Legionellosi: controllo e prevenzione del rischio biologico

legionella-1280x800.jpg
La Legionellosi rappresenta un problema rilevante in Sanità Pubblica tanto da essere sottoposte a sorveglianza speciale da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dell’Istituto Superiore di Sanità.

Le infezioni da Legionella rappresentano un problema rilevante in Sanità Pubblica tanto da essere sottoposte a sorveglianza speciale da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dell’Istituto Superiore di Sanità.

Riscontrata per la prima volta nel 1976, questa tipologia di infezione ha avuto un notevole incremento del numero di casi in tutti i paesi industrializzati sia per il miglioramento degli strumenti diagnostici disponibili che per l’aumento delle occasioni di esposizione al batterio in relazione all’incremento del turismo, alla frequentazione di centri benessere e alla sempre più diffusa installazione di impianti di condizionamento
centralizzati negli ambienti ad uso collettivo dotati di torri di raffreddamento e/o condensatori evaporativi.

 

 

COS’E’ LA LEGIONELLA

Legionellosi è la definizione di tutte le forme morbose causate da batteri del genere Legionella, ossia un germe acquatico che trova il suo habitat ideale negli ambienti caldo-umidi e capace di sopravvivere in condizioni sfavorevoli ad altri germi (temperatura elevata, presenza di biocidi, ecc.).

La malattia viene in genere acquisita per via respiratoria mediante inalazione di aerosol o particelle di polvere.

 

DOVE SI TROVA LA LEGIONELLA

Le legionelle sono presenti prevalentemente nell’acqua calda sanitaria di case, alberghi, campeggi, centri sportivi, ospedali, case di riposo, ecc., oltre che nelle torri di raffreddamento degli impianti di condizionamento di grandi edifici e in ogni situazione in cui l’acqua ristagna a temperatura di almeno 25°C.

Sono, pertanto, a rischio tutti gli impianti ed i processi tecnologici che comportano un moderato riscaldamento dell’acqua e la sua nebulizzazione:

  • Impianti di condizionamento
  • Bagni (rubinetti e docce)
  • Torri di raffreddamento
  • Impianti irrigazione giardini
  • Vasche idromassaggio
  • Fontane decorative

 

FATTORI DI RISCHIO

Il rischio di acquisizione della legionellosi dipende da condizioni che ne favoriscono lo sviluppo tra cui:

  • presenza e carica di legionella;
  • temperatura compresa tra 25 e 45 °C;
  • presenza di fonti di nutrimento come alghe, calcare, ruggine o altro materiale organico;
  • tubature con flusso d’acqua minimo o assente;
  • impianti in grado di formare un aerosol capace di veicolare la legionella (un rubinetto, un nebulizzatore, una doccia, una torre di raffreddamento, ecc.);
  • presenza di soggetti sensibili per abitudini particolari come i fumatori o aventi patologie croniche;
  • ambiente aerobico
  • alto livello di contaminazione

 

VALUTAZIONE DEL RISCHIO

Nel maggio 2015 sono state pubblicate le nuove «Linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi», rendendo obbligatoria la valutazione per ogni struttura turistico recettiva, termale, sanitaria (ospedali, RSA, studi odontoiatrici, ecc.), residenziale, industriale.

 

A tale scopo, Blumatica ha implementato il metodo che consente di eseguire la valutazione preliminare del rischio legionella, secondo quanto stabilito nell’Allegato 12 delle linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi, per le seguenti tipologie di impianto:

  • Impianto d’acqua calda sanitaria
  • Impianto di raffreddamento a torre evaporativa/condensatore evaporativo
  • Impianti aeraulici
  • Altri impianti idrici (riuniti odontoiatrici, piscine, vasche idromassaggio, impianti d’irrigazione, fontane).

 

Clicca qui per ulteriori dettagli





Vuoi essere aggiornato su questo argomento e su tutte le novità in materia di edilizia e sicurezza?
Iscriviti GRATIS alla Newsletter

Francesca De Santis

Francesca De Santis

Responsabile tecnico presso Blumatica S.r.l.


Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi obbligatori sono contrassegnati *