Guida Rapida Conto Termico 3.0 – Episodio 9: Edifici nZEB (II.D)

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Il Conto Termico 3.0 incentiva con l’intervento II.D la trasformazione di edifici esistenti in edifici nZEB, con regole precise su requisiti tecnici, ampliamenti, demolizione e ricostruzione. L’accesso all’incentivo richiede una verifica prestazionale finale, spese coerenti e una documentazione tecnica completa.

Edifici a energia quasi zero: requisiti nZEB, ampliamenti e demolizione/ricostruzione, spese ammissibili, calcolo dell’incentivo e documentazione necessaria per l’accesso al Conto Termico 3.0

Con l’intervento II.D (art. 5, c. 1, lett. d) il Conto Termico 3.0 incentiva la trasformazione di edifici esistenti (dotati di impianto di climatizzazione) in edifici a energia quasi zero – nZEB.

È un intervento “globale”: non si tratta di sommare singole lavorazioni, ma di raggiungere una qualifica energetica finale verificabile in modo oggettivo (APE post-operam) e sostenuta da un set documentale strutturato (diagnosi, relazione tecnica, elaborati, foto).

In più, il decreto consente ampliamenti entro il 25% della volumetria iniziale (nel rispetto degli strumenti urbanistici) e, solo per immobili di proprietà della Pubblica Amministrazione, apre anche alla demolizione e ricostruzione (sempre entro il 25% e con vincoli specifici di “progetto integrato”).

Di seguito riepiloghiamo i requisiti tecnici, le spese ammissibili, l’algoritmo di calcolo e la documentazione necessaria indicati dalle Regole Applicative.

 

Requisiti tecnici

Per l’intervento II.D (nZEB) l’elemento determinante è il risultato prestazionale finale: l’APE post-operam deve riportare la classificazione di “edificio a energia quasi zero”, con conseguente rispetto dei requisiti del paragrafo 3.4 del D.M. 26 giugno 2015 (Requisiti Minimi) e successive modifiche.

Nelle realtà territoriali in cui è riconosciuto il sistema Casaclima, può essere considerata ammissibile la certificazione Casaclima esclusivamente con classe A o Gold, unitamente all’allegato che riporti esplicitamente la dicitura di classificazione nZEB.

Per gli interventi nZEB per i quali la richiesta del titolo autorizzativo/abilitativo è stata presentata dopo il 13 giugno 2022, ai fini degli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili, occorre applicare le disposizioni dell’art. 26, comma 1, del D.Lgs. 199/2021 e i relativi obblighi dell’Allegato 3, come richiamati dalle Regole Applicative.

In termini di contenuti, sono ammissibili tutti gli interventi che concorrono al raggiungimento della qualifica nZEB: riduzione dei fabbisogni per climatizzazione invernale ed estiva, ACS, illuminazione (interni e pertinenze esterne quando considerata nel calcolo), oltre alla produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili destinata alla copertura dei fabbisogni.

È ammesso l’ampliamento fino a un massimo del 25% della volumetria complessiva iniziale, nel rispetto degli strumenti urbanistici vigenti; la verifica del requisito volumetrico è effettuata sui volumi lordi, includendo eventuali ambienti non riscaldati. Resta fermo che non sono ammissibili interventi su porzioni di edificio: la trasformazione in nZEB deve riguardare l’intero organismo edilizio oggetto di incentivo.

Per gli edifici (o gruppi di edifici) di proprietà della Pubblica Amministrazione sono previste ulteriori possibilità: nel rispetto del limite del 25% di incremento volumetrico, è consentita la demolizione e ricostruzione di edifici nZEB; è ammessa anche la ricostruzione in localizzazione differente, purché nell’ambito di un “progetto integrato” e all’interno del medesimo territorio comunale. Sempre per la PA, è possibile demolire un edificio e ricostruirne più di uno (o viceversa) solo in presenza di un’unica attività progettuale pianificata a priori, dimostrata tramite relazione tecnica e provvedimento di approvazione del progetto; è ammissibile anche la demolizione parziale con ricostruzione di uno o più edifici, a condizione che sia dimostrata l’indipendenza funzionale, strutturale e impiantistica del corpo demolito.

Sul piano delle compatibilità procedurali, l’intervento nZEB non può essere inserito in una richiesta multi-intervento, poiché per sua natura ricomprende già le categorie d’intervento previste dal decreto.

