam e post-operam, ai fini della verifica della riduzione della domanda di energia primaria.
Note operative (semplificazioni e casi particolari)
- In edifici pubblici con locali similari (es. scuole con aule quasi identiche), è sufficiente trasmettere i calcoli illuminotecnici e le foto d’insieme rappresentative di ogni zona omogenea (definita dall’attività svolta).
- Se l’intervento riguarda pertinenze esterne, va aggiunta documentazione che dimostri che l’area esterna è effettivamente pertinenza dell’edificio.
Documentazione da conservare a cura del Soggetto Responsabile
- Titolo autorizzativo/abilitativo pertinente, se previsto da normativa nazionale/locale.
- Eventuale documentazione comprovante la progettazione del rifacimento dell’impianto di illuminazione.
- Relazione di collaudo illuminotecnico per tutte le aree oggetto di intervento, con confronto ex-ante/ex-post (è opportuno includere anche una tabella riepilogativa dei risultati).
- Certificato di collaudo dell’impianto.
- Certificato di collaudo illuminotecnico.
- Verifica del livello di illuminamento.
Blumatica Energy
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In base alla tipologia di soggetto e alla modalità di accesso, Blumatica Energy genera inoltre in automatico la documentazione essenziale da allegare al Portaltermico, inclusi i principali modelli:
- Modello 4 – Delega del Soggetto Responsabile al Soggetto Delegato
- Modello 5 – Dichiarazione di avvio dei lavori
- Modello 6 – Dichiarazione di conclusione dell’intervento
- Modello 7 – Asseverazione dell’intervento
- Modello 8 – Autorizzazione del proprietario alla realizzazione dell’intervento
- Modelli 9, 10, 11, 12 e 13 per dichiarazioni su contratti, spese e responsabilità
Per garantire la massima precisione, il software integra anche il Catalogo degli apparecchi domestici (GSE), utile per gestire con rapidità e sicurezza gli interventi che ricadono nelle casistiche previste dalle Regole. In sintesi, con Blumatica Energy non solo riduci la complessità operativa, ma lavori con una filiera unica e coerente (dati, verifiche, costi, documenti), minimizzando il rischio di incongruenze che rallentano l’istruttoria e accelerando l’ottenimento dell’incentivo.
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Responsabile Ricerca e Sviluppo Area Energia

