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Nell’ambito della sicurezza sul lavoro, la gestione del rischio stradale rappresenta una sfida particolarmente complessa per il datore di lavoro. Il D.Lgs. 81/08, all’articolo 28, sancisce l’obbligo di valutare tale rischio all’interno del DVR; inoltre, l’articolo 71 classifica i veicoli aziendali come vere e proprie “attrezzature di lavoro”, assoggettandoli di conseguenza a rigide verifiche, manutenzione e adeguate dotazioni di sicurezza.
Il datore di lavoro ha l’obbligo di:
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- valutare il rischio stradale nel DVR;
- fornire formazione specifica sui rischi della guida professionale;
- effettuare la manutenzione dei veicoli;
- prevedere misure preventive adeguate.
Formazione driver
L’art. 37 del D.Lgs 81/08 impone una formazione specifica sulla mansione e sui rischi connessi all’uso delle attrezzature di lavoro, pertanto, in applicazione dell’art. 71 per coloro i quali utilizzano un veicolo aziendale in modo quotidiano e continuativo è obbligatoria la formazione mentre per l’uso occasionale è fortemente raccomandata.
La formazione prevede un modulo teorico e uno pratico.
Il modulo teorico della durata di 4 ore prevede i seguenti argomenti:
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- Codice della Strada, D.Lgs. 81/08, regolamenti aziendali;
- responsabilità civili e penali del conducente;
- prevenzione delle distrazioni, gestione di stanchezza e stress ed effetti di alcol, farmaci o sostanze alteranti;
- guida preventiva e difensiva con l’analisi dei tempi di reazione, calcolo degli spazi di arresto, distanze di sicurezza e anticipazione del pericolo;
- dinamica del veicolo come il controllo dell’aderenza in condizioni meteo critiche;
- controlli pre-partenza come le verifiche visive di routine (pneumatici, freni, luci, liquidi) e gestione dei guasti su strada;
- corretto ancoraggio e bilanciamento delle merci sui veicoli commerciali e regole di circolazione negli spazi aziendali.
Il modulo pratico prevede l’addestramento del discente sotto la supervisione di un istruttore esperto, e approfondisce:
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- ergonomia e posizione di guida come la corretta regolazione del sedile, poggiatesta, volante e specchietti retrovisori al fine di ottimizzare il controllo e ridurre l’affaticamento;
- esercitazioni di arresto immediato su fondi ad aderenza differenziata (frenata di emergenza su asciutto, bagnato, scivoloso) con l’ausilio di sistemi elettronici come ABS ed ESP;
- controllo della sbandata e prove pratiche di schivata improvvisa e recupero della traiettoria;
- manovre negli spazi ristretti con la gestione dei punti ciechi, manovre di parcheggio, retromarcia con visibilità ridotta e utilizzo di sistemi di ausilio alla guida (telecamere, sensori).
Il corso di formazione per l’addetto alla conduzione di veicoli aziendali può avere durata variabile di 8, 12 oppure 16 ore mentre è previsto un aggiornamento quinquennale pari a 4 ore.
Gestione degli automezzi
Il datore di lavoro è obbligato dalla normativa vigente a effettuare le seguenti operazioni:
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- revisione periodica;
- controlli sulla sicurezza dei veicoli;
- manutenzione regolare documentata;
- rispetto delle normative ambientali.
Le operazioni di manutenzione consentono di garantire non solo il rispetto della normativa vigente ma anche la sicurezza dei lavoratori impiegati e degli altri utenti della strada, inoltre, assicurano l’efficienza dei consumi e la continuità delle attività.
Si individuano tre tipologie di manutenzione:
- preventiva che include per esempio:
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- cambio olio e filtri;
- controllo dei freni e degli pneumatici;
- verifica dei livelli dei fluidi.
- correttiva che è richiesta in seguito a eventuale malfunzionamento;
- predittiva che consiste nell’impiego di tecnologie avanzate che consentono di monitorare lo stato dei veicoli in tempo reale e prevedere eventuali avarie.
