Guida Rapida Conto Termico 3.0 – Episodio 6: isolamento superfici opache (II.A)

6 - episodio_redazionale
L’intervento II.A del Conto Termico 3.0 incentiva l’isolamento di coperture, pareti e solai di edifici esistenti, nel rispetto di specifici limiti di trasmittanza e con obbligo di diagnosi energetica e APE. L’incentivo copre dal 40% fino al 100% delle spese ammissibili in base ai casi, con maggiorazioni e massimali previsti dal Decreto.

Isolamento termico superfici opache: Requisiti tecnici, spese ammissibili, calcolo dell’incentivo e documentazione necessaria per l’accesso al Conto Termico 3.0

In questo episodio entriamo nel primo intervento “cardine” del Titolo II: l’isolamento termico delle superfici opache che delimitano il volume climatizzato. È un ambito in cui la correttezza tecnica (trasmittanze, zona climatica, ponti termici) e la documentazione (diagnosi, APE, relazione di progetto, foto) incidono in modo diretto sull’ammissibilità e sulla quantificazione dell’incentivo.

Di seguito riepiloghiamo requisiti, spese, algoritmo di calcolo e documenti richiesti dalle Regole Applicative, con le principali attenzioni operative per evitare rigetti e integrazioni.

 

Requisiti tecnici

L’intervento II.A (art. 5, c. 1, lett. a) consiste nell’isolamento di coperture, pavimenti/solai e pareti perimetrali di edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti, dotati di impianto di climatizzazione.

Per accedere all’incentivo, è necessario che le strutture oggetto di intervento rispettino dei valori limite massimi di trasmittanza (W/m2K), differenziati in base alla zona climatica.

valori limite massimi di trasmittanza

Fermo restando il rispetto delle prescrizioni del D.M. 26 giugno 2015 sui Requisiti Minimi degli edifici, la verifica va effettuata:

  • non considerando il contributo dei ponti termici: quindi va verificata la trasmittanza della sezione corrente (ovvero della sola stratigrafia) del componente oggetto di intervento;
  • nei casi di isolamento termico dall’interno o nell’intercapedine, i valori di trasmittanza previsti sono incrementati del 30%.

Nel caso in cui, per l’edificio oggetto dell’intervento, sia stata dichiarata la fine lavori e sia stata presentata la richiesta di iscrizione al Catasto edilizio urbano prima del 29 ottobre 1993, in alternativa al rispetto delle trasmittanze della tabella sopra, è possibile scegliere di ridurre l’indice di prestazione energetica globale di almeno il 50% rispetto al valore precedente. In tale ipotesi, l’intervento complessivo deve includere comunque un isolamento delle superfici opache che migliori le prestazioni e devono essere redatti APE ante-operam e post-operam (con lo stesso programma di calcolo), oltre alla diagnosi energetica precedente l’intervento.

Ai fini della richiesta di incentivo è obbligatoria la redazione della diagnosi energetica precedente l’intervento e dell’APE successiva (post-operam), a pena di decadenza. Per gli interventi II.A, nella diagnosi è richiesta anche un’analisi dei ponti termici e, ove possibile, la loro correzione in fase di progettazione e realizzazione; se la correzione non è tecnicamente possibile, il tecnico deve motivarlo in modo adeguato.

Per interventi realizzati da imprese ed ETS economici su edifici del terziario, l’isolamento deve determinare una riduzione della domanda di energia primaria almeno del 10% (intervento singolo) oppure del 20% (multi-intervento con II.A + almeno un ulteriore intervento del Titolo II tra II.B, II.C, II.E, II.F, II.G, II.H). Per la verifica devono essere redatti APE ante-operam e post-operam.

