Resto al sud 2019: arrivano i finanziamenti per chi svolge la libera professione

Maria Grazia SavoiaMaria Grazia Savoia19 Settembre 20196min11660
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Contributi anche agli “under 46” che intendono avviare attività imprenditoriali nelle Regioni del Mezzogiorno

Obiettivo

Resto al SUD” è un bando rivolto a giovani imprenditori del sud Italia con l’obiettivo di dare una spinta alla crescita economica nelle Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).

Novità dell’edizione 2019

Gli incentivi, che inizialmente erano limitati soltanto alle imprese e a giovani fino ai 35 anni, vengono estesi con legge di bilancio 2019 anche agli under 46 e ai liberi professionisti possessori di partita IVA.

A chi si rivolge?

“Resto al Sud” 2019 si rivolge a:resto al sud

  • persone di età compresa tra 18 e 45 anni (fino a 46 anni non compiuti)
  • residenti in una delle Regioni del Mezzogiorno d’Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) OPPURE persone che trasferiscono la residenza nelle suddette Regioni dopo la comunicazione di esito positivo
  • liberi professionisti non titolari di partita IVA nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda per lo svolgimento di un’attività analoga a quella per cui viene richiesta l’agevolazione.

Possono presentare richiesta di finanziamento le società, anche cooperative, le ditte individuali costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017 o i team di persone che si costituiscono entro 60 giorni (o 120 se residenti all’estero) dopo l’esito positivo della valutazione.

Le risorse

Sono stati messi a disposizione 1,25 miliardi di euro per avviare attività imprenditoriali per:

  • Produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura
  • Fornitura di servizi alle imprese e alle persone
  • Turismo

Ogni richiedente potrà ottenere fino a 50.000 euro di finanziamento se il progetto viene avviato singolarmente mentre, se il progetto coinvolge altri soci (fino a max 4 soggetti), è possibile ottenere fino a 200.000 euro.

Le agevolazioni sono cumulabili esclusivamente con altre agevolazioni concesse all’impresa a titolo di de minimis nei limiti dei massimali previsti dai Regolamenti de minimis.

La modalità di erogazione del finanziamento

Il finanziamento può coprire il 100% del progetto.

Il 35% del finanziamento sarà a fondo perduto mentre il restante 65% è da restituire a tasso zero e sarà finanziato da una banca che abbia aderito alla convenzione tra ABI e Invitalia attraverso il fondo di garanzia PMI.

Il prestito è rimborsato entro 8 anni complessivi dalla concessione del finanziamento e la prima rata è da rimborsare dopo 2 anni.

Importante: il finanziamento può essere concesso anche alle imprese ancora da costituire, a patto che si costituiscano entro 60 giorni dalla notizia di esito favorevole della domanda.

Spese ammissibili

I beneficiari potranno sfruttare l’importo finanziato per vari tipi di spese:

  • le principali voci di spesa utili all’avvio dell’attività (utenze/affitti/leasing/assicurazioni/materie prime e materiali di consumo);
  • le spese per l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e programmi informatici
  • le spese per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili

Come e quando presentare le domande

Le domande devono essere presentate, come per le edizioni precedenti, in modalità telematica attraverso la piattaforma web di Invitalia.

Dopo la pubblicazione del bando “Resto al Sud” in Gazzetta Ufficiale, Invitalia aprirà la piattaforma per la presentazione delle domande.

Le domande saranno valutate in ordine di arrivo e fino all’esaurimento delle risorse stanziate.

Gli aggiornamenti relativi al bando sono consultabili sui siti di Invitalia (invitalia.it) e delle Regioni del Mezzogiorno.

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