Infine, non sono considerate spese ammissibili per il raggiungimento della qualifica nZEB le installazioni di generatori a condensazione (per PA, ETS e imprese) e, per imprese ed ETS economici, l’installazione di apparecchiature alimentate a combustibili fossili, incluso il gas naturale (vincolo del Titolo V). Per le imprese e ETS economici su edifici del terziario, l’intervento nZEB deve inoltre determinare una riduzione della domanda di energia primaria di almeno il 20% rispetto all’ante-operam, da verificare tramite APE ante-operam e post-operam.

 

Requisiti Fondamentali e Interventi Ammissibili nZEB

 

Spese ammissibili

Sono ammissibili, se pertinenti e riportate in fattura:

  • Fornitura e posa di materiali e tecnologie finalizzati al conseguimento della qualifica nZEB;
  • Demolizione/recupero/smaltimento e ricostruzione di elementi dell’involucro e degli impianti per riscaldamento, raffrescamento, ACS e illuminazione (ove considerata), se coerenti con gli strumenti urbanistici;
  • Demolizione e ricostruzione delle strutture dell’edificio, inclusi eventuali costi aggiuntivi per pratiche di demolizione selettiva coerenti con la circolarità materica nel settore;
  • Interventi di adeguamento sismico delle strutture (rafforzate o ricostruite) che contribuiscono anche all’isolamento termico;
  • Prestazioni professionali connesse alla realizzazione degli interventi.

Note operative:

  • IVA inclusa se costituisce costo; il trasporto rientra tra le spese ammissibili come parte della fornitura.
  • Tra opere provvisionali/accessorie possono rientrare lavorazioni necessarie al rifacimento (massetti, pavimenti, intonaci, tinteggiature, ecc.), purché i costi siano coerenti con mercato e prezzi medi.

 

Materiali, Tecnologie e Impianti - Opere Strutturali e di Involucro - Prestazioni Professionali - Dettagli e Costi Accessori - Conto Termico 3.0

 

Calcolo dell’incentivo

Per la trasformazione in nZEB, l’incentivo totale cumulato è pari al 65% delle spese ammissibili, nel rispetto di Cmax e Imax:

Itot = %spesa · C · Sed

 con Itot ≤ Imax

  • Itot: incentivo totale cumulato, erogato in 5 rate annuali costanti, oppure in un’unica soluzione se l’incentivo totale è ≤ 15.000 € (o per gli aventi diritto);
  • Imax: valore massimo dell’incentivo totale (Tabella 7 – Allegato 2);
  • %spesa: percentuale incentivata della spesa ammissibile (Tabella 7 – Allegato 2);
  • Sed: superficie utile calpestabile dell’edificio (m²);
  • C: costo specifico sostenuto (€ / m²) riferito alla superficie utile calpestabile;
  • Cmax: costo specifico massimo ammissibile (Tabella 7 – Allegato 2). Se C > Cmax, il calcolo avviene utilizzando Cmax.
Zona climatica % spesa Cmax  [€/m2] Imax [€]
A, B, C 65 (***) 1.000 2.500.000
D, E, F 65 (***) 1.300 3.000.000

 

Sono previste ulteriori condizioni di intensità:

  • maggiorazione del 10% se i “componenti principali” sono prodotti in Unione Europea, con modalità e requisiti definiti nell’Allegato 4;
  • per imprese ed ETS economici, l’intensità è regolata anche dal Titolo V del Decreto, secondo le specificità richiamate nelle Regole Applicative:

 

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  • per edifici pubblici rientranti nelle condizioni dell’art. 11, comma 2 (ovvero edifici di comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti oppure scuole ed ospedali) la percentuale può arrivare al 100% secondo le specificità previste.

 

Documentazione necessaria

Prima dell’invio della scheda-domanda sul Portaltermico è essenziale predisporre un set documentale completo e coerente, perché la correttezza degli allegati e la loro tracciabilità incidono direttamente sull’ammissibilità dell’istanza e sui tempi istruttori.

