
Requisiti tecnici, spese ammissibili, calcolo dell’incentivo e documentazione necessaria per l’accesso al credito
INDICE
Con l’intervento III.F il Conto Termico 3.0 incentiva la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale mediante l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficienti. È un intervento che si colloca a metà tra la riqualificazione impiantistica e l’infrastrutturazione energetica, perché non riguarda solo la dismissione del generatore esistente, ma anche la corretta realizzazione della sottostazione di utenza, dell’allaccio alla rete e dell’integrazione con i sistemi di distribuzione e regolazione dell’edificio.
Sono ammissibili gli interventi realizzati su immobili di qualsiasi categoria catastale, purché l’allaccio sostituisca un impianto di climatizzazione invernale già presente. L’energia termica fornita dal sistema deve essere destinata alla climatizzazione degli ambienti e alla produzione di acqua calda sanitaria, potendo concorrere anche, in parte, alla copertura di fabbisogni per processi industriali, artigianali, agricoli, per il riscaldamento di piscine o di componenti dei centri benessere.
Requisiti tecnici
Per accedere all’incentivo, il primo requisito è che, alla data di allaccio, il sistema di teleriscaldamento efficiente risulti qualificato dal GSE nell’ultima annualità disponibile. A questo si affianca un secondo vincolo essenziale: l’intervento deve configurarsi come sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente e non come semplice nuova alimentazione di un edificio privo di impianto. Inoltre, la rete di teleriscaldamento e teleraffrescamento deve risultare iscritta all’Anagrafica Territoriale Teleriscaldamento e Teleraffrescamento (ATT) istituita da ARERA, oggi disciplinata nel quadro degli obblighi informativi consolidati dalla deliberazione 574/2018/R/tlr e collegata all’originaria istituzione dell’ATT con la deliberazione 339/2015/R/tlr.
Nel caso di interventi realizzati su interi edifici con impianto di riscaldamento di potenza nominale totale utile maggiore o uguale a 200 kWt, la richiesta di incentivo richiede obbligatoriamente la diagnosi energetica ante-operam e l’APEL’Attestato di Prestazione Energetica (APE, o anche comunemente “certificato energetico”) è un documento che attesta la prestazione e la classe energetica di un immobile e indica gli interventi migliorativi più convenienti. Attraverso l’APE il cittadino viene a conoscenza di caratteristiche quali il fabbisogno energetico dell’edificio o dell’unità edilizia, la qualità energetica del fabbricato, le emissioni di anidride carbonica e l’impiego di fonti rinnovabili di energia, che incidono sui costi di gestione e sull’impatto ambientale dell’immobile, ed è guidato verso una... Leggi post-operam. Le Regole Applicative sono molto nette su questo punto: l’assenza di tali documenti comporta la decadenza dal riconoscimento dell’incentivo.

Spese ammissibili
Per l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficienti, il perimetro delle spese ammissibili è piuttosto ampio e non si limita alla sola sottostazione. Rientrano infatti tra i costi incentivabili lo smontaggio e la dismissione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente, la fornitura e posa in opera delle apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche necessarie all’intervento, nonché le opere idrauliche e murarie funzionali alla dismissione dell’impianto preesistente. Sono ammissibili anche gli eventuali interventi sulla rete di distribuzione, sui sistemi di trattamento dell’acqua, sui dispositivi di controllo e regolazione e sui sistemi di emissione.
Un elemento caratterizzante di questa tipologia è che sono espressamente comprese anche le spese per l’installazione della sottostazione di utenza, per il collegamento alla rete di telecontrollo e per le opere di allacciamento alla rete di teleriscaldamento esistente, comprese lavorazioni come scavi, reinterri, ripristini, fornitura e posa delle tubazioni e relative opere accessorie. Come negli altri interventi del Titolo III, sono comprese anche le prestazioni professionali connesse alla realizzazione dell’intervento; l’IVA è ammessa quando costituisce un costo effettivo e il trasporto rientra nelle spese incentivabili in quanto parte della fornitura
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Calcolo dell’incentivo
Per questa tipologia di intervento, l’incentivo totale è determinato con la formula Itot = %spesa · C · PnSc, nel rispetto del limite massimo Imax previsto dalle Regole Applicative. L’incentivo viene erogato in 5 rate annuali costanti, oppure in un’unica soluzione se l’ammontare complessivo spettante è inferiore o uguale a 15.000 euro, oltre ai casi specifici previsti per gli aventi diritto.

