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Nel panorama normativo italiano, la Relazione Tecnica Asseverata rappresenta uno strumento di fondamentale importanza, delineando un perimetro di responsabilità professionale che incide sulla validità e legittimità di interventi e procedure in svariati ambiti, primariamente quello edilizio ed urbanistico. Non si tratta di una mera perizia o di un parere tecnico, bensì di un’attestazione qualificata, redatta da un tecnico abilitato, che si assume la piena e diretta responsabilità penale sulla veridicità e sulla conformità di quanto dichiarato.
Cosa si intende per Asseverazione e chi può redigerla?
L’etimologia del termine “asseverare” – affermare con certezza sotto la propria responsabilità – racchiude il significato di questo documento.
È doveroso considerare una distinzione tra l’asseverazione e documenti analoghi, quali:
- Perizia semplice: pur attestando valori o conformità, non implica l’assunzione di responsabilità penale sulla veridicità delle informazioni fornite.
- Perizia Asseverata e Giurata: aggiunge all’asseverazione un giuramento prestato davanti ad un’autorità giudiziaria (Tribunale, Giudice di Pace, Notaio), aumentando ulteriormente il suo valore probatorio in contesti legali.
La relazione tecnica di asseverazione è a firma di un professionista:
- ingegnere;
- architetto;
- geometra;
- perito edile.
Il tecnico non si limita a esprimere un’opinione qualificata, ma certifica la rispondenza di uno stato di fatto o di un progetto a specifiche disposizioni normative e regolamentari. Tale impegno si traduce in un’assunzione di responsabilità diretta, con le conseguenze legali previste dagli artt. 75 e 76 del D.P.R. 445/2000 in caso di dichiarazioni false o mendaci.
Quando serve la Relazione Tecnica Asseverata?
La relazione tecnica asseverata è richiesta in svariati contesti, principalmente per attestare la regolarità di un immobile o di un intervento, soprattutto in ambito edilizio.
I principali ambiti di applicazione includono:
- Richiesta di titoli abilitativi edilizi:
- CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata): per interventi di manutenzione straordinaria “leggera”, restauro e risanamento conservativo “leggeri”, eliminazione di barriere architettoniche che non modificano la sagoma dell’edificio.
- SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività): per interventi di manutenzione straordinaria “pesante” (che riguardano le parti strutturali), restauro e risanamento conservativo “pesanti”, ristrutturazioneInterventi di ristrutturazioni importanti e riqualificazione (D.M. Requisiti Minimi 2015) Ristrutturazione importante di I Livello Intervento che interessa gli elementi e i componenti integrati costituenti l’involucro edilizio delimitanti un volume a temperatura controllata dall’ambiente esterno e da ambienti non climatizzati, con un’incidenza superiore al 50% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio e comporta il rifacimento dell’impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale e/o estiva asservito all’intero edificio; Ristrutturazione importante di II Livello Intervento che interessa gli elementi e i... edilizia “leggera”, varianti in corso d’opera a Permesso di Costruire o varianti non essenziali a fine lavori.
- Permesso di Costruire (PDC): sebbene per il PDC sia richiesto un progetto e non una relazione asseverata nel senso stretto, la relazione asseverata può essere richiesta in contesti specifici o per dimostrare la conformità a determinate condizioni.
- Accesso a bonus e agevolazioni fiscali: per ottenere detrazioni o incentivi (es. Superbonus, Ecobonus, Sismabonus), è spesso necessaria una relazione tecnica asseverata che attesti la sussistenza dei requisiti tecnici dell’intervento, la congruità delle spese e lo stato legittimo dell’immobile, elementi essenziali per la concessione delle agevolazioni.
- Attestazione di stato legittimo dell’immobile: è fondamentale per certificare che un immobile sia conforme ai titoli edilizi e alle risultanze catastali, ai sensi dell’art. 9-bis del D.P.R. 380/2001 (Testo Unico dell’Edilizia).
- Compravendite immobiliari: sebbene non costituisca un obbligo, la sua richiesta in fase di rogito notarile, o per volontà delle parti, garantisce un livello superiore di trasparenza e sicurezza sulla regolarità urbanistica e catastale dell’immobile, al fine di tutelare sia il venditore che l’acquirente.
- Pratiche di sanatoria edilizia: per regolarizzare abusi edilizi, è necessaria una relazione tecnica che descriva lo stato di fatto e lo stato di diritto dell’immobile, attestando la sanabilità dell’intervento.
- Verifiche tecniche e agibilità: per attestare la sicurezza statica, la conformità impiantistica o la sussistenza dei requisiti di agibilità di un edificio.
Contenuti della Relazione Tecnica Asseverata
La struttura e i contenuti della Relazione Tecnica Asseverata sono modulati in funzione della specifica finalità, ma in generale devono includere:
- Dati del tecnico asseveratore: generalità, titolo professionale, numero di iscrizione all’albo di riferimento e dichiarazione esplicita di assunzione di responsabilità penale.
- Identificazione dell’Immobile: Indirizzo, dati catastali e destinazione d’uso.
- Descrizione dell’intervento: tipologia di lavori, dimensioni, materiali impiegati, caratteristiche tecniche, stato di fatto e stato di progetto.
- Asseverazione della conformità: dichiarazione esplicita del tecnico che attesta la conformità alle attuali normative in vigore (urbanistiche, edilizie, igienico-sanitarie, di sicurezza, paesaggistiche, ecc.).
- Riferimenti normativi: indicazione delle leggi, decreti, regolamenti e piani urbanistici a cui si fa riferimento.
- Documentazione allegata: Elaborati grafici (planimetrie, sezioni, prospetti), calcoli strutturali, schemi impiantistici, documentazione fotografica e relazioni specialistiche.
La relazione tecnica asseverata è, quindi, uno strumento di garanzia e trasparenza, che affida al tecnico professionista una responsabilità significativa sulla regolarità e la conformità delle opere o delle situazioni che attesta, garantendo la legittimità degli interventi, la sicurezza delle costruzioni e la tutela degli interessi pubblici e privati.
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