Guida Rapida Conto Termico 3.0 – Episodio 17: solare termico (III.D)

17 - episodio_redazionale
Il Conto Termico 3.0 incentiva gli impianti solari termici destinati ad ACS, climatizzazione, solar cooling e processi produttivi. In questa guida analizziamo requisiti tecnici, spese ammissibili, calcolo dell’incentivo e documentazione necessaria per accedere correttamente al beneficio GSE.

Requisiti tecnici, spese ammissibili, calcolo dell’incentivo e documentazione necessaria

Con l’intervento III.D il Conto Termico 3.0 incentiva l’installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o ad integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale, anche abbinati a sistemi di solar cooling, oltre che per la produzione di energia termica destinata a processi produttivi o all’immissione in reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento. Rientrano inoltre le applicazioni per il riscaldamento di piscine e di componenti dei centri benessere.

Si tratta di un intervento che deve essere realizzato su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti, di qualsiasi categoria catastale tranne F, purché dotati di impianto di climatizzazione invernale; l’installazione può riguardare anche pertinenze, serre e relative pertinenze, nonché campi solari asserviti a reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento.

La superficie solare lorda dell’impianto deve essere inferiore o uguale a 2.500 m². Nei casi in cui manchi un edificio o una serra di riferimento, come ad esempio stabilimenti balneari o campeggi, il Soggetto Responsabile deve indicare i riferimenti del Catasto Terreni dell’area interessata.

 

Conto Termico 3.0 - Requisiti Tecnici per l'incentivo sui collettori solari
Conto Termico 3.0 – Requisiti Tecnici per l’incentivo sui collettori solari

 

Requisiti tecnici

Dal punto di vista prestazionale, i collettori devono essere in possesso della certificazione Solar Keymark

Per i collettori solari, la verifica della producibilità specifica deve essere effettuata sulla base dei dati riportati nella certificazione Solar Keymark oppure, per i collettori a concentrazione, nell’eventuale attestazione ENEA equivalente. La producibilità è espressa come energia solare annua prodotta per unità di superficie lorda Ag del collettore, oppure per unità di superficie degli specchi primari nel caso dei collettori lineari di Fresnel, ed è riferita a una temperatura media di funzionamento di 50 °C. I valori minimi richiesti sono:

  • collettori piani: maggiore di 300 kWht/m² anno, con riferimento alla località Würzburg
  • collettori sottovuoto e collettori a tubi evacuati: maggiore di 400 kWht/m² anno, con riferimento alla località Würzburg
  • collettori a concentrazione: maggiore di 550 kWht/m²anno, con riferimento alla località Atene

Per gli impianti solari termici prefabbricati del tipo factory made, nei casi in cui sia applicabile esclusivamente la UNI EN 12976, la verifica non si esegue sulla superficie lorda Ag del collettore ma sulla producibilità specifica del sistema, espressa come energia solare annua prodotta QL per unità di superficie di apertura Aa. Tale valore deve essere desunto dal test report redatto da laboratorio accreditato, facendo riferimento al valore di carico giornaliero tra quelli disponibili più vicino, in valore assoluto, al volume netto nominale dell’accumulo del sistema. Anche in questo caso, il dato deve risultare coerente con la certificazione Solar Keymark e rispettare il valore minimo di oltre 400 kWht/m² anno, con riferimento alla località di Würzburg.

Sono inoltre richieste precise garanzie minime: almeno 5 anni per collettori e bollitori e almeno 2 anni per accessori e componenti elettrici o elettronici. Nei casi in cui il sistema di accumulo non sia necessario, ad esempio per impianti destinati a processi industriali, artigianali, agricoli o al riscaldamento di piscine, la richiesta di incentivo deve essere corredata da una relazione tecnica che motivi l’assenza del bollitore e descriva, anche con schemi ed elaborati, le caratteristiche dell’impianto e del processo servito. L’installazione deve in ogni caso essere eseguita nel rispetto dei manuali di montaggio dei principali componenti.

