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L’incidente del Crans-Montana resta una ferita aperta e un monito severo: il tragico bilancio dell’incendio, decine di vittime e centinaia di feriti, richiede molto più di una semplice indagine sulle cause scatenanti.
In attesa dei riscontri giudiziari, questo evento drammatico apre un dibattito necessario sul divario tra la norma scritta e la realtà operativa. Quando parliamo di luoghi aperti al pubblico, la sicurezza antincendio non è solo un obbligo burocratico, ma l’unica barriera tra una serata di svago e un disastro.
La gestione del sovraffollamento e le vie di esodo
Il primo “apprestamento” non è un oggetto, ma lo spazio. In tragedie come quella citata, il problema principale non è stato il fuoco, ma la calca.
- Capacità di deflusso: ogni locale deve avere un numero di uscite di sicurezza proporzionato al massimo affollamento ipotizzabile.
- Sistemi di apertura: le porte sulle vie di esodo devono aprirsi nel verso dell’esodo e devono essere dotate di dispositivi a spinta (maniglioni antipanico) certificati CE.
- Percorsi Liberi: è tassativamente vietato ostruire i passaggi con arredi, scorte di magazzino o transenne mobili che possano creare imbuti.
Sistemi di rivelazione e allarme (IRAI)
In un ambiente rumoroso o affollato, la tempestività è tutto. Un impianto di rivelazione fumi deve essere integrato con:
- diffusori sonori che permettono di inviare messaggi vocali preregistrati o dal vivo. In caso di emergenza, la voce umana è molto più efficace di una sirena nel guidare le persone senza scatenare il panico.
- segnalazione ottica, laddove la musica alta potrebbe coprire i segnali acustici.
Presidi per l’estinzione dell’incendio
Gli apprestamenti devono permettere sia l’intervento immediato (personale addetto) che quello di soccorso (vigili del fuoco):
- Estintori: devono essere di tipo idoneo alla classe di incendio (ad es. polvere o CO2 per quadri elettrici) e posizionati ogni 30 metri di percorso.
- Rete Idranti: per i locali di grandi dimensioni, la presenza di idranti è obbligatoria per contenere le fiamme in attesa dei soccorsi.
- Sistemi Automatici (Sprinkler): in contesti ad alto carico di incendio, l’attivazione automatica di pioggia artificiale può fare la differenza.
Illuminazione di emergenza e segnaletica
In caso di incendio, spesso viene a mancare l’energia elettrica o il fumo oscura la visuale.
- Illuminazione di Sicurezza: deve garantire un livello di illuminamento sufficiente a terra per individuare ostacoli e cambi di quota (gradini).
- Segnaletica Fotoluminescente: cartelli che indicano la direzione delle uscite, visibili anche nel buio totale.

Il fattore umano: la “Squadra di Emergenza”
Nessun impianto tecnologico può sostituire una corretta gestione umana. Nei luoghi di pubblico spettacolo è fondamentale:
- Controllo degli Ingressi: verificare rigorosamente che il numero di persone non superi la capienza autorizzata.
- Addetti Antincendio Qualificati: personale formato che sappia gestire le procedure di evacuazione e l’uso dei presidi.
- Manutenzione Periodica: gli estintori ed in generale tutti gli apprestamenti antincendio devono essere controllati con cadenza definita dalla normativa. Un maniglione bloccato o un estintore scarico equivalgono ad assenza di apprestamenti.
Checklist controlli locali pubblici: cosa si potrebbe e dovrebbe controllare?
Controlli di routine
- Vie di esodo: verificare che i percorsi siano liberi da ostacoli (scatoloni, arredi, transenne).
- Uscite di sicurezza: provare l’apertura dei maniglioni antipanico.
- Sostanze infiammabili: verificare l’assenza di accumuli di materiali combustibili o spray non autorizzati.
Controlli mensili
- Estintori: verificare che il manometro sia sul verde e il sigillo sia integro.
- Segnaletica: controllare che tutti i cartelli siano ben visibili e non coperti da decorazioni.
- Illuminazione di emergenza: test visivo del funzionamento delle lampade.
Controlli semestrali (Ditta Specializzata)
- Manutenzione estintori: revisione secondo norma di riferimento.
- Idranti: prova di pressione e verifica integrità delle manichette.
- Sistemi di allarme (IRAI): test completo di rivelatori, centralina e sirene.
- Porte tagliafuoco: verifica del meccanismo di autochiusura e delle guarnizioni.
Adempimenti per eventi con pubblico
- Capienza: verifica che il numero di ingressi non superi il limite massimo autorizzato.
- Squadra di emergenza: accertarsi della presenza di addetti antincendio con attestato di rischio elevato e garantirne il costante aggiornamento formativo.
La sicurezza è il frutto di una progettazione mirata, non di una semplice imposizione.
Il numero di estintori, la disposizione delle uscite e il funzionamento delle luci d’emergenza sono calcolati con un obiettivo preciso: prevenire il propagarsi delle fiamme e permettere a chiunque di evacuare rapidamente. Il datore di lavoro deve comprendere che la corretta gestione di questi elementi è l’unica garanzia per evitare che un imprevisto si trasformi in tragedia.
Mi soffermo su “le misure di sicurezza sono calcolate” perché le norme, in particolare in questo ambito il Testo Unico Incendio, forniscono i requisiti da rispettare che possono e devono essere oggettivamente calcolati e predisposti affinché il luogo di lavoro e di svago possa essere sicuro per i lavoratori e per gli ospiti.
Molta attenzione è stata data dai media alla “mancata percezione del rischio” di quei giovani che hanno filmato l’incendio anziché fuggire. Sebbene da adulti sia facile giudicare, dovremmo chiederci quanti di noi, alla loro età, non abbiano frequentato locali con le stesse criticità.
È paradossale pretendere maturità dai quindicenni quando ancora oggi molti professionisti del settore confondono, anche nel dibattito pubblico, i concetti di pericolo e rischio. Piuttosto che colpevolizzare i ragazzi, sarebbe doveroso intensificare i controlli e avere il rigore di sospendere immediatamente ogni attività che non garantisca i requisiti minimi di sicurezza.
La sicurezza non si fa educando i ragazzi dopo la tragedia, ma agendo a monte: con controlli serrati e chiusure tempestive per chi non rispetta le leggi.

R&D Manager QHSE Sector

