
Requisiti tecnici, spese ammissibili, calcolo dell’incentivo e documentazione necessaria
INDICE
L’intervento II.H incentiva l’installazione di impianti solari fotovoltaici (con eventuali sistemi di accumulo e opere di connessione) presso l’edificio o nelle pertinenze risultanti dalla visura catastale.
La condizione chiave è però la stessa dell’episodio precedente: il fotovoltaico è ammissibile solo se realizzato congiuntamente alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente con un impianto dotato di pompa di calore elettrica, destinato a servire il medesimo edificio.
In pratica: il Conto Termico premia il fotovoltaico quando è parte di un intervento integrato che collega produzione elettrica, autoconsumo e nuova generazione termica in pompa di calore.
Di seguito riepiloghiamo requisiti, spese, algoritmo di calcolo e documenti richiesti dalle Regole Applicative, con le principali attenzioni operative per ridurre il rischio di integrazioni.
Requisiti tecnici
Per il II.H i requisiti vanno letti come un blocco unico: l’impianto fotovoltaico (con eventuale accumulo) è ammesso solo se integrato alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con pompa di calore elettrica, correttamente dimensionato in autoconsumo e tecnicamente/documentalmente conforme.
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Intervento congiunto e stesso edificio (condizione vincolante)
L’installazione del fotovoltaico è incentivabile esclusivamente se realizzata congiuntamente alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente con un impianto dotato di pompa di calore elettrica (art. 8, comma 1, lett. a), destinata a servire il medesimo edificio oggetto dell’intervento. L’impianto FV può essere installato sull’edificio oppure nelle relative pertinenze risultanti dalla visura catastale.
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Assetto di autoconsumo e taglia dell’impianto
L’impianto deve essere realizzato in autoconsumo (regime di cessione parziale) e avere una potenza non inferiore a 2 kW, non superiore a 1 MW e, in ogni caso, non superiore alla potenza disponibile sul punto di prelievo su cui viene connesso.
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Qualità e prestazioni minime dei componenti
Moduli e inverter devono essere nuovi, con marcatura CE in conformità alla Direttiva 2014/35/UE. Per i moduli sono richieste tolleranza solo positiva, resistenza al carico almeno 5.400 Pa, coefficiente di perdita di potenza con la temperatura non inferiore a -0,37 %/°C e garanzia di prodotto di almeno 10 anni, oltre a una garanzia di rendimento minimo pari almeno al 90% dopo i primi 10 anni. Gli inverter devono garantire un rendimento europeo almeno del 97%.
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Connessione alla rete e stato dell’iter alla data di domanda
Alla data di trasmissione della richiesta di incentivo l’impianto deve essere connesso alla rete in BT o MT; se la connessione non è ancora avvenuta per cause non imputabili al Soggetto Responsabile, l’impianto deve risultare installato e devono essere state avviate le procedure di connessione mediante invio del Modello Unico (se applicabile) oppure con preventivo di connessione accettato.
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Dimensionamento coerente col “fabbisogno energetico” e limite del +5%
Il dimensionamento in autoconsumo deve essere coerente con il “fabbisogno energetico” dell’edificio/unità immobiliare, inteso come somma dei consumi medi annui di energia elettrica e degli eventuali consumi equivalenti associati all’uso diretto di energia termica e/o dei combustibili impiegati per produrre energia termica. L’energia elettrica producibile dall’impianto fotovoltaico non deve superare del 5% tale somma: è un controllo tipico da presidiare con calcoli e documenti di supporto.
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Conformità tecnica, fine vita e sicurezza
L’impianto deve rispettare le disposizioni CEI (e le migliori tecniche disponibili), con marcatura CE e conformità anche alla RoHS; per i moduli valgono gli obblighi di fine vita previsti dal D.Lgs. 49/2014 e dal D.Lgs. 118/2020 (produttori AEE aderenti a sistemi/registri previsti). Inoltre, l’intervento deve essere realizzato nel rispetto della normativa di prevenzione incendi, con la documentazione prevista ove applicabile.
