Piano di manutenzione dell’opera (PMO): ecco le novità introdotte dal Nuovo Codice dei Contratti Pubblici

Piano di manutenzione pmo
Con il D.Lgs. 36/2023 cambiano i livelli di progettazione e i contenuti ivi previsti per il piano di manutenzione dell'opera PMO. Vediamo quali sono le specifiche dal nuovo Codice dei contratti pubblici.

Tra le novità introdotte dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici D.Lgs 31 marzo 2023 n. 36, in vigore dal 1° luglio 2023, c’è quella legata ai livelli di progettazione ed alla relativa documentazione da produrre.

Ricordiamo che, rispetto alle disposizioni del precedente D.Lgs. 50/2016, che prevedeva 3 livelli di progettazione, il nuovo Codice riduce i livelli, operando una netta semplificazione delle procedure e si articola in due livelli di successivi approfondimenti tecnici: 

  • progetto di fattibilità tecnico-economica;
  • progetto esecutivo.

 

Cosa prevede il nuovo Codice per il Piano di Manutenzione dell’Opera (PMO)?

Il piano di manutenzione dell’opera (PMO), con il precedente D.Lgs. 50/2016, che prevedeva 3 livelli di progettazione, era un elaborato obbligatorio unicamente del progetto esecutivo. Ora invece, con il nuovo Codice dei Contratti Pubblici D.Lgs. 31 marzo 2023 N. 36, è indicato tra gli elaborati obbligatori previsti sin dal “PFTE”, progetto di fattibilità tecnico-economica, dettagliato poi in fase di progettazione esecutiva in relazione anche al ciclo di vita dell’opera stessa.

Per la progettazione, secondo il nuovo Codice, ci si rifà all’allegato I.7, che definisce i contenuti degli attuali due livelli di progettazione ed in cui viene indicato che:

  • Il progetto di fattibilità economica contiene il piano preliminare di manutenzione dell’opera e delle sue parti (disciplinato dall’art.19)
  • Il progetto esecutivo è corredato del piano di manutenzione dell’opera per l’intero ciclo di vita e determina in dettaglio i lavori da realizzare, il loro costo e i loro tempi di realizzazione (disciplinato dall’art.27)

Il piano di manutenzione dell’opera, ancor più con l’emanazione del nuovo Codice, valorizza gli schemi di economia circolare e i requisiti ambientali nella scelta di materiali e componenti. La progettazione è rinnovata per contenuti e metodologia e, considerando l’attuazione del PNRR, favorisce gli elementi qualificativi di sostenibilità dell’opera stessa, durante l’intero ciclo di vita.

Il PMO, infatti, ha come obiettivi principali:

  • evidenziare lo stato di conservazione dell’opera, pianificando l’attività di manutenzione di tutte le sue parti; 
  • registrare la storia delle manutenzioni effettuate nel tempo; 
  • elaborare le informazioni per il supporto alle decisioni strategiche in relazione al ciclo di vita dell’opera.

 

Quale soluzione software ti permette di essere aggiornato con le ultime disposizioni normative?

Blumatica mette a disposizione il software Blumatica PMO che permette di redigere la documentazione aggiornata richiesta, potendo preliminarmente scegliere il livello di progettazione per cui occorre elaborare tale documento, a cui corrisponderà poi l’apposita stampa dedicata con i contenuti aggiornati secondo quanto predisposto dall’Allegato I.7 del nuovo Codice.

I documenti redatti con Blumatica PMO, quali il piano preliminare di manutenzione ed il piano di manutenzione, includono i seguenti contenuti che si differenziano in base all’importanza e alla specificità dell’intervento da effettuare:

  1. il manuale d’uso
  2. il manuale di manutenzione
  3. il programma di manutenzione.

Il programma include anche un archivio di base composta da diversi corpi d’opera, a cui sono associate diverse unità tecnologiche ognuna con i propri elementi da manutenere. È possibile consultare l’elenco di tutto l’archivio aggiornato alla pagina: 

https://www.blumatica.it/page/archivio-blumatica-pmo-interventi-controlli/

 

Prova gratis per 30 giorni Blumatica PMO, il software per redigere il piano di manutenzione dell’opera e delle sue parti, aggiornato, come i nostri altri software iGen, al nuovo Codice dei Contratti Pubblici D.Lgs. 36/2023.

Cristina Feola


Un commento

  • ilaria

    26 Ottobre 2023 at 12:53

    Gentilissimi,
    Ma credete che il piano di manutenzione, così come è articolato si riferisca anche ai Beni Culturali?
    Grazie

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    • Ufficio Blumatica

      27 Ottobre 2023 at 14:35

      Sì, Certo!

      Si precisa che in riferimento ai Beni Culturali, negli archivi è presente un corpo d’opera dedicato (Beni culturali edificati) nel quale sono disponibili circa 60 elementi da manutenere già precostituiti (Mosaici, affreschi, elementi decorativi, contrafforti, pavimenti, colonne, architravi, ecc..).
      Cordiali saluti

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