 

Spese ammissibili

Sono ammissibili, se pertinenti e riportate in fattura, le seguenti voci di spesa:

  • fornitura e posa del materiale coibente, inclusi i costi per opere provvisionali e accessorie;
  • fornitura e posa di materiali ordinari necessari alla realizzazione di ulteriori strutture murarie a ridosso delle preesistenze, realizzate contestualmente per migliorare le prestazioni termiche;
  • demolizione e ricostruzione dell’elemento costruttivo, se coerente con gli strumenti urbanistici vigenti;
  • installazione di ventilazione meccanica quando sia l’unica soluzione tecnica o la più conveniente a seguito della verifica di muffe/condense interstiziali secondo UNI EN ISO 13788, come previsto dal D.M. 26 giugno 2015;
  • prestazioni professionali connesse alla realizzazione degli interventi.

Nei “costi per opere provvisionali ed accessorie” possono rientrare anche opere che non riducono direttamente il fabbisogno energetico ma sono necessarie per l’esecuzione (massetti, pavimenti, intonaci, tinteggiature, ecc.), purché i costi siano coerenti con i valori di mercato e i prezzi medi.

Le spese sono comprensive di IVA quando costituisce un costo; il trasporto rientra tra le spese ammissibili perché parte della fornitura.

Materiale Coibentante, strutture, costi inclusi, ventilazione meccanica

Calcolo dell’incentivo

Per l’isolamento termico delle superfici opache l’incentivo totale cumulato (Itot) è, di base, pari al 40% delle spese ammissibili e può aumentare al 50% o al 55% secondo le casistiche previste, nel rispetto dei costi massimi e del massimale di incentivo:

Itot = %spesa · C · Sint

con Itot ≤ Imax

  • Itot: incentivo totale cumulato, erogato in 5 rate annuali costanti, oppure in un’unica soluzione se l’incentivo totale è ≤ 15.000 € (o per gli aventi diritto);
  • Imax: valore massimo dell’incentivo totale (pari a 000.000 €);
  • %spesa: percentuale incentivata della spesa ammissibile (Tabella 7 – Allegato 2);
  • Sint: superficie oggetto dell’intervento (m²);
  • C: costo specifico sostenuto;
  • Cmax: costo specifico massimo ammissibile (Tabella 7 – Allegato 2). Se C > Cmax, il calcolo avviene utilizzando Cmax.

Percentuali di incentivo Conto Termico 3.0

Caso particolare: l’isolamento di un sottotetto praticabile non riscaldato, con coibentazione all’estradosso del solaio piano (tra solaio e sottotetto non riscaldato), è incentivato come “isolamento pavimento interno” (Cmax = 150 €/m²).

Per l’intensità degli incentivi riferita a istanze con Soggetti Ammessi imprese ed ETS economici, si applicano anche le disposizioni del Titolo V del Decreto, secondo quanto indicato nelle Regole Applicative.

Leggi qui tutti gli episodi di RacConto Termico 3.0

È inoltre prevista una maggiorazione del 10% dell’incentivo se i “componenti principali” impiegati sono prodotti nell’Unione Europea, secondo requisiti e modalità dell’Allegato 4 delle Regole Applicative.

Per gli interventi realizzati su edifici pubblici di cui all’art. 11, comma 2, del Decreto (ovvero su edifici di comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti oppure scuole ed ospedali) la percentuale incentivata della spesa ammissibile è pari al 100%, secondo le specificità indicate al paragrafo 4.2 delle Regole Applicative.

 

Documentazione necessaria

Prima dell’invio della scheda-domanda sul Portaltermico è essenziale predisporre un set documentale completo e coerente, perché la correttezza degli allegati e la loro tracciabilità incidono direttamente sull’ammissibilità dell’istanza e sui tempi istruttori.

