IL VALORE DEL BIM: chiave del futuro delle costruzioni

Maria Grazia SavoiaMaria Grazia Savoia23 Maggio 20197min10662
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Blumatica ha offerto ai propri clienti due giorni di formazione sulle potenzialità della progettazione BIM con la presenza di esperti del settore

Change = Chance: il BIM è il cambiamento che offre nuove opportunità ai professionisti

Formare e innovare a partire dal territorio, valorizzando il patrimonio edilizio e quello culturale. Questo il senso dell’incontro della settima edizione di “Blumatica Porte Aperte” dal titolo “Il valore del BIM! Il ciclo di vita dell’edificio dal progetto all’impiego e conservazione della costruzione”, svolto il 10 e 11 maggio nella sede di Blumatica a Pontecagnano Faiano (SA).

Due giorni “no-stop” che hanno rivestito una grande importanza per le professioni tecniche e per le imprese del territorio salernitano e non solo. La sfida era rappresentata dal trasferimento del BIM dal computer al cantiere, consapevoli che il BIM contribuisce all’evoluzione del settore della progettazione e soprattutto delle costruzioni. Un’occasione di formazione e confronto finalizzato ad inquadrare le tematiche principali inerenti la produzione delle informazioni secondo gli standard consolidati in ambito BIM che ha come obiettivo quello di mostrare l’efficacia dell’interoperabilità tra le figure coinvolte nel processo digitale delle costruzioni.

Al tavolo dei lavori, esperti locali e nazionali, apprezzati per le notevoli competenze e professionalità che hanno arricchito di contenuti importanti e significativi le due giornate formative.

 

Dopo i saluti iniziali da parte del Presidente di Blumatica dott. Riccardo Ciciriello e dei rappresentati degli Ordini Professionali, si è sviluppato un vero e proprio tavolo tecnico a cui hanno preso parte l’Ing. Antonio Ianniello dell’Università degli Studi di Napoli Federico II illustrando lo scenario nazionale e lo stato dell’arte del BIM nel nostro Paese e nel nostro territorio attraverso un esauriente inquadramento normativo e tecnico.

Andando più nello specifico, il secondo relatore, ing. Mauro De Luca Picione dell’Università degli Studi della Basilicata ha messo in evidenza l’esigenza che molti progettisti sentono di conformarsi alla propria competenza in relazione alla norma UNI 11337-7 che disciplina il profilo professionale degli operatori BIM (Bim Specialist, Bim Coordinator, Bim Manager e CDE Manager). Partendo da casi concreti è stato possibile comprendere la funzione e il ruolo di ogni figura all’interno di una commessa BIM.

A ribadirlo è stato l’intervento del Direttore Ance Aies Salerno dott. Giovanni Veneri che ha sottolineato l’opportunità di crescita che offre il BIM per tutti gli operatori del settore delle costruzioni: individuando il livello 4.0 sia per l’impresa che per i professionisti “Il passaggio al digitale è un processo trasversale che implica una revisione degli assetti organizzativi delle imprese, l’acquisizione di nuove competenze per i professionisti e per i produttori, modifiche degli aspetti contrattuali”.

Infine, parola all’Università degli studi di Salerno e specificatamente all’ing. Salvatore Barile che ha illustrato il caso studio delle Universiadi 2019 che hanno interessato il territorio salernitano. Il Campus di Baronissi, a partire dal mese prossimo, sarà uno dei palcoscenici delle attività sportive delle Universiadi e si è scelto di inserire il BIM nei bandi di lavori pubblici degli interventi che si stanno ultimando.  Parlare la lingua BIM per tutti i cantieri e imprese presenti nelle stesse aree di lavoro ha dato la possibilità di gestire le attività di cantierizzazione e di esecuzione delle opere trasferendo realmente il BIM dal computer al cantiere.

A seguito di questo intervento hanno preso la parola i tecnici di casa Blumatica che hanno costituito il parterre di tre moduli tecnici per le centinaia e centinaia di partecipanti tra professionisti e imprese. Una sezione composta da tre moduli, svolti in ordine di svolgimento dal venerdì pomeriggio con l’intervento “Progetto Architettonico, strutturale e uso delle informazioni in ambito BIM”, sabato mattina con “Progettazione energetica, pratiche edili e documentazione di progetto” e sabato pomeriggio con “Sicurezza in cantiere, esecuzione e chiusura dei lavori”. Tutti interventi che hanno trasferito il mondo BIM dalla teoria alla pratica attraverso l’utilizzo dei software Blumatica. L’intento di questa edizione di Blumatica Porte Aperte mirava proprio ad analizzare e risolvere, mediante l’uso di software specifici Blumatica ovviamente, tutti gli adempimenti tecnici necessari inerenti la costruzione di un nuovo edificio residenziale e il suo mantenimento nel tempo. Il responsabile del progetto BIM Blumatica Giulio Botta insieme a tutto lo staff (Mariafortuna Spina, Luca Cocozza, Maria Pia Sarno e Sergio Schettini) ha illustrato le modalità di produzione sia dei modelli informativi, compito assegnato alle figure BIM Specialist, che degli elaborati informativi da essi ricavati in modo diretto o indiretto.

L’obiettivo di questi eventi è stato colto a pieno: diversi punti di vista che all’unisono hanno portato alla luce una serie di vantaggi ottenibili in termini di maggior efficienza, ossia riduzione dei tempi e dei costi, miglioramento della qualità del progetto, nuovi sbocchi professionali ed incremento di competitività.

In un processo di mutamento ormai avviato e divenuto realtà in molti contesti europei anche l’Italia, con il mondo scientifico e con i professionisti, deve attrezzarsi con i nuovi strumenti e cogliere le opportunità a cui ci richiama il BIM inevitabilmente.

 

Se vuoi rivedere i video e aggiornarti…

https://www.youtube.com/user/Blumatica/videos?view_as=subscriber





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Maria Grazia Savoia

Maria Grazia Savoia


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    Di ceglie leonardo

    5 Giugno 2019 at 12:19 pm

    Vorrei sapere se per usare il BIM si deve necessariamente conoscere Autocad.

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    • Avatar
      Ufficio Stampa Blumatica

      6 Giugno 2019 at 9:41 am

      Assolutamente no

      Commenta

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