
Infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici: requisiti tecnici, spese ammissibili, calcolo dell’incentivo e documentazione necessaria
INDICE
L’intervento II.G riguarda l’installazione di punti di ricarica per veicoli elettrici (anche aperti al pubblico) solo se realizzata congiuntamente alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente con un impianto dotato di pompa di calore elettrica. È quindi un intervento “combinato”: la ricarica non vive da sola, ma si aggancia alla riqualificazione impiantistica dell’edificio.
L’installazione può avvenire presso l’edificio oppure nelle pertinenze risultanti dalla documentazione catastale e funzionali all’immobile (cortili, rampe, autorimesse, box, tettoie, posti auto, aree condominiali, spazi coperti destinati a transito/parcheggio). Sono ammesse anche installazioni presso parcheggi adiacenti, purché sia dimostrabile il collegamento funzionale con l’edificio oggetto dell’intervento.
Di seguito riepiloghiamo requisiti, spese, algoritmo di calcolo e documenti richiesti dalle Regole Applicative, con le principali attenzioni operative per ridurre il rischio di integrazioni.
Leggi qui tutti gli episodi di RacConto Termico 3.0
Requisiti tecnici
Per essere ammissibile, l’intervento deve rispettare una serie di condizioni puntuali, che incidono direttamente sull’istruttoria:
Obbligo di intervento congiunto con PdC elettrica
La ricarica è incentivabile solo se eseguita insieme alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con una pompa di calore elettrica (art. 8, comma 1, lett. a), e la PdC deve essere destinata a erogare energia termica al medesimo edificio a cui si riferisce la ricarica.
Utenze elettriche in bassa e/o media tensione
Il Soggetto Responsabile deve risultare titolare di utenze connesse in BT e/o MT.
Caratteristiche minime dell’infrastruttura di ricarica
L’infrastruttura deve garantire requisiti minimi di funzionalità e interoperabilità:
- potenza minima del punto di ricarica pari a 7,4 kW;
- dispositivi smart, almeno in grado di:
- misurare e registrare la potenza attiva erogata in ricarica e trasmettere la misura a un soggetto esterno;
- ricevere e attuare comandi esterni (es. riduzione, incremento o ripristino della potenza massima);
- ricarica conforme al “modo 3” o “modo 4” secondo CEI EN 61851;
- impianto corredato da dichiarazione di conformità ai sensi del D.M. 37/2008
Se la ricarica è a destinazione pubblica: iscrizione PUN
In caso di infrastruttura destinata al pubblico, è richiesta la registrazione alla Piattaforma Unica Nazionale (PUN) prevista dal D.M. 16 marzo 2023, n. 106.
Per imprese/ETS economici su terziario: riduzione energia primaria
Se il Soggetto Ammesso è impresa o ETS economico e l’edificio ricade nell’ambito terziario, l’intervento deve garantire una riduzione della domanda di energia primaria di almeno il 20% rispetto all’ante-operam, dimostrata con APEL’Attestato di Prestazione Energetica (APE, o anche comunemente “certificato energetico”) è un documento che attesta la prestazione e la classe energetica di un immobile e indica gli interventi migliorativi più convenienti. Attraverso l’APE il cittadino viene a conoscenza di caratteristiche quali il fabbisogno energetico dell’edificio o dell’unità edilizia, la qualità energetica del fabbricato, le emissioni di anidride carbonica e l’impiego di fonti rinnovabili di energia, che incidono sui costi di gestione e sull’impatto ambientale dell’immobile, ed è guidato verso una... Leggi ante e post-operam.

Spese ammissibili
Sono ammissibili, se pertinenti e riportate in fattura, le seguenti voci:
- Fornitura e posa dei punti di ricarica (colonnina/wallbox e componenti necessari).
- Opere e materiali ordinari strettamente necessari all’installazione e alla predisposizione delle infrastrutture (opere edili e canalizzazioni/condotti per cavi elettrici), quando tali lavorazioni non ricadono in obblighi già previsti dalla disciplina europea richiamata (direttiva UE 2018/844).
- Contributo in quota potenza (TICA) nel caso di richiesta di potenza addizionale in prelievo.
- Prestazioni professionali connesse alla realizzazione dell’intervento.
Le spese possono includere l’IVA quando costituisce costo e comprendono il trasporto in quanto parte della fornitura.
Calcolo dell’incentivo
L’incentivo per la ricarica segue una logica “a tetto”:
- è riconosciuto fino al 30% delle spese ammissibili,
- ma non può superare l’incentivo riconoscibile per l’intervento combinato sulla pompa di calore elettrica.
