Il futuro del Superbonus: le nuove aliquote per il 2024

Il futuro del Superbonus: le nuove aliquote per il 2024
Con l'arrivo del nuovo anno si avranno nuove aliquote per il Superbonus: cambieranno gli incentivi, le risorse messe a disposizione e le regole di accesso.

Imminenti modifiche per il Superbonus 110. Con l’arrivo del nuovo anno, il 2024, i cambiamenti principali prevedono una diminuzione delle agevolazioni, soprattutto in termini di aliquote, ma anche rispetto alla provenienza delle risorse e al pubblico di destinazione, ovvero chi ne avrà accesso.

Il panorama dei bonus fiscali in Italia sta andando modificandosi con le misure del governo, focalizzate sul graduale snellimento delle agevolazioni. Anche la Legge di Bilancio 2024, attualmente in esame in Parlamento, sembra orientarsi verso un blocco delle proroghe per il Superbonus, mantenendo invariati i tempi di scadenza predefiniti.

In questo contesto, emerge la prospettiva dell’utilizzo dei fondi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima. La strategia del governo sembra garantire continuità agli interventi di efficientamento energetico, ma spingendo verso fonti finanziarie alternative che a livello europeo sono poste proprio per incentivare l’efficientamento energetico e la sostenibilità nel settore delle costruzioni.

I cambiamenti per le detrazioni fiscali nel 2024

L’utilizzo di questi nuovi fondi, di cui quelli previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e, nello specifico, dal programma REpowerEU, apre diversi scenari per il miglioramento dell’efficienza delle abitazioni.

L’insieme dei fondi disponibili per il Superbonus e altre iniziative raggiunge un valore complessivo di 21,3 miliardi, sottolineando l’impegno del governo nell’implementare strategie robuste e complete per la promozione della sostenibilità e dell’efficienza energetica. In particolare, le fasce della popolazione a più basso reddito avranno diritto, con l’utilizzo del PNNR, della detrazione al 90% per le ristrutturazioni immobiliari. 

Il contributo finanziario comprende 1,38 miliardi di euro, inclusi nei 4 miliardi dedicati agli interventi privati di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico. Ulteriori 3,5 miliardi sono destinati alle maxi-ristrutturazioni degli edifici pubblici, evidenziando una visione ampia e integrata per la valorizzazione del patrimonio immobiliare sia privato che pubblico. Tra le misure, sono inclusi gli interventi a sostegno delle emergenze ambientali, come nel caso dei fondi destinati all’alluvione in Emilia Romagna. Questa inclusione dimostra una progettualità dinamica e resiliente, capace di affrontare contemporaneamente sfide ambientali e sociali.

Superbonus e Bonus Fiscali 2024: le nuove aliquote 

Superbonus

A partire dal 1 gennaio 2024 il Superbonus, quindi, subirà un ulteriore ribasso, passando dal 90% al 70% e limitando la sua applicazione esclusivamente agli interventi su condomini. Un ulteriore adeguamento si avrà nel 2025, con una riduzione dell’aliquota al 65%.

Le detrazioni di cui al bonus fiscale, variano relativamente al periodo in cui si è sostenuta la spesa, in particolare per condomini e persone fisiche si applica:

  • il 110% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022;
  • il 90% per le spese dell’anno 2023;
  • il 70% per le spese dell’anno 2024;
  • il 65% per le spese dell’anno 2025.

Per le unità immobiliari, la detrazione al 110% è confermata per le spese che sono state sostenute entro il 30 settembre 2023 e per cui è stato effettuato almeno il 30% dei lavori al 30 settembre 2022. L’aliquota, invece, scende al 90% per i lavori iniziati il 1 gennaio 2023.

Anche gli interventi realizzati dagli istituti autonomi case popolari (IACP) hanno accesso al beneficio del 110%, purché le spese siano sostenute entro il 31 dicembre 2023.

Da sottolineare che nel caso in cui la Cilas sia stata presentata dopo il 17 febbraio 2023 per lavori successivi a questa data, non sarà possibile usufruire della cessione di credito e dello sconto in fattura.

Ecobonus

Per l’intero anno 2024, rimarrà in vigore l’Ecobonus standard, un’agevolazione che offre vantaggi significativi, soprattutto per i lavori condominiali. L’aliquota massima di detrazione può raggiungere il 75%, rendendo questa opzione un punto chiave per chi intende investire nell’efficientamento energetico.

Per la sostituzione di finestre ed infissi, un’opportunità interessante è rappresentata dal bonus barriere architettoniche, disponibile fino al 2025. Questo incentivo offre un rimborso del 75%, distribuito su un arco temporale di cinque anni. Invece per l’installazione di una nuova caldaia è possibile beneficiare del bonus ristrutturazioni, che consente di accedere alla detrazione al 50%.

Superbonus: che ruolo hanno le ESCo

Nel contesto delle detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica, le ESCo (Energy Service Company), società specializzate in servizi energetici, emergono come fondamentali intermediari, operando su grandi immobili strumentali e condomini. La peculiarità delle ESCo risiede nel loro ruolo di facilitatori, gestendo direttamente i lavori inclusi nelle agevolazioni fiscali grazie a collaborazioni strategicamente selezionate in accordo con le direttive dell’Esecutivo.

Le ESCo si distinguono come imprese che forniscono servizi tecnici, commerciali e finanziari essenziali per la realizzazione di interventi di efficienza energetica. Rappresentano una figura chiave nella gestione delle sfide perché si assumono l’onere dell’investimento e il rischio connesso al mancato raggiungimento dei risparmi energetici previsti. 

L’attività delle ESCo consiste nell’esecuzione di approfondite analisi energetiche su impianti ed edifici, finalizzate alla valutazione del consumo energetico e dell’efficienza. Attraverso queste analisi, è possibile individuare aree di miglioramento potenziale, rilevare eventuali non conformità rispetto alla normativa energetica vigente e sviluppare progetti dettagliati per gli interventi necessari, includendo specifiche tecniche dettagliate.

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Cynthia Fiorillo


  • Stefano Morellina

    19 Gennaio 2024 at 18:35

    Che fine ha fatto il superbonus 110% per le unità immobiliari ubicate nel cratere del terremoto che scadeva nel 2025? È stato confermato o abolito ?
    Grazie

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    • Ufficio Stampa Blumatica

      22 Gennaio 2024 at 10:53

      Salve,
      il Superbonus 110% per le aree terremotate non ha subito variazioni, quindi resterà valido e fruibile con l’aliquota originaria fino al 31 dicembre 2025.
      Restando a disposizione le auguriamo un buon lavoro.

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