L’evoluzione delle competenze: l’obbligo della Formazione Continua Professionale

redazionale
La formazione continua è un obbligo per i professionisti iscritti agli Albi e i CFP ne certificano l’aggiornamento. Scopri chi deve acquisirli, come si ottengono, quali attività possono essere riconosciute e come l’e-learning può rendere più semplice conciliare formazione e lavoro.

Nel panorama lavorativo contemporaneo, il sapere non è più statico. L’aggiornamento costante è un pilastro normativo imprescindibile per tutelare la fiducia dei clienti e assicurare standard di alto livello. Più che un obbligo formale, la formazione continua è uno strumento essenziale per garantire prestazioni tecniche e intellettuali sicure, efficaci e di qualità, a tutela della collettività. 

Dal punto di vista normativo, il riferimento italiano è il D.P.R. 137/2012, che sancisce il dovere giuridico e deontologico della formazione per tutti gli iscritti ad Albi o Collegi professionali.

Lo strumento che permette di valutare il compimento e l’impegno dell’obbligo formativo è il Credito Formativo Professionale – i cosiddetti CFP. 

Il perché di questo e dei prossimi articoli sul tema formazione? Presto detto: l’obiettivo è rispondere, in modo sistematico e puntuale, alle domande che, ogni giorno, i professionisti ci rivolgono in merito ai corsi e ai CFP. Come ottenerli, a quali corsi si ha accesso e a quali no, come chiedere l’assegnazione al proprio albo di appartenenza e tante altre.

 

Chi sono i destinatari dell’obbligo

Il sistema dei CFP si rivolge a tutti i professionisti iscritti all’Albo (tra cui Architetti PPC, Ingegneri, Geometri, Periti Agrari e Industriali, ecc), a prescindere dalla modalità con cui esercitano l’attività. L’obbligo di aggiornamento include quindi sia i liberi professionisti (titolari o meno di Partita IVA), sia i lavoratori dipendenti, pubblici o privati, le cui mansioni richiedono l’iscrizione all’Ordine o al Collegio di riferimento.

 

Il valore dei Crediti Formativi Professionali (CFP)

Per quantificare e certificare l’impegno formativo di ciascun professionista viene utilizzato un sistema a punti: i Crediti Formativi Professionali (CFP).

    • Regolamenti specifici: ogni Consiglio Nazionale stabilisce, d’intesa con il Ministero Vigilante, il numero minimo di crediti da raggiungere nel corso del tempo (con scadenza annuale/biennale/triennale/quinquennale).
    • Deontologia e Etica Professionale: all’interno del monte crediti complessivo, i regolamenti introducono un vincolo stringente sulla Deontologia e l’Etica Professionale. Ogni iscritto ha l’obbligo di acquisire un numero minimo di crediti specifici su questi temi (solitamente richiesti da un minimo di 3 o 6 CFP a seconda dell’Albo) all’inizio della propria iscrizione o con cadenza periodica.
    • Sanzioni ed Esenzioni: il mancato raggiungimento della quota minima di CFP costituisce un illecito disciplinare che, nei casi più gravi, può comportare la sospensione o cancellazione dall’Albo. È tuttavia possibile richiedere l’esenzione dall’obbligo formativo al proprio Ordine in situazioni specifiche che causino l’interruzione dell’attività professionale per almeno 6 mesi (purché non dovuta a sanzioni disciplinari). I casi previsti includono: maternità, malattia grave o infortunio debitamente documentati; servizio civile volontario e prolungata assenza dall’Italia. 

I percorsi formativi abilitati a rilasciare crediti si dividono principalmente in attività di aggiornamento (per mantenere vive le competenze già acquisite) e di formazione specialistica (per sviluppare nuove abilità). 

Tali eventi possono essere promossi dagli Ordini territoriali, dai Consigli Nazionali o da enti terzi ufficialmente accreditati. Inoltre, quando l’attività è svolta dagli Ordini e dai Collegi, può realizzarsi anche in cooperazione, convenzione o collaborazione con altri soggetti.

