
Requisiti tecnici, spese ammissibili, calcolo dell’incentivo e documentazione necessaria per l’accesso al credito
INDICE
Con l’intervento III.E il Conto Termico 3.0 incentiva la sostituzione di scaldacqua elettrici o a gas con scaldacqua a pompa di calore. Si tratta di un intervento apparentemente semplice, ma che richiede comunque attenzione sia sul piano tecnico sia su quello documentale, soprattutto per quanto riguarda la corretta individuazione del generatore sostituito, la classe energetica del nuovo apparecchio e la coerenza della documentazione da presentare al GSE.
Requisiti tecnici
L’intervento incentivabile consiste nella sostituzione di scaldacqua elettrici o a gas installati in edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti, di qualsiasi categoria catastale, purché dotati di impianto di climatizzazione, con scaldacqua a pompa di calore. Il requisito tecnico centrale è molto netto: per le pompe di calore dedicate alla sola produzione di acqua calda sanitaria è richiesta l’appartenenza alla classe A di efficienza energetica di prodotto o superiore, secondo il Regolamento europeo 812/2013. In altre parole, l’ammissibilità dell’intervento ruota essenzialmente attorno alla sostituzione del generatore esistente e al rispetto della soglia minima di efficienza del nuovo apparecchio
Spese ammissibili
Per questo intervento, le spese ammissibili comprendono innanzitutto lo smontaggio e la dismissione dell’impianto esistente, oltre alla fornitura e posa in opera delle apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche necessarie alla sostituzione dello scaldacqua preesistente. Rientrano inoltre le opere idrauliche e murarie strettamente connesse alla realizzazione a regola d’arte dell’intervento, così come le spese professionali collegate. L’IVA è compresa quando costituisce un costo effettivo, mentre il trasporto è considerato ammissibile in quanto parte integrante della fornitura.
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Calcolo dell’incentivo
Per la sostituzione di scaldacqua elettrici o a gas con scaldacqua a pompa di calore, l’incentivo totale è pari al 40% della spesa sostenuta, in funzione della classe energetica di prodotto ai sensi del Regolamento europeo 812/2013, entro i limiti massimi previsti dalle Regole Applicative.

La tabella di riferimento distingue i massimali in base alla capacità di accumulo e alla classe energetica del prodotto: per apparecchi in classe A il limite massimo è pari a 500 euro fino a 150 litri e 1.100 euro oltre 150 litri; per apparecchi di classe superiore i massimali salgono a 700 euro fino a 150 litri e 1.500 euro oltre 150 litri.
L’incentivo viene corrisposto in 2 rate annuali costanti, oppure in un’unica soluzione se l’importo complessivo riconosciuto è inferiore o uguale a 15.000 euro, oltre ai casi specifici previsti per gli aventi diritto. Per gli interventi realizzati su edifici pubblici di cui all’art. 11, comma 2, del Decreto, la percentuale incentivata della spesa ammissibile può arrivare al 100%, mentre per imprese ed ETS economici si applicano le disposizioni specifiche del Titolo V.
Documentazione necessaria
Prima dell’invio della scheda-domanda sul PortalTermico è opportuno predisporre un fascicolo documentale completo e coerente, distinguendo con chiarezza tra la documentazione da allegare alla richiesta e quella da conservare a cura del Soggetto Responsabile. Anche per un intervento relativamente semplice come questo, la correttezza del set documentale incide direttamente sulla linearità dell’istruttoria.
Documentazione da allegare alla richiesta di accesso all’incentivo
- documentazione comune a tutte le tipologie di interventi;
- per gli interventi con generatori di potenza termica nominale ≤ 35 kW non ricompresi nel Catalogo, l’asseverazione del tecnico abilitato non è obbligatoria; in questo caso è sufficiente una certificazione del produttore che attesti il rispetto dei requisiti minimi previsti dal Decreto e dalle Regole Applicative, per interventi con incentivo superiore a 3.500 euro;
- per gli interventi con generatori di potenza termica nominale > 35 kW, è richiesta l’asseverazione di un tecnico abilitato, insieme alla certificazione del produttore che attesti il rispetto dei requisiti minimi previsti;
- documentazione fotografica dell’intervento, raccolta in PDF, riportante:
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- vista di dettaglio dei generatori sostituiti e installati;
- vista d’insieme dei generatori sostituiti e installati;
- targa dei generatori installati.
Documentazione da conservare a cura del Soggetto Responsabile
- per interventi non a Catalogo e per interventi con incentivo ≤ 3.500 euro, certificazione del produttore e scheda tecnica del generatore, anche come parte della certificazione stessa, attestanti il rispetto dei requisiti minimi richiesti dal Decreto;
- se di nuova installazione, documentazione relativa ai sistemi di termoregolazione o alle valvole termostatiche;
- certificato di corretto smaltimento del generatore sostituito, o documento equivalente che attesti il conferimento presso idoneo centro di smaltimento;
- dichiarazione di conformità dell’impianto, ove prevista, ai sensi del DM 37/08;
- libretto di impianto;
- schema funzionale d’impianto;
- titolo autorizzativo e/o abilitativo pertinente, ove previsto dalla normativa vigente;
- nel caso di interventi realizzati su interi edifici con impianti di riscaldamento di potenza nominale del focolare maggiore o uguale a 200 kWt:
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- APEL’Attestato di Prestazione Energetica (APE, o anche comunemente “certificato energetico”) è un documento che attesta la prestazione e la classe energetica di un immobile e indica gli interventi migliorativi più convenienti. Attraverso l’APE il cittadino viene a conoscenza di caratteristiche quali il fabbisogno energetico dell’edificio o dell’unità edilizia, la qualità energetica del fabbricato, le emissioni di anidride carbonica e l’impiego di fonti rinnovabili di energia, che incidono sui costi di gestione e sull’impatto ambientale dell’immobile, ed è guidato verso una... Leggi post-operam;
- diagnosi energetica antecedente l’intervento.
Blumatica Energy: più controllo anche nelle pratiche apparentemente più semplici
Anche nel caso della sostituzione di scaldacqua elettrici o a gas con scaldacqua a pompa di calore, le criticità non riguardano solo la scelta dell’apparecchio, ma soprattutto la corretta impostazione della pratica: identificazione del generatore sostituito, verifica della classe energetica del nuovo prodotto, corretta imputazione delle spese e completezza della documentazione da presentare al GSE.
Per affrontare questi passaggi in modo rigoroso e veloce, Blumatica Energy rappresenta uno strumento particolarmente efficace: il software supporta il tecnico lungo l’intero flusso della pratica, dall’inquadramento iniziale fino alla predisposizione della documentazione finale, con una procedura assistita che consente di calcolare l’incentivo, verificare i massimali e determinare l’importo massimo erogabile in funzione dell’intervento, del soggetto e della modalità di accesso. In base alla tipologia di pratica, il software aiuta inoltre a gestire correttamente ruoli e responsabilità e genera la documentazione da allegare al PortalTermico, inclusi i modelli ricorrenti di delega, avvio lavori, conclusione, asseverazione e dichiarazioni relative a contratti, spese e responsabilità. Proprio per interventi come questo, di taglia contenuta ma molto frequenti, risulta particolarmente utile anche il Catalogo degli apparecchi domestici (GSE) integrato nel flusso operativo, che consente di gestire con maggiore rapidità e sicurezza i casi più ricorrenti, riducendo errori formali, incoerenze documentali e tempi di istruttoria.

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Responsabile Ricerca e Sviluppo Area Energia