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Regole aggiuntive per imprese/ETS economici su terziario
Se il Soggetto Ammesso è un’impresa o un ETS economico e l’edificio ricade nell’ambito terziario, l’intervento deve determinare una riduzione della domanda di energia primaria di almeno il 20% rispetto all’ante-operam; la verifica richiede APEL’Attestato di Prestazione Energetica (APE, o anche comunemente “certificato energetico”) è un documento che attesta la prestazione e la classe energetica di un immobile e indica gli interventi migliorativi più convenienti. Attraverso l’APE il cittadino viene a conoscenza di caratteristiche quali il fabbisogno energetico dell’edificio o dell’unità edilizia, la qualità energetica del fabbricato, le emissioni di anidride carbonica e l’impiego di fonti rinnovabili di energia, che incidono sui costi di gestione e sull’impatto ambientale dell’immobile, ed è guidato verso una... Leggi ante-operam e post-operam.

Leggi qui tutti gli episodi di RacConto Termico 3.0
Spese ammissibili
Sono ammissibili, se pertinenti e riportate in fattura, le seguenti voci:
- Fornitura e posa dell’impianto fotovoltaico (moduli, inverter e componenti principali), con eventuale sistema di accumulo.
- Opere e costi di allacciamento alla rete, ove pertinenti e documentati.
- Prestazioni professionali connesse alla realizzazione dell’intervento.
Le spese possono includere l’IVA se rappresenta un costo e comprendono il trasporto come parte della fornitura.
Calcolo dell’incentivo
Per il II.H l’incentivo:
- è riconosciuto nel limite del 20% delle spese ammissibili,
- con costi massimi differenziati per taglia impianto e per accumulo,
- e, soprattutto, non può superare l’incentivo riconoscibile per l’intervento combinato di sostituzione con pompa di calore elettrica.
In forma operativa, la regola è:
- Itot: incentivo totale cumulato, erogato in 2 o 5 rate annuali costanti in funzione della potenza della PdC elettrica dell’intervento combinato (≤ 35 kW oppure > 35 kW), oppure in un’unica soluzione se l’incentivo totale è ≤ 15.000 € (o per gli aventi diritto);
- Imax: valore massimo dell’incentivo totale, quantificato secondo l’intervento combinato di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore elettriche (Itot,pdc elet);
- PFTV: è la potenza di picco dell’impianto fotovoltaico (kW);
- CACCUMULO: è la capacità nominale del sistema di accumulo (kWh);
- CFTV: costo specifico sostenuto per il fotovoltaico (€/kW), definito dal rapporto tra spesa sostenuta in euro e la potenza di picco dell’impianto. I valori massimi di CFTV sono:
- 1.500 €/kW fino a 20 kW;
- 1.200 €/kW oltre 20 kW e fino a 200 kW;
- 1.100 €/kW oltre 200 kW e fino a 600 kW;
- 1.050 €/kW oltre 600 kW e fino a 1.000 kW;
- CACC: costo specifico sostenuto per l’accumulo (€/kWh), definito dal rapporto tra spesa sostenuta e la capacità nominale del sistema di accumulo espresso in kWh. Il valore massimo di CACC, ai fini del calcolo dell’incentivo è pari a 1.000 €/kWh.
È prevista una maggiorazione percentuale se i moduli sono iscritti al registro di cui all’art. 12 del D.L. 9 dicembre 2023, n. 181:
- +5 punti per requisiti di cui alla sezione/lettera a)
- +10 punti per requisiti di cui alla sezione/lettera b)
- +15 punti per requisiti di cui alla sezione/lettera c)
Condizioni operative:
- l’iscrizione deve essere dichiarata in fase di domanda (Modello 1 e 2) e va allegata la documentazione di iscrizione;
- tutti i moduli dell’impianto devono appartenere alla stessa sezione (a, b o c): non sono ammesse combinazioni.