 

Come ottenere i CFP: le tipologie di apprendimento e modalità di formazione

I criteri per il riconoscimento dei Crediti Formativi Professionali si articolano su tre differenti livelli di apprendimento:

    • Apprendimento formale: conseguito tramite la frequenza di corsi specialistici, master, seminari e convegni.
    • Apprendimento non formale: derivante dalla partecipazione attiva a commissioni di studio, visite tecniche di gruppo, fiere e mostre settoriali.
    • Apprendimento informale: legato alla produzione scientifico-professionale (pubblicazioni, brevetti), ad attività di docenza o alla dichiarazione certificata dell’esercizio della professione (se contemplata dalle linee guida interne).

 

Tali percorsi possono essere seguiti attraverso almeno tre distinte modalità:

    • formazione in presenza: seminari e corsi in aula che valorizzano il confronto diretto. 
    • formazione online: basata su piattaforme telematiche e suddivisa in modalità Sincrona (collegamenti live e interattivi) e Asincrona (lezioni registrate on-demand).
    • formazione mista: un modello ibrido (blended) che combina moduli online (in modalità sincrona e/o asincrona) e sessioni in presenza (in modalità d’aula), offrendo così i vantaggi di entrambe le metodologie.

 

Rispondere all’obbligo formativo: le soluzioni pratiche di Blumatica

Per supportare i professionisti del settore tecnico nell’assolvimento di questi obblighi senza stravolgere la propria attività lavorativa, enti qualificati sviluppano percorsi didattici mirati. In questo contesto si inserisce l’offerta formativa di Blumatica che, anche attraverso il proprio ente accreditato Accademia della Tecnica (nonché Provider al Consiglio Nazionale Ingegneri), propone un ampio catalogo di corsi in e-learning. Tutti i corsi sono progettati per permettere ai professionisti di conseguire i CFP a norma di legge, gestendo il proprio tempo in massima libertà.

I vantaggi principali dell’e-learning strutturato di Blumatica includono:

    • Zero barriere spazio-temporali e massima flessibilità: il professionista gestisce in totale autonomia dove e quando studiare. La possibilità di seguire i corsi online in qualunque momento permette di conciliare perfettamente l’aggiornamento con le scadenze dello studio professionale.
    • Centralità dell’utente e corsi multidisciplinari: i contenuti sono progettati per rispondere in modo mirato alle concrete esigenze del mercato. L’offerta spazia dall’apprendimento del metodo BIM alla sicurezza sul lavoro, fino a tematiche specialistiche come l’efficienza energetica, le successioni catastali e la deontologia professionale.
    • Tracciabilità e verifiche rigorose: per garantire la validità legale dei CFP rilasciati, la piattaforma FAD (Formazione a Distanza) utilizza sistemi avanzati di monitoraggio della presenza e test intermedi per verificare l’effettivo apprendimento dei concetti trattati.
    • Certificazione diretta e supportata: al superamento dei test finali (di apprendimento e di gradimento) il sistema rilascia gli attestati validi ai fini di legge. Per massima comodità dell’utente, Accademia della Tecnica si occupa dell’inserimento diretto dei CFP sul portale nazionale per gli ingegneri (CNI). Inoltre, per i corsi co-organizzati con una specifica categoria professionale, i crediti (CFP) vengono assegnati in automatico ai professionisti iscritti grazie alle convenzioni in essere con gli Ordini professionali. Ad ogni modo, per tutti i corsi viene sempre rilasciata la documentazione ufficiale utile per richiedere autonomamente i CFP attraverso l’autocertificazione sui rispettivi portali di riferimento.

In conclusione, l’aggiornamento professionale non è solo un dovere, ma il vero motore della competitività. Scegliere la qualità e la flessibilità dell‘e-learning di Blumatica significa adempiere agli obblighi di legge senza sottrarre tempo prezioso al proprio lavoro. 

L’acquisizione e la gestione dei CFP diventano processi semplici, tracciabili e privi di stress burocratico con Blumatica.

Esplora il catalogo dei corsi di Blumatica e pianifica oggi stesso la crescita delle tue competenze professionali.

Maria Grazia Savoia

Responsabile Area Formazione e Partnership