In forma operativa, la regola è:
Itot = min (30%*C ; Itot,pdc elet.)
con Itot ≤ Imax
- Itot: incentivo totale cumulato, erogato in 2 o 5 rate annuali costanti in funzione della potenza della PdC elettrica dell’intervento combinato (≤ 35 kW oppure > 35 kW), oppure in un’unica soluzione se l’incentivo totale è ≤ 15.000 € (o per gli aventi diritto);
- Imax: valore massimo dell’incentivo totale, quantificato secondo l’intervento combinato di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore elettriche (Itot,pdc elet);
- C: costo specifico sostenuto;
- Cmax: costo massimo ammissibile, che varia in funzione della tecnologia. Se C > Cmax, il calcolo avviene utilizzando Cmax.
Itot = min (30%*C ; Itot,pdc elet.)
con Itot ≤ Imax
- Itot: incentivo totale cumulato, erogato in 2 o 5 rate annuali costanti in funzione della potenza della PdC elettrica dell’intervento combinato (≤ 35 kW oppure > 35 kW), oppure in un’unica soluzione se l’incentivo totale è ≤ 15.000 € (o per gli aventi diritto);
- Imax: valore massimo dell’incentivo totale, quantificato secondo l’intervento combinato di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore elettriche (Itot,pdc elet);
- C: costo specifico sostenuto;
- Cmax: costo massimo ammissibile, che varia in funzione della tecnologia. Se C > Cmax, il calcolo avviene utilizzando Cmax.
| Tipologia di intervento | Cmax | Imax [€] | |
|---|---|---|---|
| A) infrastrutture di ricarica di potenza standard 7,4 kW < P ≤ 22 kW |
per punto di ricarica in connessione monofase | 2.400 € | Itot dell’impianto pompa di calore, quantificato secondo le modalità del paragrafo 9.9.3 pompe calore |
| per punto di ricarica in connessione trifase | 8.400 € | ||
| B) infrastrutture di ricarica di potenza superiore alla soglia massima di cui al precedente punto A |
per potenza compresa nelle soglie 22 kW < P ≤ 50 kW |
1.200 €/kW | |
| per potenza compresa nelle soglie 50 kW < P ≤ 100 kW |
60.000 €/infrastruttura |
||
| per potenza > 100 kW | 110.000 €/infrastruttura |
||
Si applicano inoltre le seguenti precisazioni:
- Per imprese ed ETS economici, l’intensità è regolata anche dal Titolo V del Decreto, secondo le specificità richiamate nelle Regole Applicative (clicca qui per maggiori dettagli)
- Per interventi su edifici pubblici di cui all’art. 11, comma 2, del Decreto (ovvero su edifici di comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti oppure scuole ed ospedali) la percentuale incentivata della spesa ammissibile può essere pari al 100%, secondo le specificità del paragrafo 4.2 delle Regole Applicative.
Documentazione necessaria
Prima dell’invio della scheda-domanda sul Portaltermico è essenziale predisporre un set documentale completo e coerente, perché la correttezza degli allegati e la loro tracciabilità incidono direttamente sull’ammissibilità dell’istanza e sui tempi istruttori.
Documentazione da allegare alla richiesta di accesso all’incentivo
- Documentazione comune a tutte le tipologie di interventi.
- Asseverazione di tecnico abilitato:
- se l’infrastruttura è in Catalogo, asseverazione secondo le regole;
- se non è in Catalogo, asseverazione + certificazione del produttore che attesti il rispetto dei requisiti minimi.
- Visura catastale dell’edificio e, se installazione in pertinenze o parcheggi adiacenti, documentazione catastale che dimostri che l’area è pertinenziale/funzionale all’edificio.
- Dossier fotografico (PDF) con:
- vista d’insieme del sito ante e post-operam;
- vista d’insieme dell’infrastruttura;
- dettagli dei punti di ricarica e targhe;
- foto dell’intervento combinato sulla pompa di calore.
- Per imprese/ETS economici su terziario: APEL’Attestato di Prestazione Energetica (APE, o anche comunemente “certificato energetico”) è un documento che attesta la prestazione e la classe energetica di un immobile e indica gli interventi migliorativi più convenienti. Attraverso l’APE il cittadino viene a conoscenza di caratteristiche quali il fabbisogno energetico dell’edificio o dell’unità edilizia, la qualità energetica del fabbricato, le emissioni di anidride carbonica e l’impiego di fonti rinnovabili di energia, che incidono sui costi di gestione e sull’impatto ambientale dell’immobile, ed è guidato verso una... Leggi ante-operam e post-operam.
