Nuove disposizioni e traguardi per le lauree abilitanti

Maria Grazia SavoiaMaria Grazia Savoia26 Novembre 20205min41122
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Le lauree diventeranno abilitanti senza la necessità di sostenere un esame di Stato e permettendo l’accesso alle professioni.

Arrivano le lauree abilitanti: odontoiatri, farmacisti, veterinari, psicologi, geometri, agrotecnici, periti agrari e periti industriali saranno abilitati all’esercizio della professione direttamente al termine del proprio percorso accademico.  Oltre a queste discipline, aperta la porta agli ordini di categoria per richiedere l’abilitazione della laurea anche in altre materie.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Università Gaetano Manfredi, ha già approvato un disegno di legge che introduce “nuove disposizioni in materia di titoli universitari abilitanti“. Il testo del disegno di legge prevede una radicale semplificazione delle modalità di accesso all’esercizio delle professioni regolamentate. Il ministro Manfredi già da tempo aveva manifestato la volontà di semplificare i tempi di accesso al mercato del lavoro.

Con la laurea abilitante si unificano, nella stessa sessione, l’esame di laurea e quello per accedere alla professione e all’iscrizione all’albo. Lo sforzo, e il grande cambiamento che ne consegue, è quello di inglobare il tirocinio professionale obbligatorio nel corso degli studi.

Dopo medicina, resa abilitante dal decreto Cura Italia lo scorso marzo, altre sette discipline si apprestano a vedere i propri percorsi di laurea abilitanti; in questo modo si cercherà di ridurre il tempo che intercorre dal momento della laurea all’effettiva abilitazione professionale, come da tempo richiesto dagli ordini professionali interessati.

Il disegno di legge interviene su tre categorie di percorsi accademici:

  • la prima riguarda le “lauree in odontoiatria, farmacia, medicina veterinaria e psicologia che diventeranno abilitanti all’esercizio della professione”. Nell’ambito delle attività formative professionalizzanti, almeno 30 crediti dovranno essere acquisiti attraverso lo svolgimento di un tirocinio pratico-valutativo interno al corso di studi.
  • Il secondo segmento su cui interviene il ddl è quello delle lauree professionalizzanti, i percorsi accademici istituiti negli ultimi anni su iniziativa delle categorie interessate che prevedono una serie di elementi pratici che permettono una specializzazione già all’interno dei corsi di studio. Viene quindi previsto che le nuove classi di laurea ad orientamento professionale in professioni tecniche per l’edilizia e il territorio (LP-01), professioni tecniche agrarie, alimentari e forestali (LP-02), professioni tecniche industriali e dell’informazione (LP-03), istituite dal dm 446/2020 abiliteranno all’esercizio delle professioni, correlate ai singoli corsi di studio, di geometra laureato, agrotecnico laureato, perito agrario laureato e perito industriale laureato. Le specifiche modalità di svolgimento, valutazione e certificazione del tirocinio obbligatorio che si dovrà svolgere durante gli studi sono previste nell’ambito della disciplina delle citate classi e dei regolamenti didattici di ateneo dei relativi corsi.
  • Il terzo ambito di intervento riguarda le discipline verso le quali non è ancora stata espressa la volontà di renderle abilitanti; “viene infatti concessa la possibilità agli ordini e collegi professionali interessati di presentare una richiesta per rendere abilitanti gli ulteriori titoli universitari che permettono l’accesso agli esami di abilitazione professionale”. Di volta in volta, saranno emanati dei regolamenti ministeriali per disciplinare il passaggio.

In questo modo, con questa nuova macchina organizzativa, cambia l’esame finale del percorso di studi: al di là della consegna e della discussione della tesi, la prova dovrà prevedere lo svolgimento di un test pratico valutativo delle competenze professionali acquisite con il tirocinio interno ai corsi di studio, «volta ad accertare il livello di preparazione tecnica del candidato per l’abilitazione all’esercizio della professione». A tal fine, la commissione giudicatrice dell’esame finale è integrata da professionisti designati dagli ordini, dai collegi professionali o dalle relative federazioni nazionali. Un successivo decreto del Miur predisporrà le indicazioni per adeguare le classi di laurea alla novità prevista dal ddl.

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Maria Grazia Savoia

Maria Grazia Savoia


  • Avatar
    cristiano

    27 Dicembre 2020 at 14:39

    ..e per quelli che hanno ottenuta la Magistrale in Psicologia in dicembre 2020, che tipo di tirocinio dovranno fare (se lo dovranno fare) ? Prevede qualcosa il decreto Manfredi?
    Grazie

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