I nuovi criteri ambientali minimi in vigore dal 4 dicembre 2022

Giulio Botta25 Novembre 20229min750
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L’entrata in vigore del nuovo decreto abroga il precedente ed introduce nuovi CAM che si applicano a tutti gli interventi edilizi di lavori disciplinati dal Codice dei Contratti Pubblici

Il Decreto n. 256 del Ministero della Transizione Ecologia del 23 giugno 2022 – recante i criteri ambientali minimi per l’affidamento del servizio di progettazione di interventi edilizi, per l’affidamento dei lavori per interventi edilizi e per l’affidamento congiunto di progettazione e lavori per interventi edilizi – entra in vigore il 4 dicembre 2022, data in cui sono decorsi i centoventi giorni dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (n. 183 – Serie Generale – del 6 agosto 2022 – S.O. n.30), così come stabilito dall’articolo 3 comma 1 del medesimo decreto.

L’entrata in vigore del nuovo decreto abroga il precedente DM 11/10/2011 al fine di rispondere alle esigenze di adeguamento all’evoluzione tecnologica e normativa ambientale. Molteplici e rilevanti sono le novità, sia in riferimento all’introduzione di nuovi criteri che procedurali in relazione alla tipologia di affidamento.

In premessa del decreto è specificato che lo stesso è stato elaborato in attuazione del piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione (PAN GPP), adottato l’11 aprile 2008 ai sensi dell’art. 1, c. 1126 e 1127 della legge 27 dicembre 2006 n. 296, con decreto del Ministro dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico e dell’Economia e delle Finanze. Esso fornisce alcune indicazioni per le stazioni appaltanti e stabilisce i Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’affidamento dei servizi di progettazione e dei lavori per gli interventi edilizi come disciplinati dal decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50.

 

L’ambito, l’applicazione e i bonus fiscali in edilizia

I nuovi CAM si applicano a tutti gli interventi edilizi di lavori disciplinati dal Codice dei Contratti Pubblici (D. Lgs. 50/2016). Anche se non ancora specificato, giova ricordare che il DM 11/10/2017 è altresì richiamato dall’art. 119 comma 1 lettera a) del Decreto Rilancio (DL 19/03/2020 n.34), che prescrive il rispetto dei criteri ambientali riferiti ai soli materiali isolanti, ai lavori di isolamento termico delle superfici opache che interessano l’involucro dell’edificio, estendendo di fatto l’ambito di applicazione anche ai lavori privati.

 

Quali sono le novità principali applicative e procedurali?

Sono dettagliate per tipologia di affidamenti (congiunti o disgiunti), in particolare le clausole contrattuali e le specifiche tecniche progettuali obbligatorie che prevedono una riorganizzazione dei criteri in sezioni dedicate alla scala territoriale-urbana, a quella di edificio e a quelle relative ai prodotti da costruzione e al cantiere. Particolare attenzione è stata data anche agli edifici esistenti che ricadono nell’ambito della disciplina del codice dei beni culturali e del paesaggio, nonché di valore storico-culturale individuati dalla pianificazione urbanistica, prevedendo l’applicazione dei criteri purché compatibili e a precise condizioni. L’adozione di nuovi criteri premianti consentirà invece di favorire quegli operatori che implementano strategie sempre più allineate con gli orientamenti green comunitari e di aumentare l’attrazione di capitali pubblici e privati sulle opere da realizzare.

In base a quanto previsto dall’art 34 del decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50:

  • costituiscono criteri progettuali obbligatori che il progettista affidatario o gli uffici tecnici della stazione appaltante (nel caso in cui il progetto sia redatto da progettisti interni) utilizzano per la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica e dei successivi livelli di progettazione;
  • costituiscono criteri progettuali obbligatori che l’operatore economico utilizza per la redazione del progetto definitivo o esecutivo nei casi consentiti dal Codice dei Contratti o di affidamento congiunto di progettazione ed esecuzione lavori, sulla base del progetto posto a base di gara.

La stazione appaltante, negli atti di gara prevede, tra le prestazioni tecniche di cui agli artt. da 14 a 43 del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010 n. 207 anche una “Relazione tecnica e relativi elaborati di applicazione CAM”, denominata “Relazione CAM”, in cui il progettista indica, per ogni criterio, le scelte progettuali inerenti le modalità di applicazione, integrazione di materiali, componenti e tecnologie adottati.

Nella fase di esecuzione dell’appalto e in ragione della tipologia di affidamento, la stazione appaltante è chiamata all’obbligo di verifica degli impegni assunti dall’appaltatore, collegando eventuali inadempimenti a sanzioni ovvero, se del caso, alla previsione di risoluzione del contratto.

 

Cosa deve prevedere il Capitolato Speciale d’Appalto?

Le indicazioni per i contenuti del Capitolato speciale d’appalto sono puntuali e spaziano dagli obblighi previsti per progettisti e di controllo in fase di esecuzione del contratto, che devono essere puntualmente indicati in tale elaborato.

 Criteri per l’affidamento congiunto
Figura 1- Criteri per l’affidamento congiunto

 

Tra le peculiarità del progetto, in riferimento ai criteri ambientali minimi, è fatto l’obbligo di integrare, nel capitolato speciale d’appalto del progetto esecutivo:

  • le clausole contrattuali per le gare di lavori per interventi edilizi
  • le specifiche tecniche per i prodotti da costruzione e i relativi mezzi di prova
  • le specifiche tecniche progettuali relative al cantiere

Inoltre, nel capitolato di gara, dovrà essere fatto il giusto riferimento all’ultima versione disponibile delle nuove norme tecniche anche rispetto a quelle indicate nel Decreto n. 256 del 23 giugno 2002 che ad esse si sono sostituite per i medesimi fini, alla data di pubblicazione del bando di gara.

 

Come avere un software sempre aggiornato

Blumatica CSA, il software sviluppato da Blumatica per la redazione del Capitolato Speciale d’Appalto, degli Schemi di contratto e dei Contratti per i lavori privati, consente ai progettisti di recepire in automatico tutte le disposizioni normative man mano che vengono emanate.

Fra le numerose caratteristiche esclusive, quella maggiormente apprezzata è sicuramente la granularità dei contenuti che consente all’utente di poter stabilire il grado di dettaglio che dovrà qualificare l’elaborato. Mantenendo fede a quest’ultimo prezioso requisito, nella nuova versione di Blumatica CSA Rel. 4.4, è possibile sia richiamare l’obbligo prescritto dal Decreto n. 256 del 23/06/2022 che indicarne puntualmente i contenuti e guidata, come nel caso, ad esempio, dei criteri premianti, la cui previsione è abilitata laddove l’appalto, ai sensi dell’art. 34, comma 2, del decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50, prevede il miglior rapporto qualità prezzo ai fini dell’aggiudicazione dell’appalto. L’applicazione consente la redazione guidata del capitolato speciale d’appalto per l’affidamento dei lavori per interventi edilizi e per l’affidamento congiunto di progettazione e lavori per interventi edilizi.

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Giulio Botta

R&S Area Progettazione


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