Documentazione da allegare alla richiesta di accesso all’incentivo

  • Documentazione comune a tutte le tipologie di intervento;
  • Asseverazione di tecnico abilitato;
  • Relazione tecnica di progetto timbrata e firmata, con almeno:
  • descrizione dettagliata ante e post (struttura, impianti, consumi originari, riferimenti catastali con visura/planimetrie e eventuali variazioni);
  • descrizione soluzioni su involucro, impianti e tecnologie per raggiungere nZEB, con verifiche nZEB (DM 26/06/2015 par. 3.4 + obblighi FER D.Lgs. 199/2021 art. 26 e Allegato 3);
  • stratigrafie ante/post (materiali, spessori, trasmittanze, ecc.);
  • dettagli dei ponti termici ante/post;
  • elaborati grafici con superfici oggetto di intervento e impianti realizzati;
  • schemi funzionali d’impianto;

 

  • In caso di ampliamento e/o demolizione/ricostruzione:
  • tabella superfici e volumetrie riscaldate nette/lorde ante e post, incluse zone non riscaldate, distinguendo eventuali parti non oggetto di contributo;
  • elaborati (piante/prospetti) per dimostrare rispetto del 25% e corretto riconoscimento incentivo;
  • elaborati con ubicazione del sedime ante e post;

 

  • Dossier fotografico in PDF (vista d’insieme ante, lavorazioni, post) per ciascuna tipologia di intervento realizzata;
  • Diagnosi energetica ante (conformemente ai requisiti richiamati dalle Regole), timbrata e firmata, con descrizione del progetto post-operam e interventi adottati per nZEB;
  • APE post-operam con classificazione nZEB (nel caso di richieste a prenotazione si richiede l’invio del fac-simile dell’attestato di Prestazione Energetica post-operam);
  • Per imprese/ETS economici in terziario: APE ante e post per verifica riduzione domanda di energia primaria;
  • Titolo autorizzativo/abilitativo, se previsto.

Da conservare

  • Schede tecniche dei componenti installati (materiali isolanti/sistemi isolamento);
  • Schede tecniche di sistemi/tecnologie che contribuiscono al raggiungimento del nZEB;
  • Per ciascun intervento realizzato (Titolo II e Titolo III), la documentazione da conservare prevista nei relativi paragrafi delle Regole Applicative.

 

Blumatica Energy: dalla diagnosi all’incentivo

La trasformazione in nZEB è uno degli interventi più “documentali” del Conto Termico 3.0: l’ammissibilità passa dalla coerenza tra diagnosi energetica, Relazione Tecnica, APE e quadro economico, oltre alla corretta gestione delle evidenze (elaborati, schede tecniche, foto e titoli). In questi casi lavorare con un flusso integrato riduce sensibilmente errori, incongruenze e richieste di integrazione.

Con Blumatica Energy puoi gestire l’intero processo in un’unica suite: dall’analisi energetica e la produzione degli elaborati tecnici fino alla predisposizione della pratica Conto Termico, con procedura assistita e controlli di coerenza utili a impostare correttamente dati, spese e allegati. Il software, già operativo per il Conto Termico 2.0, è aggiornato alle nuove regole del Conto Termico 3.0 e ti supporta nella quantificazione dell’incentivo e nella determinazione dell’importo massimo erogabile.

La suite, aggiornata al Conto Termico 3.0, supporta la preparazione del fascicolo documentale e, in base alla tipologia di soggetto e modalità di accesso, genera automaticamente la modulistica da allegare al Portaltermico, inclusi:

  • Modello 4 – Delega del Soggetto Responsabile al Soggetto Delegato
  • Modello 5 – Dichiarazione di avvio dei lavori
  • Modello 6 – Dichiarazione di conclusione dell’intervento
  • Modello 7 – Asseverazione dell’intervento
  • Modello 8 – Autorizzazione del proprietario alla realizzazione dell’intervento
  • Modelli 9, 10, 11, 12 e 13 per dichiarazioni su contratti, spese e responsabilità

 

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Per garantire la massima precisione, il software integra anche il Catalogo degli apparecchi domestici (GSE), utile per gestire con rapidità e sicurezza gli interventi che ricadono nelle casistiche previste dalle Regole. In sintesi, con Blumatica Energy non solo riduci la complessità operativa, ma lavori con una filiera unica e coerente (dati, verifiche, costi, documenti), minimizzando il rischio di incongruenze che rallentano l’istruttoria e accelerando l’ottenimento dell’incentivo.

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Luca Cocozza

Responsabile Ricerca e Sviluppo Area Energia


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