Status Driver e Fattore umano
I principali elementi che influenzano la guida di un veicolo legati al comportamento del conducente sono:
- esperienza e anzianità di servizio;
- storico sanzionatorio;
- idoneità medica (salute generale e psicofisica);
- competenze e qualifiche ottenute;
- resilienza allo sforzo (capacità di gestire la stanchezza, la fatica e i livelli di stress);
- rigoroso rispetto delle soste obbligatorie, dei riposi e dei tempi massimi al volante.
Velocità e pianificazione dei tempi di guida
La velocità eccessiva rappresenta il fattore di rischio più importante nel traffico stradale, velocità elevate incrementano il numero dei sinistri in modo esponenziale. Una soluzione tecnologica valida è rappresentata dai limitatori di velocità (sistemi ISA – Intelligent Speed Assistance), in merito, la normativa europea, a partire dal 7 luglio 2024, ne ha reso obbligatoria l’installazione su tutti i nuovi veicoli immatricolati.
L’affaticamento e lo stress correlato al lavoro riducono significativamente la lucidità e i tempi di reazione del conducente, incrementando la probabilità di incidenti, di cui il 20%-30% sono mortali. Molto spesso i driver non sono sufficientemente consapevoli dell’affaticamento e, soprattutto, sono poco inclini a posticipare un viaggio, pertanto, l’unico modo per prevenire l’affaticamento durante la guida consiste nel pianificare dettagliatamente i viaggi e attuare piani di gestione che prevedono pause obbligatorie.
Distrazione e stato psicofisico del conducente
La distrazione del conducente, suddivisa in visiva, cognitiva, manuale, è tra le principali cause di incidenti stradali ed è legata molto spesso all’utilizzo del cellulare. In applicazione delle linee guida fornite dal Consiglio europeo per la sicurezza dei trasporti, le policy aziendali devono vietare tassativamente l’uso dei dispositivi mobili durante la guida.
Il driver deve astenersi dalla guida DUI (Driving under the influence), tuttavia occorre tenere presente la possibilità che questo si verifichi e che di conseguenza si riducano o azzerino le condizioni di sicurezza. A tutela dei conducenti dei veicoli aziendali e degli altri utenti della strada alcuni Stati europei hanno inserito l’obbligo di installazione di dispositivi che, rilevata la presenza di alcol superiore ai limiti di legge, bloccano l’utilizzo del mezzo.
ISO 39001
Il datore di lavoro al fine di migliorare la sicurezza stradale può ottenere per la propria attività la certificazione ISO 39001 – Road traffic safety (RTS).
La ISO 39001 è una norma di sistema che si basa sulla logica Plan-Do-Check-Act e si rivolge a tutte le organizzazioni che interagiscono con il sistema di trasporto stradale, del settore pubblico e privato.
L’organizzazione che ottiene la certificazione provvede a:
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- includere le politiche della sicurezza stradale all’interno delle proprie politiche aziendali,
- favorire lo sviluppo di sistemi di trasporto su strada in grado di mitigare le conseguenze derivanti dall’errore umano,
- attuare strategie per la prevenzione degli incidenti,
- costruire un’etica della responsabilità condivisa in tema di sicurezza stradale con i diversi attori del sistema dei trasporti.
Blumatica DVR: la soluzione software per la gestione del rischio stradale
Per rendere operativa e rigorosa la valutazione del rischio stradale, è fondamentale supportare l’RSPP e il datore di lavoro con strumenti software all’avanguardia. Blumatica DVR rappresenta la soluzione ideale per strutturare il Documento di Valutazione dei Rischi in piena conformità al D.Lgs. 81/08.
Grazie a criteri metodologici guidati, archivi costantemente aggiornati e la generazione automatizzata dei piani di miglioramento, Blumatica DVR semplifica l’individuazione delle misure di prevenzione e protezione necessarie, trasformando un complesso obbligo di legge in una reale strategia di tutela per la sicurezza dei lavoratori su strada.
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