
La transizione al BIMBIM è l’acronimo di “Building Information Modeling”, traducibile in Modello di Informazioni di un Edificio. Il NIBS (National Institutes of Building Science) definisce il BIM come la “rappresentazione digitale di caratteristiche fisiche e funzionali di un oggetto”. Leggi (Building Information Modeling) non rappresenta un semplice aggiornamento tecnologico verso la terza dimensione, ma un’evoluzione metodologica profonda: il passaggio dalla “geometria esplicita” alla “logica parametrica”. Un software di BIMBIM è l’acronimo di “Building Information Modeling”, traducibile in Modello di Informazioni di un Edificio. Il NIBS (National Institutes of Building Science) definisce il BIM come la “rappresentazione digitale di caratteristiche fisiche e funzionali di un oggetto”. Leggi Authoring non si limita a rappresentare forme, ma genera componenti digitali capaci di contenere informazioni, attributi e relazioni.
A differenza di un’entità grafica tradizionale, l’oggetto BIMBIM è l’acronimo di “Building Information Modeling”, traducibile in Modello di Informazioni di un Edificio. Il NIBS (National Institutes of Building Science) definisce il BIM come la “rappresentazione digitale di caratteristiche fisiche e funzionali di un oggetto”. Leggi è un componente digitale governato da una serie di regole e attributi. Tale approccio permette di definire elementi costruttivi (muri, infissi, solai) non solo per la loro forma geometrica, ma per il loro comportamento logico all’interno del sistema-edificio.
INDICE
- Dalla modifica manuale all’automazione del flusso di lavoro
- Intelligenza geometrica e coordinamento tecnico
- Integrazione dei metadati e interoperabilità informativa
- Blumatica BIM Modeler: la sintesi tra controllo informativo e libertà progettuale
- La potenza del parametrico alla prova: modellare un abbaino in pochi click
Dalla modifica manuale all’automazione del flusso di lavoro
La gerarchia logica di un oggetto parametrico distingue tra “Tipo”* e “Istanza”**. Questa distinzione è fondamentale per comprendere l’efficienza della progettazione parametrica, ovvero la gestione centralizzata delle modifiche. Agendo direttamente sulle proprietà del “Tipo” archiviato nella libreria, il sistema propaga istantaneamente ogni variazione a tutte le “Istanze” corrispondenti presenti nel modello. Questo automatismo permette, ad esempio, di aggiornare la stratigrafia di tutti i muri perimetrali di un edificio o le finiture di centinaia di serramenti con un’unica operazione, eliminando il rischio di incongruenze e riducendo drasticamente i tempi di revisione.

Intelligenza geometrica e coordinamento tecnico
A differenza di un blocco statico, l’oggetto parametrico risponde a regole logiche e vincoli relazionali:
- Ridimensionamento Intelligente: Cambiando le dimensioni di un componente (es. una finestra), l’oggetto ricalcola la geometria in modo coerente. Telai e componenti tecnologici mantengono le proporzioni corrette senza subire deformazioni scalari.
- Relazioni di “Hosting”: Gli oggetti riconoscono l’ambiente circostante. Se un muro viene spostato, gli infissi in esso inseriti lo seguono automaticamente, mantenendo intatte le relazioni spaziali e costruttive.
- Allineamento Automatico: la modifica di un elemento strutturale o architettonico comporta l’aggiornamento automatico di tutti i componenti ad esso vincolati ed aggiorna simultaneamente tutte le viste del progetto (piante, prospetti, sezioni, viste 3D, abachi), garantendo che il modello sia sempre unico e coerente.
Integrazione dei metadati e interoperabilità informativa
Il vero valore aggiunto risiede sicuramente nei metadati integrati. Ogni oggetto funge da contenitore di informazioni tecniche, prestazionali ed economiche ed è in grado di dialogare con database esterni per il Quantity Take-Off (QTO) e la manutenzione (Asset Management). Ciò agevola una coordinazione interdisciplinare più puntuale, grazie alla possibilità di estrarre dati affidabili per le diverse analisi: strutturali, impiantistiche, energetiche ed economiche, a partire da un modello unico e sempre coerente.
Il flusso informativo non si interrompe con la progettazione, ma alimenta le fasi di esecuzione e di manutenzione, trasformando il modello in uno strumento indispensabile per la gestione del ciclo di vita utile dell’asset.
Blumatica BIM Modeler: la sintesi tra controllo informativo e libertà progettuale
Nonostante gli evidenti vantaggi, l’impiego della modellazione parametrica presenta spesso delle sfide operative quali la complessità nella creazione di librerie personalizzate e la difficoltà di interoperabilità tra software diversi.