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Un requisito particolarmente importante riguarda la contabilizzazione del calore: quando la superficie del campo solare supera i 100 m², è obbligatoria l’installazione di sistemi di misura dell’energia termica prodotta e utilizzata, con conseguente comunicazione annuale al GSE dei dati richiesti. Inoltre, quando l’impianto solare è realizzato per coprire, anche solo in parte, il fabbisogno di climatizzazione invernale, devono essere presenti sistemi di regolazione della portata sui terminali, come valvole termostatiche a bassa inerzia termica, salvo i casi di non fattibilità tecnica, presenza di centraline di termoregolazione modulanti oppure impianti progettati con temperatura media del fluido termovettore inferiore a 45 °C. Questo requisito non è invece richiesto per gli impianti destinati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria, al calore di processo o alle reti di teleriscaldamento.

Nel caso dei soli impianti di solar cooling, sono previsti ulteriori vincoli dimensionali: il rapporto tra superficie solare lorda e potenza frigorifera deve essere superiore a 2 e non può superare 2,75. Per le macchine frigorifere DEC, la superficie minima dei collettori deve essere pari a 8 m² ogni 1.000 m³/h di aria trattata, senza superare 10 m² ogni 1.000 m³/h.

Infine, quando l’intervento interessa un intero edificio, con esclusione di serre e fabbricati rurali,  dotato di impianto di riscaldamento di potenza nominale totale maggiore o uguale a 200 kWt, ai fini dell’accesso all’incentivo diventano obbligatorie la diagnosi energetica ante operam e l’APE post operam, pena la decadenza del beneficio. Tali adempimenti non sono richiesti per impianti collegati a calore di processo o a reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento. Va inoltre considerato che, per gli edifici di nuova costruzione con titolo edilizio presentato dopo il 13 giugno 2022, l’intervento è incentivabile solo se l’impianto non è realizzato per adempiere agli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili previsti dalla normativa vigente.

 

Spese ammissibili

Per l’intervento III.D, relativo all’installazione di collettori solari termici anche abbinati a sistemi di solar cooling, l’incentivo non si determina come semplice percentuale delle spese sostenute, ma in funzione della producibilità dell’impianto, cioè dell’energia termica annua presunta e della superficie lorda installata. Questo però non significa che il quadro economico sia secondario: al contrario, è essenziale che le spese siano coerenti con l’intervento realizzato e correttamente riconducibili all’impianto incentivato.

Sono considerate ammissibili: 

  • smontaggio e dismissione dell’impianto esistente, parziale o totale; 
  • fornitura, trasporto e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, le opere idrauliche e murarie necessarie alla realizzazione a regola d’arte dell’impianto organicamente collegato alle utenze e le spese professionali connesse alla realizzazione dell’intervento. 
  • per gli impianti solari destinati anche alla climatizzazione, sono incluse le spese per i sistemi di contabilizzazione individuale, eventuali interventi sulla rete di distribuzione, sui sistemi di trattamento delle acque, sui dispositivi di controllo e regolazione e sui sistemi di emissione.

L’IVA è compresa quando rappresenta effettivamente un costo per il soggetto che sostiene l’investimento.

 

Calcolo dell’incentivo

Per l’intervento III.D l’incentivo annuo si calcola in funzione dell’energia termica prodotta annualmente, della superficie lorda installata e dei coefficienti di valorizzazione dell’energia termica:

Ia tot = Ci · Qu · Sl

  • Itot: incentivo annuo, erogato in 2 o 5 rate annuali costanti in funzione della superficie lorda installata (≤ 50 m2 oppure >50 m2), oppure in un’unica soluzione se l’incentivo totale è ≤ 15.000 € (o per gli aventi diritto);
  • Sl = superficie solare lorda dell’impianto (m2), ottenuta moltiplicando il numero di moduli che compone il campo solare per l’area lorda del singolo modulo;
  • Ci = coefficiente di valorizzazione dell’energia termica prodotta definito nella tabella 16 dell’Allegato 2 Decreto;

 

Solare Termico - Tipologie di intervento ammessi all'incentivo Conto Termico 3.0
Solare Termico – Tipologie di intervento ammessi all’incentivo Conto Termico 3.0

 

  • Qu = energia termica prodotta per unità di superficie lorda, espressa in (kWht /m2) e calcolata come segue: 

collettori piani o con collettori sottovuoto o collettori a tubi evacuati: Qu = Qcol / Ag
impianti solari termici del tipo factory made: Qu = QL / 3.6 · Ag
impianti solari termici realizzati con collettori solari a concentrazione: Qu = Qsol / Ag

dove:

  • Ag: area lorda del singolo modulo di collettore/sistema solare così come definita nelle norme UNI EN ISO 9806 e UNI EN 12976 e riportata nella certificazione Solar Keymark o, equivalentemente, nell’attestazione rilasciata da ENEA per i collettori a concentrazione. 
  • Qcol: energia termica prodotta in un anno da un singolo modulo di collettore solare, espressa in kWht, il cui valore, relativo alla località di riferimento di Würzburg, è riportato nella certificazione Solar Keymark, scegliendo, a seconda del tipo di applicazione, la temperatura media di funzionamento del collettore (Tm) così come definita nella Tabella 17 dell’Allegato 2 Decreto. 
  • QL: energia termica prodotta dal sistema solare factory made su base annuale, espressa in MJ, così come definita ai sensi della norma UNI EN 12976, il cui valore, relativo alla località di riferimento di Würzburg, è riportato nell’attestazione di conformità (test report) rilasciata da laboratorio accreditato, in riferimento al dato contenuto nella relativa certificazione Solar Keymark. Poiché il suddetto test report riporta diversi valori di tale grandezza per diversi valori del carico termico giornaliero, ai fini del riconoscimento dell’incentivo va considerato il valore, tra quelli disponibili, corrispondente a un carico termico giornaliero, espresso in litri/giorno, pari al volume del serbatoio solare o al volume ad esso più vicino. 
  • Qsol: energia termica prodotta in un anno da un singolo modulo di collettore solare a concertazione, espressa in kWht il cui valore, relativo alla località di riferimento di Atene, è riportata nella certificazione Solar Keymark (ove applicabile) o nell’attestazione di conformità rilasciata dall’ENEA, scegliendo, a seconda del tipo di applicazione.

Si applicano inoltre le seguenti precisazioni:

  • Per imprese ed ETS economici, l’intensità è regolata anche dal Titolo V del Decreto, secondo le specificità richiamate nelle Regole Applicative (clicca qui per maggiori dettagli) 
  • Per interventi su edifici pubblici di cui all’art. 11, comma 2, del Decreto (ovvero su edifici di comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti oppure scuole ed ospedali) la percentuale incentivata della spesa ammissibile può essere pari al 100%, secondo le specificità del paragrafo 4.2 delle Regole Applicative.

 

Documentazione necessaria

Prima dell’invio della scheda-domanda sul Portaltermico è essenziale predisporre un set documentale completo e coerente, perché la correttezza degli allegati e la loro tracciabilità incidono direttamente sull’ammissibilità dell’istanza e sui tempi istruttori.

Documentazione da allegare alla richiesta di accesso all’incentivo

  • documentazione comune a tutte le tipologie di interventi; 
  • per gli interventi con superficie lorda installata ≤ 50 m² non ricompresi nel Catalogo, non è obbligatoria l’asseverazione del tecnico abilitato; è sufficiente: 
    • certificazione del produttore che attesti il rispetto dei requisiti minimi previsti dal Decreto e dalle Regole Applicative; 
    • certificazione Solar Keymark in corso di validità; 
    • relativi annex (Summary Report) riportanti i dati tecnici e i valori di producibilità del collettore solare installato, in conformità alla UNI EN 12975 / UNI EN ISO 9806, oppure del sistema solare factory made installato, in conformità alla UNI EN 12976;
    • nel caso di collettori solari termici a concentrazione per i quali non sia ottenibile la Solar Keymark, approvazione tecnica rilasciata da ENEA;
  • asseverazione di un tecnico abilitato
    • certificazione del produttore che attesti il rispetto dei requisiti minimi previsti dal Decreto e dalle Regole Applicative; per gli interventi con superficie lorda installata > 50 m²:
    • certificazione Solar Keymark in corso di validità con relativi annex (Summary Report), oppure, nei casi ammessi, approvazione tecnica ENEA per collettori a concentrazione;
  • nel caso di impianti con superficie solare lorda ≥ 50 m², relazione tecnica di progetto, timbrata e firmata dal progettista, corredata degli schemi funzionali dell’impianto solare e dell’eventuale sistema di solar cooling
  • documentazione fotografica raccolta in un documento elettronico in formato PDF, con un numero minimo di 6 foto riportanti:

    • vista di dettaglio del pannello solare installato; 
    • vista di dettaglio della targa dei collettori solari e/o degli impianti solari termici prefabbricati installati; 
    • vista di dettaglio del bollitore; 
    • vista d’insieme del campo solare in fase di installazione; 
    • vista d’insieme del campo solare realizzato; 
    • le valvole termostatiche o il sistema di regolazione modulante della portata, ove previste;
  • nel caso di intervento su serra o sua pertinenza:

    • relazione tecnica di progetto, timbrata e firmata dal progettista, corredata degli schemi funzionali d’impianto;
    • descrizione dettagliata della struttura della serra
  • nel caso di installazione su serra non censita al catasto edilizio urbano, ma in possesso di codice CUAA: documentazione del fascicolo aziendale da cui si evinca l’esistenza della serra.