Documentazione da allegare alla richiesta di accesso all’incentivo

  • documentazione comune a tutte le tipologie di interventi;
  • asseverazione di un tecnico abilitato secondo quanto indicato nel paragrafo 12.5;
  • relazione tecnica di progetto timbrata e firmata dal progettista, contenente almeno:
  • descrizione dell’intervento, con indicazione delle superfici isolate (ante-operam e post-operam);
  • dettagli costruttivi dei ponti termici ante-operam e post-operam;
  • stratigrafia ante/post con materiali, spessori, trasmittanze, ecc.;
  • elaborati grafici da cui si evincano le superfici oggetto dell’intervento;
  • documentazione fotografica in PDF, con:
  • vista d’insieme ante-operam;
  • dettaglio ante-operam con metro di riferimento (se possibile) per spessore;
  • posa del materiale prima dell’intonacatura;
  • dettaglio del pannello con metro per spessore;
  • vista d’insieme in lavorazione con isolante posato;
  • vista d’insieme post-operam a lavori conclusi;
  • dettaglio post-operam con metro di riferimento (se possibile);
  • per interventi di imprese/ETS economici su edifici del terziario: APE ante-operam e post-operam (D.Lgs. 192/05 e ss.mm.ii. e disposizioni regionali), per la verifica della riduzione della domanda di energia primaria.

Documentazione da conservare a cura del Soggetto Responsabile

  • diagnosi energetica precedente l’intervento;
  • APE post-operam (e, se si sceglie l’alternativa della riduzione del 50% dell’indice globale, anche APE ante-operam);
  • schede tecniche dei componenti installati (materiali isolanti o sistema di isolamento), attestanti il rispetto dei requisiti dell’Allegato 1;
  • titolo autorizzativo/abilitativo pertinente, ove previsto dalla normativa vigente.

Conto Termico 3.0 - Documentazione da conservare a cura del soggetto responsabile

Blumatica Energy: isolamento sotto controllo, dalla diagnosi all’incentivo

Nel caso dell’Intervento II.A (isolamento superfici opache) la pratica si gioca su due fronti: da un lato la correttezza tecnica (zona climatica, verifica delle trasmittanze, gestione dei ponti termici e, quando previsto, riduzione della domanda di energia primaria), dall’altro la coerenza documentale (diagnosi energetica, APE, relazione tecnica, set fotografico e tracciabilità delle spese). È proprio su questi punti che le istruttorie possono rallentare, con richieste integrative o contestazioni se anche un solo elemento risulta incompleto o non allineato.

Per affrontare questi obblighi in maniera rigorosa e veloce, è essenziale affidarsi a strumenti professionali e affidabili.

La suite Blumatica Energy è la soluzione ideale: il software, già operativo per il Conto Termico 2.0, è stato aggiornato tempestivamente al decreto e alle Regole operative, garantendo la piena conformità alle nuove regole. La suite ti supporta in ogni fase del progetto, guidandoti dall’analisi dello stato di fatto fino alla documentazione finale. Attraverso una procedura assistita, puoi calcolare con precisione l’ammontare dell’incentivo e determinare l’importo massimo erogabile, gestendo correttamente anche i vincoli di costo specifico e i massimali previsti.

La vera forza di Blumatica risiede nella sua capacità di gestire l’intero processo in un’unica soluzione, particolarmente utile per l’isolamento: ti aiuta a passare in modo fluido dalla diagnosi energetica alla Relazione Tecnica ex Legge 10, fino alla pratica Conto Termico, mantenendo coerenza tra dati tecnici (superfici, stratigrafie, prestazioni), quadro economico e allegati richiesti. Inoltre, in base alla tipologia di soggetto e alla modalità di accesso, il software genera in automatico la documentazione da allegare al PortalTermico, inclusi i modelli essenziali:

  • Modello 4 – Delega del Soggetto Responsabile al Soggetto Delegato
  • Modello 5 – Dichiarazione di avvio dei lavori
  • Modello 6 – Dichiarazione di conclusione dell’intervento
  • Modello 7 – Asseverazione dell’intervento
  • Modello 8 – Autorizzazione del proprietario alla realizzazione dell’intervento
  • Modelli 9, 10, 11, 12 e 13 per la dichiarazione dei contratti, delle spese e delle responsabilità

Blumatica Energy

Per garantire la massima precisione, il software include anche il “Catalogo degli apparecchi domestici (GSE)”, risorsa fondamentale che contiene l’elenco degli apparecchi e dei sistemi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, permettendoti di gestire in modo rapido e sicuro anche gli interventi più piccoli e le combinazioni ammesse.

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Luca Cocozza

Responsabile Ricerca e Sviluppo Area Energia


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