L’approccio di Blumatica BIMBIM è l’acronimo di “Building Information Modeling”, traducibile in Modello di Informazioni di un Edificio. Il NIBS (National Institutes of Building Science) definisce il BIM come la “rappresentazione digitale di caratteristiche fisiche e funzionali di un oggetto”. Leggi Modeler mira a superare queste barriere, offrendo un ambiente di authoring che coniuga la profondità della gestione parametrica con una forte flessibilità operativa.
- Semplificazione della gestione parametrica: Attraverso editor intuitivi, la configurazione di elementi complessi (infissi, stratigrafie, scale, tetti, abbaini, ma anche abachi, cartigli, annotazioni…) viene resa fluida, permettendo al professionista di concentrarsi sulla qualità progettuale piuttosto che sulla gestione del software.
- Interoperabilità: Il sistema supporta l’integrazione di oggetti provenienti da altri ecosistemi (come le famiglie di Revit), garantendo grande libertà nel flusso di lavoro.
- Architettura nativa Cloud: La tecnologia Cloud permette di creare banche dati personalizzate e di gestirle con facilità da qualunque dispositivo e in qualunque progetto, senza problemi di versionamento, assicurando al contempo la piena operatività offline (tramite la versione on-premise).
La potenza del parametrico alla prova: modellare un abbaino in pochi click
A questo punto approfondiamo un esempio reale attraverso il software BIMBIM è l’acronimo di “Building Information Modeling”, traducibile in Modello di Informazioni di un Edificio. Il NIBS (National Institutes of Building Science) definisce il BIM come la “rappresentazione digitale di caratteristiche fisiche e funzionali di un oggetto”. Leggi Modeler, che permette la creazione di ogni elemento dell’organismo edilizio (come muri, solai, scale, infissi, shell…), ma anche degli elementi annotativi (quali abachi, cartigli, etichette, quote…) attraverso l’uso di oggetti parametrici.
La metodologia prevede l’integrazione del componente nel modello e la definizione dei relativi parametri, necessari a soddisfare i requisiti geometrici e informativi del progetto.
Analizziamo come modellare ed inserire in un progetto, un abbaino con BIMBIM è l’acronimo di “Building Information Modeling”, traducibile in Modello di Informazioni di un Edificio. Il NIBS (National Institutes of Building Science) definisce il BIM come la “rappresentazione digitale di caratteristiche fisiche e funzionali di un oggetto”. Leggi Modeler.
Nel modello – da una vista 2D o 3D – è possibile attivare il tool “Abbaino” dalla Ribbon Group Infissi ( Ribbon Architettura).
Una volta completato l’inserimento dell’oggetto nel modello, dal suo pannello delle proprietà, è possibile attivare l’editor della famiglia e selezionare, modificare o creare un “tipo” di abbaino.
Se si intende creare un “tipo” da zero, si potrà scegliere la categoria di abbaino, in base alla sua conformazione volumetrica: in questo caso scegliamo “abbaino con tetto a capanna”.
Una volta generato il “tipo”, la modellazione non si esaurisce nella rappresentazione volumetrica. Vengono configurati i componenti specifici che definiscono l’oggetto:
1 – Copertura
Andrà selezionata la stratigrafia da impiegare e si potranno definire pendenze e sporti di gronda.
2 – Muri
Anche in questo caso, andrà selezionata la stratigrafia da impiegare e se ne definiranno le dimensioni (altezza e lunghezza).
3 – Finestra
Andrà scelto il tipo di infisso da inserire. In aggiunta si potranno configurare tutti i parametri propri dell’istanza finestra, per definirne la posizione rispetto al muro e per aggiungere nicchie e finiture specifiche.
È evidente quanto l’uso di un editor parametrico, in un progetto edilizio, possa semplificare e velocizzare la creazione ed il controllo di un oggetto tanto complesso quanto un abbaino, in modo da ridurre i tempi e minimizzare gli errori.
Inoltre, una volta definiti i parametri di questo oggetto, il “tipo” potrà essere archiviato nella libreria personale del professionista (in cloud) e richiamato in qualunque futuro progetto, in pochi click.
L’adozione di un sistema di BIMBIM è l’acronimo di “Building Information Modeling”, traducibile in Modello di Informazioni di un Edificio. Il NIBS (National Institutes of Building Science) definisce il BIM come la “rappresentazione digitale di caratteristiche fisiche e funzionali di un oggetto”. Leggi Authoring come quello proposto da Blumatica non solo eleva la qualità del progetto, ma trasforma il tempo speso nella “correzione del disegno” in tempo dedicato alle “scelte progettuali”.

Senior R&D Engineer









