ISO 11228:2021: cosa cambia nella movimentazione dei carichi

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Ecco cosa cambia nel sollevamento e trasporto della movimentazione dei carichi con l'adozione della ISO 11228:2021

La nuova norma UNI ISO 11228-1 che recepisce la ISO 11228-1 datata ottobre 2021 sostituisce la precedente versione che abbiamo conosciuto in quanto richiamata al fondo dell’allegato XXXIII del D.Lgs. 81/2008 e indicato come metodo di riferimento per la valutazione del rischio da movimentazione manuale dei carichi. Nello specifico, la parte 1 si riferisce alle attività di sollevamento di carichi e di sollevamento e trasporto.

 

Quali sono le principali modifiche?

Come per la versione precedente, la norma ha lo scopo di fornire dei limiti raccomandati a fronte dei quali poter definire accettabile o meno una determinata situazione di lavoro connessa al rischio di sovraccarico.

La norma risulta applicabile per sollevamento e sollevamento e trasporto di oggetti di peso uguale o superiore a 3 kg e con una velocità di spostamento compresa tra 0,5 e 1 metro al secondo su un percorso orizzontale.

 

Processo a step

Come per la precedente versione, anche in questa viene proposto un modello a step.

Ogni step prevede una verifica; se la verifica è positiva si passa allo step successivo, altrimenti si deve procedere alla riprogettazione del compito o della mansione.

  • Valutazione rapida (come previsto nella ISO TR 12295) dalla quale potrebbe emergere un rischio accettabile o critico o dubbio. Nei primi due casi, la valutazione termina, nel terzo caso si procede con la valutazione dettagliata.
  • Step 1: verifica che il peso sollevato sia inferiore ai pesi di riferimento (25/20 kg per i maschi, 20/15 kg per le femmine);
  • Step 2: verifica del peso di riferimento tenendo conto dell’ergonomia dei compiti e dell’organizzazione del lavoro.
  • Step 3: si applica in caso di trasporto per distanze superiori a 1 metro e prevede la verifica del peso cumulativo nel turno di lavoro (6 ton).
  • Step 4: verifica del peso trasportato cumulativo tenendo conto della distanza, altezza delle mani e altri fattori.

 

Valutazione Rapida

La norma ISO 11228:2021 ribadisce le tre tipologie di condizioni già previste dalla ISO TR 12295:

  1. condizioni di accettabilità: qualora i requisiti siano tutti rispettati, la condizione risulterebbe a rischio accettabile senza dover procedere alla valutazione di dettaglio;
  2. condizioni critiche: la presenza di anche solo una di queste condizioni determina un rischio non accettabile e, quindi, si deve procedere alla sua rimozione prima di procedere eventualmente con la valutazione. Si tratta, sostanzialmente, di quelle situazioni che determinerebbero, nella valutazione di dettaglio, sicuramente un rischio non accettabile. Attraverso questo passaggio, si riduce l’impegno di calcolo;
  3. fattori addizionali: ipotizzando che siano rispettate tutte le condizioni di accettabilità e che non siano presenti le condizioni di criticità, la presenza di anche solo una condizione addizionale determina la non applicazione della valutazione rapida ma si deve procedere con la valutazione di dettaglio.

 

Valutazione Dettagliata

Per quanto concerne la valutazione dettagliata, una prima modifica è nella identificazione del periodo di recupero che va calcolato in base alle indicazioni della tabella seguente:

 

Tabella C.2 – Compiti di sollevamento continuo e loro periodi di recupero richiesti

Categorie Durata Periodo di recupero richiesto
Breve durata t ≤ 1 h 100 % della durata del compito di sollevamento continuo e ripetitivo.
Media durata 1 h < t ≤ 2 h 30 % della durata del compito di sollevamento continuo e ripetitivo.
Lunga durata 2 h < t ≤ 8 h Non è specificato; le normali pause di mattina, pomeriggio e pranzo sono presunte.

Relativamente alla determinazione dei limiti, la norma riprende i metodi di valutazione riportati già nella ISO TR 12295 e derivanti dal Niosh Applicationa manual revide edition 1993 di Tom Waters, il famoso metodo Niosh.
Il metodo Niosh prevede, per il sollevamento semplice, un solo compito di sollevamento svolto in determinate condizioni (distanza dell’oggetto dalle mani, altezza dell’oggetto, distanza di spostamento verticale, angoli di torsione, frequenza, durata del compito, tipologia di presa, ecc.) e per certi periodi e frequenze. Attraverso delle espressioni matematiche, si ottiene un peso di riferimento da confrontare con il peso effettivamente sollevato.