In termini pratici, il meccanismo di calcolo lega l’incentivo alla percentuale di spesa incentivata, al costo specifico dell’intervento e alla potenza della sottostazione installata. Le Regole Applicative fissano una percentuale incentivata pari al 65% della spesa ammissibile e distinguono tre fasce: per sottostazioni fino a 50 kW il costo massimo ammissibile è 200 €/kW con incentivo massimo 6.500 euro; per sottostazioni oltre 50 kW e fino a 150 kW il costo massimo scende a 160 €/kW con incentivo massimo 15.000 euro; oltre 150 kW, il costo massimo ammissibile è 130 €/kW con incentivo massimo 30.000 euro. Per gli edifici pubblici di cui all’art. 11, comma 2, del Decreto, la percentuale incentivata può arrivare al 100%, mentre per imprese ed ETS economici si applicano le regole specifiche del Titolo V.
Le Regole precisano inoltre che, in fase di trasmissione della richiesta di concessione incentivi redatta secondo i modelli ufficiali, il Soggetto Responsabile deve attestare che, alla data di allaccio, il sistema di teleriscaldamento efficiente era qualificato dal GSE nell’ultima annualità disponibile, indicando il relativo codice identificativo.
Documentazione necessaria
Prima dell’invio della scheda-domanda sul PortalTermico è opportuno predisporre un fascicolo documentale completo, distinguendo in modo chiaro tra la documentazione da allegare alla richiesta di incentivo e quella da conservare a cura del Soggetto Responsabile. Nel caso dell’allaccio a teleriscaldamento efficiente, questa distinzione è particolarmente importante perché la pratica si fonda non solo sulla sostituzione del generatore esistente, ma anche sulla corretta prova dell’avvenuto allaccio e della qualificazione del sistema.
Documentazione da allegare alla richiesta di accesso all’incentivo
- documentazione comune a tutti gli interventi;
- asseverazione di un tecnico abilitato redatta in conformità al paragrafo 12.5 delle Regole Applicative;
- documentazione fotografica dell’intervento, raccolta in PDF, recante:
- le targhe dei generatori sostituiti e dei componenti installati, in particolare gli scambiatori;
- i generatori sostituiti;
- la sottostazione di utenza installata;
- la centrale termica o il locale di installazione ante-operam e post-operam;
- contratto di allaccio al sistema di teleriscaldamento efficiente, sottoscritto con il fornitore.
Documentazione da conservare a cura del Soggetto Responsabile
- certificato di corretto smaltimento del generatore di calore sostituito, oppure documento equivalente che attesti il conferimento presso idoneo centro di smaltimento;
- certificato di allaccio al sistema di teleriscaldamento efficiente.
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Anche nel caso dell’intervento III.F, l’accesso all’incentivo non dipende solo dalla presenza di una rete efficiente, ma dalla corretta costruzione dell’intera pratica. Qualificazione del sistema, coerenza tra allaccio e sostituzione dell’impianto esistente, corretta imputazione delle spese per sottostazione, opere di collegamento e componenti accessori, oltre alla completezza della documentazione richiesta dal GSE.
Proprio su questi aspetti, che possono rallentare l’istruttoria o generare richieste integrative, Blumatica Energy rappresenta un supporto concreto, perché consente di gestire la pratica secondo un flusso guidato e coerente con Decreto e Regole Applicative.
Il software accompagna il tecnico dall’inquadramento iniziale dell’intervento fino alla predisposizione della documentazione finale. Lo aiuta a impostare correttamente ruoli e responsabilità, a calcolare l’incentivo, verificare i massimali e determinare l’importo massimo erogabile in funzione dell’intervento, del soggetto e della modalità di accesso.
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Responsabile Ricerca e Sviluppo Area Energia