Documentazione da conservare a cura del Soggetto Responsabile
- Dichiarazione di conformità (D.M. 37/2008) con marca e modello dell’infrastruttura installata.
- Schede tecniche del produttore del punto di ricarica.
- Documentazione tecnica del distributore per la connessione.
- Eventuale titolo autorizzativo/abilitativo previsto dalle norme vigenti
Blumatica Energy: isolamento sotto controllo, dalla diagnosi all’incentivo
Per l’intervento II.G, la criticità più frequente non è “il punto di ricarica”, ma la coerenza complessiva tra edificio, pertinenze, intervento combinato e documentazione (soprattutto quando entrano in gioco ambito terziario, APEL’Attestato di Prestazione Energetica (APE, o anche comunemente “certificato energetico”) è un documento che attesta la prestazione e la classe energetica di un immobile e indica gli interventi migliorativi più convenienti. Attraverso l’APE il cittadino viene a conoscenza di caratteristiche quali il fabbisogno energetico dell’edificio o dell’unità edilizia, la qualità energetica del fabbricato, le emissioni di anidride carbonica e l’impiego di fonti rinnovabili di energia, che incidono sui costi di gestione e sull’impatto ambientale dell’immobile, ed è guidato verso una... Leggi ante/post e dimostrazioni catastali). Blumatica Energy aiuta a strutturare correttamente la parte energetica e a mantenere allineati i dati che poi devono tornare in scheda-domanda: in particolare nel caso di imprese/ETS economici su edifici del terziario, dove la riduzione del 20% di energia primaria richiede un impianto documentale ordinato e verificabile.
La suite Blumatica Energy è la soluzione ideale per semplificare e mettere in sicurezza l’intero flusso Conto Termico 3.0. Il software, già operativo per il Conto Termico 2.0, è stato aggiornato tempestivamente al Decreto e alle Regole Applicative, supportandoti dalla fase di analisi fino alla produzione degli elaborati finali. In particolare, consente di gestire in modo integrato:
- Diagnosi energetica (quando richiesta) e APEL’Attestato di Prestazione Energetica (APE, o anche comunemente “certificato energetico”) è un documento che attesta la prestazione e la classe energetica di un immobile e indica gli interventi migliorativi più convenienti. Attraverso l’APE il cittadino viene a conoscenza di caratteristiche quali il fabbisogno energetico dell’edificio o dell’unità edilizia, la qualità energetica del fabbricato, le emissioni di anidride carbonica e l’impiego di fonti rinnovabili di energia, che incidono sui costi di gestione e sull’impatto ambientale dell’immobile, ed è guidato verso una... Leggi ante/post, con coerenza dei dati di progetto e output pronti per l’istruttoria;
- Relazione Tecnica ex Legge 10 e inquadramento delle verifiche di prestazione richieste dalla normativa;
- Calcolo dell’incentivo con determinazione dell’importo spettante e dell’eventuale massimale, nel rispetto dei costi unitari e delle regole di calcolo previste;
- Stima e gestione dei costi con organizzazione delle spese in modo coerente con le voci ammissibili, utile anche quando in fattura occorre distinguere componenti e lavorazioni;
- Predisposizione della pratica Conto Termico con procedura guidata, riducendo errori formali che generano integrazioni.

In base alla tipologia di soggetto e alla modalità di accesso, Blumatica Energy genera inoltre in automatico la documentazione essenziale da allegare al Portaltermico, inclusi i principali modelli:
- Modello 4 – Delega del Soggetto Responsabile al Soggetto Delegato
- Modello 5 – Dichiarazione di avvio dei lavori
- Modello 6 – Dichiarazione di conclusione dell’intervento
- Modello 7 – Asseverazione dell’intervento
- Modello 8 – Autorizzazione del proprietario alla realizzazione dell’intervento
- Modelli 9, 10, 11, 12 e 13 per dichiarazioni su contratti, spese e responsabilità
Per garantire la massima precisione, il software integra anche il Catalogo degli apparecchi domestici (GSE), utile per gestire con rapidità e sicurezza gli interventi che ricadono nelle casistiche previste dalle Regole. In sintesi, con Blumatica Energy non solo riduci la complessità operativa, ma lavori con una filiera unica e coerente (dati, verifiche, costi, documenti), minimizzando il rischio di incongruenze che rallentano l’istruttoria e accelerando l’ottenimento dell’incentivo.
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Responsabile Ricerca e Sviluppo Area Energia