 

Per determinare il limite di massa raccomandato (RML) sono utilizzate le formule da C.1 a C.5 della ISO 11228, considerando l’impatto di ogni variabile del compito:

RML = mref × hM × vM × dM × αM × fM × cM × [oM × pM × εM]

dove

  • m è la massa dell’oggetto sollevato
  • mref è la massa di riferimento per il gruppo di utenti identificato
  • hM è il moltiplicatore di distanza orizzontale
  • vM è il moltiplicatore di distanza verticale
  • dM è il moltiplicatore di spostamento verticale
  • αM è il moltiplicatore di asimmetria
  • fM è il moltiplicatore di frequenza
  • cM è il moltiplicatore di accoppiamento per la qualità della presa
  • oM è il moltiplicatore aggiuntivo dell’operazione con una mano, da usare per i sollevamenti eseguiti con una sola una mano
  • pM è il moltiplicatore aggiuntivo per due o più persone da usare quando due o più persone eseguono lo stesso sollevamento
  • eM è il moltiplicatore aggiuntivo per il tempo esteso da usare quando la movimentazione manuale viene eseguita per più di 8 ore per turno

 

Calcolo dell’indice di sollevamento (LI)

A differenza della precedente norma, la nuova ISO 11228-1 riporta una tabella per classificare a fasce i valori di indice di sollevamento calcolati:

  • LI < 1 à rischio molto basso, nessun intervento richiesto
  • 1 < LI < 1,5 à rischio basso
  • 1,5 < LI < 2 à rischio moderato
  • 2 < LI < 3 à rischio alto
  • LI > 3 à rischio molto alto

 

L’indice di sollevamento è il rapporto tra la massa dell’oggetto sollevato (m) e il limite di massa raccomandato per una particolare condizione di sollevamento.

Fornisce un’indicazione del livello di esposizione al rischio rispetto alle richieste fisiche complessive per le attività di sollevamento ripetitive.

 

LI = m/RML

Se LI è ≤ 1 à condizione accettabile.

Se LI > 1 à valutare il livello di esposizione e stabilire le priorità (Tabella D.1 ISO 11228-1).

 

Tabella D.1 – Interpretazione dei valori LI (mA/RML)

Valore LI Esposizione

livello/implicazione di rischio

Azioni raccomandate A
LI ≤ 1,0 Molto bassa Nessuna in generale per la popolazione attiva sana popolazione attiva in buona salute.
1,0 < LI ≤ 1,5 Bassa In particolare, prestare attenzione alle condizioni di bassa frequenza/alto carico e alle posture estreme o statiche. Includere tutti i fattori nella riprogettazione dei compiti o delle postazioni di lavoro e considerare gli sforzi per abbassare i valori di LI<1,0.
1,5 < LI ≤ 2,0 Moderata Riprogettare i compiti e i luoghi di lavoro in base alla priorità per ridurre il LI, seguita dall’analisi dei risultati per confermare l’efficacia.
2,0 < LI ≤ 3,0 Alta Le modifiche al compito per ridurre il LI sono un’alta priorità.
LI > 3,0 Molto alta Le modifiche al compito per ridurre il LI sono necessarie immediatamente.

Pesi raccomandati cumulativi per giornata

Fatti salvi i limiti di 25 kg per singolo sollevamento e i 15 sollevamenti al minuto, che non possono essere superati, è importante verificare che il peso complessivamente sollevato e trasportato nell’arco della giornata non ecceda certi limiti. Il peso cumulativo giornaliero è fissato in 6.000 kg contro i 10.000 kg previsti nell’edizione precedente, sebbene in condizioni ideali.

 

Viene introdotta una tabella che permette di verificare che i pesi sollevati e trasportati cumulativamente nell’arco delle ore non superino certi valori:

  • Minuto: massimo 75 kg
  • 1 ora: massimo 2500 kg
  • 2 ore: massimo 3400 kg
  • 3 ore: massimo 4200 kg
  • 4 ore: massimo 5000 kg
  • 5 ore: massimo 5600 kg
  • Più di 6 ore: massimo 6000 kg

Questi valori vanno ridotti quando ci si trovi in condizioni non ideali, sfruttando opportuni moltiplicatori di correzione.

 

Esiste una soluzione software che permette di gestire puntualmente l’algoritmo delineato dalla norma evitando errori ed ottenendo il risultato in tempi ridottissimi?

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Francesca De Santis

R&S Area Sicurezza


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