Si applicano inoltre le seguenti precisazioni:
- Per imprese ed ETS economici, l’intensità è regolata anche dal Titolo V del Decreto, secondo le specificità richiamate nelle Regole Applicative (clicca qui per maggiori dettagli)
- Per interventi su edifici pubblici di cui all’art. 11, comma 2, del Decreto (ovvero su edifici di comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti oppure scuole ed ospedali) la percentuale incentivata della spesa ammissibile può essere pari al 100%, secondo le specificità del paragrafo 4.2 delle Regole Applicative.
Documentazione necessaria
Prima dell’invio della scheda-domanda sul Portaltermico è essenziale predisporre un set documentale completo e coerente, perché la correttezza degli allegati e la loro tracciabilità incidono direttamente sull’ammissibilità dell’istanza e sui tempi istruttori.
Documentazione da allegare alla richiesta di accesso all’incentivo
- Documentazione comune a tutte le tipologie di intervento;
- Asseverazione di tecnico abilitato sui requisiti tecnici;
- Certificazione del produttore degli elementi impiegati che attesti i requisiti minimi;
- Se impianto > 20 kW: relazione tecnica timbrata e firmata, con schema unifilare as-built e rappresentazione dei principali componenti (moduli, inverter, trasformatori, accumuli, contatori, tracciati elettrici);
- Copia del Modello Unico (se procedura semplificata) oppure copia del preventivo di connessione accettato;
- Relazione di calcolo del fabbisogno elettrico e del fabbisogno elettrico equivalente (se si convertono fabbisogni termici), con documenti a supporto (fatture/consumi anno solare);
- Report PVGIS (PDF completo) riferito al sito dell’intervento, usato per il dimensionamento e con stima energia producibile;
- Bollette/fatture energia elettrica (anno solare rappresentativo) intestate al Soggetto Ammesso, a supporto dei consumi dichiarati;
- Fatture di acquisto combustibili (anno solare) per la quota termica utile al calcolo del fabbisogno equivalente;
- Elenco numeri di serie di moduli e inverter;
- Dichiarazione di conformità (DM 37/08), ove prevista, rilasciata da installatore/ditta con requisiti (art. 15 D.Lgs. 28/11);
- Dossier fotografico in PDF con:
- dettaglio pannello installato;
- dettaglio targhe moduli;
- dettaglio sistema di accumulo;
- vista d’insieme campo FV in installazione;
- vista d’insieme campo FV realizzato;
- documentazione fotografica dell’intervento combinato (PdC) secondo quanto richiesto.
- Per imprese/ETS economici su terziario: APEL’Attestato di Prestazione Energetica (APE, o anche comunemente “certificato energetico”) è un documento che attesta la prestazione e la classe energetica di un immobile e indica gli interventi migliorativi più convenienti. Attraverso l’APE il cittadino viene a conoscenza di caratteristiche quali il fabbisogno energetico dell’edificio o dell’unità edilizia, la qualità energetica del fabbricato, le emissioni di anidride carbonica e l’impiego di fonti rinnovabili di energia, che incidono sui costi di gestione e sull’impatto ambientale dell’immobile, ed è guidato verso una... Leggi ante e post-operam per la verifica del -20% energia primaria.
Documentazione da conservare a cura del Soggetto Responsabile
- Verbali del Gestore di Rete: attivazione connessione e interventi su contatori (TICA, art. 10.10 bis per BT/MT).
- Schede tecniche moduli FV, inverter e sistema di accumulo.
- Libretto di centrale/d’impianto secondo normativa vigente.
- Certificati di garanzia (moduli, inverter, accessori e componentistica elettrica/elettronica).
- Relazione tecnica di progetto (anche per impianti fino a 20 kW) con schemi funzionali, quando prevista.
- Eventuale titolo autorizzativo/abilitativo.
- Certificato di collaudo impianto.