Documentazione da conservare a cura del Soggetto Responsabile

  • per interventi non a Catalogo, scheda tecnica del produttore dei collettori solari o dell’impianto solare factory made, del bollitore e delle valvole termostatiche o di altri sistemi di regolazione della portata, attestanti il rispetto dei requisiti minimi richiesti dal Decreto; 
  • dichiarazione di conformità dell’impianto, ove prevista, ai sensi del DM 37/08, redatta da installatore o ditta esecutrice in possesso dei requisiti professionali previsti; 
  • relazione contenente le tipologie dei materiali utilizzati e il progetto dell’impianto, ove previsto; 
  • libretto di centrale / libretto d’impianto, secondo la normativa vigente; 
  • certificato di garanzia dei collettori solari, dei bollitori, degli accessori e dei componenti elettrici ed elettronici; 
  • nel caso di impianto con superficie solare lorda ≥ 12 m² e < 50 m², relazione tecnica di progetto, timbrata e firmata dal progettista, corredata degli schemi funzionali dell’impianto e dell’eventuale sistema di solar cooling
  • titolo autorizzativo e/o abilitativo pertinente, ove previsto dalla normativa nazionale o locale vigente; 
  • eventuali contratti di locazione delle serre, nel caso di installazione su serre non di proprietà del Soggetto Responsabile, con durata riferita all’intero periodo di incentivazione e ai cinque anni successivi; 
  • nel caso in cui l’intervento sia realizzato su interi edifici con impianto di riscaldamento di potenza nominale maggiore o uguale a 200 kWt
    • APE post-operam
    • diagnosi energetica ante-operam.

 

Dalla progettazione alla pratica GSE: il supporto Blumatica

Per gestire correttamente un intervento di solare termico non basta conoscere i requisiti del Conto Termico 3.0: serve anche uno strumento che accompagni il tecnico sia nella costruzione della pratica incentivante sia nella definizione tecnica dell’impianto. In questo senso, Blumatica Energy rappresenta il riferimento per l’intero flusso procedurale legato al Conto Termico: il software supporta il professionista dall’analisi dello stato di fatto fino alla predisposizione della documentazione finale, aiutandolo a inquadrare correttamente l’intervento, calcolare l’incentivo, verificare massimali e importo massimo erogabile e mantenere coerenza tra diagnosi energetica, Relazione Tecnica ex Legge 10, costi e allegati richiesti dal GSE. La suite consente inoltre di impostare correttamente ruoli e soggetti coinvolti e di generare la documentazione da allegare al PortalTermico, riducendo errori formali e criticità istruttorie. 

Accanto a questo, per la parte strettamente progettuale, Blumatica Impianti Solari Termici consente di sviluppare il progetto dell’impianto secondo le norme UNI vigenti, con elaborazione dell’analisi tecnico-economica, dichiarazione di conformità ai sensi del D.M. 37/08 e schema di layout dell’impianto. Il software mette a disposizione dati climatici completi delle località italiane, calcolo automatico della radiazione solare incidente in funzione di ostruzioni e profilo di orizzonte, definizione dei campi solari in 2D con visualizzazione 3D, gestione dei fabbisogni di ACS, riscaldamento e piscine, simulazione energetica anche guidata tramite wizard, calcolo dell’orientamento ottimale dei collettori, dimensionamento automatico della componentistica e generazione di schemi impiantistici personalizzabili ed esportabili in DWG e PDF. A questo si aggiungono strumenti di confronto tra simulazioni, archivi personalizzabili di componenti e stampe tecniche dedicate, particolarmente utili per valutare rapidamente la configurazione più conveniente e documentare in modo ordinato le scelte progettuali. 

 

Blumatica Energy - Sezione dedicata al Conto Termico 3.0
Blumatica Energy – Sezione dedicata al Conto Termico 3.0

 

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Luca Cocozza

Responsabile Ricerca e Sviluppo Area Energia


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