La formazione continua e i CFP: termini e istruzioni

Maria Grazia Savoia28 Maggio 202112min55090
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La formazione come punto d’incontro tra problematiche da affrontare e risoluzioni concrete da adottare per le diverse categorie professionali.

Se qualche tempo fa ci avessero detto che la digitalizzazione sarebbe stata cosi preponderante nella vita di ogni essere umano probabilmente avremmo reagito sfoderando una faccia piena di dubbi, eppure quello che magari poteva destare qualche perplessità nel gennaio 2020, adesso è una realtà in tutto il mondo, e non solo per i professionisti ma anche per le aziende, nelle scuole e in ogni punto di integrazione professionale e sociale. Parliamo della formazione a distanza e del fatto che per aggiornarsi professionalmente e non solo, non è più possibile (almeno per ora) farlo in aula, ma qualunque apprendimento avviene in automatico tramite una piattaforma digitale e senza essere più nello stesso spazio fisico.

Oramai i webinar in streaming rientrano a pieno titolo nella FAD come web conference che ricrea esattamente l’atmosfera dell’aula, garantendone sia l’interazione tra i partecipanti che la presenza, passo dopo passo, con metodi di tracciamento in ingresso e in uscita per tutto l’iter formativo.

La formazione a distanza, infatti, impatterà sull’aggiornamento continuo dei professionisti anche nel 2021. Per questo sono state introdotte procedure che definiscono sia il numero minimo di crediti da raggiungere sia i tempi più lunghi che le modalità online per ottenerli.

Architetti

Alla luce della situazione attuale e delle ulteriori misure intervenute che hanno prolungato il periodo di sospensione dello svolgimento delle attività formative frontali, il Consiglio Nazionale degli Architetti ha prorogato di ulteriori sei mesi la scadenza del “ravvedimento operoso“,  per il recupero dei crediti formativi mancanti per il triennio 2017/2019.  La nuova scadenza è fissata per il 30 giugno 2021. La piattaforma iM@ateria sarà aggiornata per il recepimento della nuova scadenza.

Ricordiamo inoltre che, per ottemperare agli obblighi previsti dal Regolamento sulla Formazione e dal Codice Deontologico vigente, l’Iscritto all’Albo per il triennio in corso 2020/2022 dovrà acquisire n. 48 crediti ordinari e n. 12 sulle materie ordinistiche deontologiche (60 crediti formativi).

Geometri

La circolare n. 1348/2021 del Consiglio Nazionale Geometri, in funzione alle criticità operative riscontrate fino ad ora, definisce la tempistica di attribuzione dei CFP: dal 1 gennaio 2022 l’attribuzione dei CFP dovrà essere effettuata annualmente, a prescindere dallo scadere del triennio formativo di riferimento.   

Specificatamente, il geometra dovrà produrre sul SINF entro il 31 gennaio di ciascun anno la domanda di riconoscimento dei crediti relativi agli eventi che ha svolto l’anno precedente. In questo modo il Collegio provvederà all’attribuzione di tali crediti entro max il successivo 31 marzo.

Esempio: un evento organizzato e svolto nel 2021 (primo anno del nuovo triennio 2021 – 2023) dovrà essere gestito direttamente dal geometra entro massimo il 31 gennaio 2022 e dal proprio Collegio di appartenenza entro e non oltre il 31 marzo 2022.

In ragione dell’efficacia non retroattiva delle (nuove) regole procedurali” come riportato nella circolare del 3 febbraio 2021, “i crediti afferenti agli eventi organizzati nel 2020 e corrispondenti a quelli del primo e secondo anno del triennio formativo, per i quali l’iscritto non abbia ancora ottenuto il riconoscimento, potranno comunque essere richiesti dal diretto interessato entro il 31 gennaio del 2022”.

Ingegneri

Per gli ingegneri, annualmente, è possibile richiedere il riconoscimento dei CFP attraverso l’Autocertificazione dell’aggiornamento informale legato all’attività professionale dimostrabile (art 5.2 testo unico 2018) direttamente sul Portale della Formazione Continua degli Ingegneri alla sezione “Autocertificazione (15 CFP)”.

L’Autocertificazione consente di ottenere il riconoscimento di max 15 CFP attraverso la compilazione di un modulo in cui vengono indicate sia le attività di aggiornamento formativo informale, che saranno sempre e comunque sottoposte a verifica, svolte nell’anno in corso (escludendo quelle che hanno già comportato il rilascio di CFP) sia le attività/incarichi/mansione a carattere professionale dimostrabili ad esse correlate.

In questo modo l’ingegnere deve elencare dettagliatamente la tipologia e la descrizione delle singole attività professionali svolte nell’anno in corso per le quali ha effettuato l’aggiornamento professionale (come ad esempio partecipazioni a corsi, convegni, eventi non accreditati direttamente dagli enti organizzatori, approfondimenti tecnici, aggiornamenti normativi, fiere, attività di tutoraggio, attività di ricerca, ecc, correlate alle proprie attività professionali). L’autocertificazione è possibile inoltrarla entro i primi mesi dell’anno successivo agli eventi per cui si richiedono i CFP. Le tempistiche connesse alla presentazione vengono definite direttamente dal Consiglio Nazionale.   

Ovviamente rimane invariato quanto stabilito dal Regolamento sulla Formazione per la categoria che prevede per ogni Iscritto all’Albo un sistema a scalare con 120 cfp di partenza e un minimo di 30 crediti annui.

Periti agrari

Il Consiglio Nazionale nella seduta del 26 marzo 2020, all’unanimità, ha deliberato per l’anno 2020 la sospensione dell’obbligo formativo previsto dal D Lgs 137/2012.

Nel 2021 vengono riprese le normali attività di aggiornamento formativo, pertanto per esercitare la professione il perito agrario iscritto all’albo deve essere in possesso di un minimo di 30 CFP. Al termine di ogni anno solare vengono detratti ad ogni iscritto 30 CFP dal totale posseduto. Al raggiungimento degli zero CFP, non vengono attuate ulteriori detrazioni.

I crediti conferiti al momento della prima iscrizione ad un Albo comprendono 5 CFP sull’etica e deontologia professionale da conseguire obbligatoriamente entro il primo anno solare successivo a quello di iscrizione. Il CNPAPAL ha realizzato una piattaforma (link: https://www.cnpaonline.it/index.php) per la gestione dell’attività formativa dei propri iscritti, dove è possibile iscriversi agli eventi formativi autorizzati  per cui è previsto l’attribuzione di CFP, consultare la propria posizione, inserire la domanda di autocertificazione e le richieste di riconoscimento di ulteriori attività formative non accreditate direttamente dagli enti organizzatori.

Periti industriali

La formazione continua per periti industriali è ormai diventata un obbligo di legge per tutti coloro che esercitano una professione regolamentata. Gli iscritti all’Albo dei Periti Industriali, per continuare a esercitare la professione, devono ottenere 120 CFP totali nell’arco di cinque anni, con un minimo di 12 CFP all’anno.

Il Consiglio Nazionale dei Periti Industriali Laureati ha stabilito che, di questi, 3 CFP all’anno devono riguardare le seguenti tematiche: etica; deontologia; previdenza; regolamentazione collegiale.

Spetta poi al singolo perito industriale produrre la documentazione o autocertificazione atta al riconoscimento dei crediti conseguiti, da presentare al collegio entro il 31 gennaio di ogni anno.

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Maria Grazia Savoia


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