- Per impianti > 20 kW: licenza di officina elettrica/codice ditta Agenzia Dogane; per impianti ≤ 20 kW: regolamento di esercizio.
Blumatica Energy e Fotovoltaico: progettazione e coerenza documentale
Per gestire correttamente II.H, il punto critico è tenere coerenti: dimensionamento in autoconsumo, producibilità, ombreggiamenti, schemi elettrici, costi e allegati richiesti (consumi, PVGIS, elaborati tecnici). In questa logica, l’accoppiata Blumatica Energy + Blumatica Impianti Fotovoltaici è particolarmente funzionale:
- Blumatica Impianti Fotovoltaici supporta la progettazione completa dell’impianto, dalla geometria alla parte elettrica: progettazione 2D/3D con CAD integrato e import (DWG/DXF, immagini di sfondo, modello BIMBIM è l’acronimo di “Building Information Modeling”, traducibile in Modello di Informazioni di un Edificio. Il NIBS (National Institutes of Building Science) definisce il BIM come la “rappresentazione digitale di caratteristiche fisiche e funzionali di un oggetto”. Leggi IFCCos'è il formato IFC? E’ lo standard di riferimento del BIM. Acronimo di Industry Foundation Classes), con calcolo automatico degli ombreggiamenti (ostruzioni, ingombri e profilo d’orizzonte, anche con import dati da PVGIS).
Inoltre consente il dimensionamento guidato di campi solari (anche moduli bifacciali), inverter (anche con ottimizzatori), accumuli, quadri, cavi e protezioni, e genera automaticamente schemi unifilari e multifilari esportabili (es. DWG).
Per la producibilità, usa dati di irraggiamento da banche dati di riferimento (UNI 10349, anno tipo CTI o PVGIS) e permette confronti tecnico-economici tra simulazioni.
Sul lato economico, include analisi di redditività considerando costi, regimi contrattuali e incentivi, con risultati tabellari/grafici ed esportazioni nei formati comuni.
Infine, la funzione di definizione dei consumi (anche da profili, bollette o import) aiuta a costruire un quadro coerente con il vincolo di dimensionamento “a fabbisogno” tipico del Conto Termico.

- Blumatica Energy, già operativo per il Conto Termico 2.0, è stato aggiornato tempestivamente al D.M. 7 agosto 2025 e alle Regole Applicative, supportando il tecnico nella costruzione corretta della pratica fin dall’impostazione dei ruoli
In continuità con quanto riportato nel paragrafo generale della guida, la suite Blumatica Energy ti supporta in ogni fase del progetto con una procedura assistita che consente di calcolare con precisione l’incentivo, verificare i massimali e determinare l’importo massimo erogabile (Imax), passando in modo fluido dalla diagnosi energetica alla Relazione Tecnica ex Legge 10 e alla pratica Conto Termico, con supporto anche alla stima dei costi e alla corretta tracciabilità.

In base alla tipologia di soggetto e alla modalità di accesso, il software genera inoltre in automatico la documentazione necessaria da allegare al PortalTermico, inclusi i modelli ricorrenti:
- Modello 4 – Delega del Soggetto Responsabile al Soggetto Delegato
- Modello 5 – Dichiarazione di avvio dei lavori
- Modello 6 – Dichiarazione di conclusione dell’intervento
- Modello 7 – Asseverazione dell’intervento
- Modello 8 – Autorizzazione del proprietario alla realizzazione dell’intervento
- Modelli 9, 10, 11, 12 e 13 – Dichiarazioni relative a contratti, spese e responsabilità
Per la massima precisione anche sugli interventi di minore entità, Blumatica Energy integra il “Catalogo degli apparecchi domestici (GSE)”, risorsa utile a individuare rapidamente apparecchi e sistemi ammissibili e a gestire con sicurezza le casistiche più ricorrenti.
Scopri di più su Blumatica Energy e Blumatica Impianti Fotovoltaici.

Responsabile Ricerca e Sviluppo Area Energia

