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L’incendio sviluppatosi all’interno dello stabilimento chimico Versalis di Mantova costituisce un evento di particolare interesse per datori di lavoro e RSPP.
Se da un lato la tempestività dei soccorsi e l’efficacia dei sistemi di prevenzione e protezione aziendali hanno evitato conseguenze fatali, dall’altro, l’evento mette in luce sfide complesse legate alla gestione dei rischi e all’aggiornamento continuo delle procedure di emergenza.

Evento e risposta
Il 12 giugno, alle ore 9:00, un vasto incendio è divampato in un magazzino di materie plastiche e polimeri all’interno del polo industriale Versalis di Mantova. La struttura coinvolta, pur trovandosi nel perimetro aziendale, fortunatamente era isolata e non collegata agli impianti produttivi.
A dare l’allarme sono stati i due operai presenti nel deposito, mentre i sistemi automatici di rilevazione hanno fatto scattare immediatamente il piano di emergenza. Grazie a tale tempestività, circa 800 persone presenti nel sito sono state evacuate senza gravi conseguenze in appena quindici minuti, in completa sicurezza.
La procedura prevede l’allontanamento completo di tutto il personale indipendentemente dalla vicinanza all’incendio.
Sul posto sono poi intervenute diverse squadre dei Vigili del Fuoco provenienti da Mantova, dalle province limitrofe e dalle regioni Lombardia e Veneto, tutte dotate di mezzi speciali. Tale intervento ha permesso di circoscrivere e spegnere le fiamme entro il tardo pomeriggio.
L’ARPA Lombardia ha poi condotto verifiche ambientali sui fumi della combustione, ma fortunatamente non hanno riscontrato alcuna criticità.
Efficacia dei protocolli e reattività dei lavoratori
La magistrale gestione dell’emergenza è stata evidenziata con notevole soddisfazione dalle rappresentanze sindacali aziendali e territoriali. In una nota congiunta CGIL, CISL e UIL hanno espresso profondo sollievo per la completa incolumità dei lavoratori, sottolineando come l’addestramento continuo e il rigoroso rispetto dei protocolli abbiano concretamente scongiurato scenari ben più gravi.
La prontezza dei lavoratori e l’efficacia delle procedure di emergenza messe in atto dagli addetti sono state fondamentali. L’evacuazione di centinaia di persone in appena un quarto d’ora dimostra che i sistemi di sicurezza e la formazione hanno risposto in maniera eccellente.
Le criticità: rischi interferenti ed esterni (D.Lgs. 81/2008)
Nonostante la perfetta riuscita dell’evacuazione l’episodio ha fatto emergere un’importante riflessione sulla sicurezza nei siti industriali. Nello stabilimento confinante, infatti, le procedure di sicurezza non si sono attivate in automatico alla vista della fumata nera: solo l’intervento tempestivo della RSU ha permesso ai lavoratori di mettersi in salvo a titolo precauzionale, poiché proprio in quel momento l’RSPP aziendale non era raggiungibile.
Questo dimostra come la sicurezza non debba mai fermarsi alle porte aziendali.
Secondo il D.Lgs. 81/2008, il Datore di Lavoro ha l’obbligo di considerare tutti i rischi, compresi quelli legati ad attività vicine e potenzialmente pericolose. Poiché un incendio confinante può provocare rischi come il calore intenso o i fumi tossici, è fondamentale che i piani di emergenza aziendali includano e prevedano anche questi scenari esterni ed i dipendenti siano preparati ad agire.
I rischi della combustione plastica e la scelta dei presidi
Gli incendi che potrebbero coinvolgere depositi di materiali polimerici presentano caratteristiche complesse legate alla natura chimica della composizione dei materiali presenti e dei fumi emessi. La combustione della plastica sviluppa monossido di carbonio, gas inodore e altamente tossico e pericoloso, contemporaneamente a diossine e idrocarburi policiclici aromatici.
Ai fini della prevenzione e protezione antincendio, la gestione operativa in azienda richiede:
- Scelta appropriata dei mezzi estinguenti. Nel caso di incendi in presenza di materiali plastici (Classe A e B), tra gli estinguenti più idonei troviamo:
- Acqua a spruzzo;
- Estintori a Schiuma;
- Estintori a Polvere;
- CO2
- Priorità assoluta all’evacuazione
- Reperibilità continua delle figure responsabili della sicurezza (RSPP, addetti antincendio e gestione emergenze).
Il quadro normativo di riferimento
L’evento di Mantova richiama l’attenzione dei professionisti sulla necessità di allineamento delle strutture aziendali ai tre Decreti Ministeriali del Settembre 2021 che hanno sostituito lo storico D.M. 10/03/1998:
D.M. 1° Settembre 2021 (Decreto Controlli): regolamenta i criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, delle attrezzature e dei sistemi di protezione antincendio.
D.M. 2 Settembre 2021 (Decreto GSA): definisce i criteri per la Gestione della Sicurezza Antincendio in esercizio e in emergenza, compresi i requisiti di formazione ed abilitazione degli addetti antincendio.
D.M. 3 Settembre 2021 (Decreto Mini-Codice): stabilisce i criteri generali per la valutazione del rischio d’incendio nei luoghi di lavoro a basso/medio/alto rischio e l’adozione delle relative misure di prevenzione.
Blumatica Antincendio: la soluzione per prevenzione e emergenze
L’esperienza dell’incendio Versalis dimostra con estrema chiarezza che un piano di emergenza ben strutturato e una valutazione dei rischi precisa e rigorosa non sono semplici adempimenti burocratici, ma veri e propri strumenti salvavita.
Redigere la documentazione e pianificare la risposta all’eventuale emergenza secondo i più recenti parametri normativi richiede l’impiego di software dedicati.
Blumatica Antincendio consente di affrontare con sicurezza e precisione ogni fase della valutazione del rischio incendio e della pianificazione emergenziale:
- Valutazione del Rischio Incendio guidata: calcolo preciso del livello di rischio per ogni compartimento aziendale secondo le metodologie del DM 3 Settembre 2021 e le Regole Tecniche Verticali (RTV) del Codice di Prevenzione Incendi, considerando in fase di calcolo anche merci e arredi oltre ai materiali combustibili.
- Redazione del Piano di Emergenza ed Evacuazione (PEE): inseriti i dati dell’organizzazione è possibile definire gli apprestamenti antincendio ed elaborare il PEE.
Nello specifico è possibile:
- nominare gli addetti alla gestione delle emergenze;
- censire e gestire gli apprestamenti antincendio grazie a una vasta banca dati personalizzabile;
- elaborare in automatico il PEE tramite layout Blumatica o personale.
- Elaborazione Grafica delle Planimetrie d’Esodo: CAD integrato per realizzare piante di evacuazione chiare e conformi alla norma UNI ISO 23601 per la formazione aziendale e la segnaletica d’emergenza.
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