Il Rischio Ergonomia da Videoterminale: cos’è e come possiamo ridurne gli effetti?

Melania Basili8 Novembre 202513min5690
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Il rischio ergonomico da videoterminale riguarda posture scorrette, affaticamento visivo e stress mentale dovuti all’uso prolungato del computer. Il D.Lgs. 81/08 stabilisce le misure preventive per garantire il benessere dei lavoratori, come postazioni ergonomiche, pause regolari e valutazioni del rischio tramite strumenti come Blumatica DVR.

Nell’epoca digitale, l’uso prolungato del computer è diventato una componente fondamentale della maggior parte delle attività lavorative. Tuttavia, l’uso continuativo di videoterminali (VDT) può comportare importanti rischi per la salute del lavoratore, in particolare dal punto di vista ergonomico. Questi rischi, se trascurati, possono avere effetti significativi sul benessere psicofisico e sulla produttività.

Il rischio ergonomia da videoterminale riguarda principalmente l’assunzione prolungata di posture scorrette, il movimento ripetitivo di alcune parti del corpo (soprattutto mani e polsi), problemi visivi e affaticamento mentale. È quindi essenziale affrontare questa tematica in modo strutturato, adottando misure preventive efficaci e rispettando le normative vigenti.

Definizioni e Riferimenti Normativi

In Italia, la principale normativa di riferimento per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è il D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro), in particolare il Titolo VII tratta le Attrezzature munite di videoterminali.

Per videoterminale si intende uno schermo alfanumerico o grafico a prescindere dal tipo di procedimento di visualizzazione utilizzato”.

Questo titolo definisce obblighi precisi per il datore di lavoro e diritti per i lavoratori che utilizzano i VDT per almeno 20 ore settimanali (escluso l’uso saltuario). 

Il datore di lavoro dovrà, infatti, analizzare il posto di lavoro con particolare attenzione a:

  • Rischi per la vista e gli occhi
  • Problemi legati alla postura ed affaticamento psico-fisico
  • Condizioni ergonomiche.

Oltre a quanto previsto dal D.Lgs. 81/08, anche l’INAIL mette a disposizione linee guida tecniche e operative sull’ergonomia nei luoghi di lavoro, da seguire per garantire la sicurezza e il benessere dei lavoratori che utilizzano videoterminali.

Quali sono i rischi da videoterminale?

L’uso prolungato del computer può generare una serie di problematiche, suddivisibili in tre principali categorie:

Vediamole nel dettaglio.

1. Affaticamento visivo

Conosciuto come sindrome da visione al computer (CVS), può comprendere:

  • Bruciore agli occhi;
  • Visione offuscata o sdoppiata;
  • Secchezza oculare;
  • Mal di testa;
  • Sensibilità alla luce.

La causa è l’esposizione prolungata allo schermo, l’illuminazione inadeguata, o riflessi e abbagliamenti.

I lavoratori VDT devono essere sottoposti a visita medica periodica da parte del medico competente, in particolare per la salute visiva e muscolo-scheletrica.

2. Stress mentale e affaticamento cognitivo

Il lavoro prolungato e ripetitivo al computer ad alcuni lavoratori può generare stress, ansia e calo dell’attenzione, soprattutto in ambienti disorganizzati o in assenza di pause adeguate.

3. Disturbi Muscolo-Scheletrici (DMS)

Sono i più comuni e includono:

  • Cervicalgie (dolore al collo);
  • Lombalgie (mal di schiena);
  • Tendiniti e sindrome del tunnel carpale;
  • Dolori a spalle, braccia e mani.

Questi disturbi derivano soprattutto da posture scorrette, posizioni statiche prolungate e postazioni di lavoro non ergonomiche.

I lavoratori non andranno incontro a disturbi o ad affaticamenti legati alla postura se rispettano le seguenti posture:

  • la testa è leggermente inclinata in avanti e il tronco è parallelo al bordo del piano di lavoro;
  • le spalle non sono sollevate;
  • i gomiti e le braccia sono appoggiati sul tavolo, la schiena è diritta e sostenuta in modo ottimale dallo  schienale;
  • le gambe possono muoversi liberamente in alto, in avanti e lateralmente;
  • la pianta dei piedi è ben appoggiata sul poggiapiedi e il bordo della sedia non comprime le cosce.

Lo scopo dell’ergonomia e requisiti minimi della postazione da videoterminale

Lo scopo dell’ergonomia è quello di migliorare il sistema lavorativo tutelando il benessere e la salute fisica e mentale del lavoratore. Per fare ciò, occorre valutare il rischio ergonomico da videoterminale, approfondendo ed analizzando le interazioni del lavoratore con l’ambiente circostante ed i suoi strumenti di lavoro.

Adeguamento della postazione di lavoro

L’Allegato XXXIV del D.Lgs. 81/08 definisce che il posto di lavoro deve essere ben dimensionato e allestito in modo che vi sia spazio sufficiente per permettere cambiamenti di posizione e movimenti operativi. Tutte le postazioni di lavoro soddisfano tali requisiti, così come indicati nella fig. 1.

Rischio Ergonomia - Postazione di lavoro
Figura 1 – Rischio Ergonomia – Postazione di lavoro

Una corretta progettazione ergonomica della postazione è fondamentale. Le linee guida prevedono:

  • Sedia regolabile con supporto lombare, altezza regolabile e base stabile a cinque razze;
  • Supporto lombare adeguato dello schienale;
  • Scrivania con spazio sufficiente per gambe e attrezzature;
  • Monitor posizionato a circa 50-70 cm dagli occhi e con il bordo superiore all’altezza dello sguardo;
  • Tastiera e mouse allineati, con polsi in posizione neutra;
  • Utilizzo di poggia-polsi e poggia-piedi se necessario.

Inoltre, il D.Lgs. 81/08 prevede che il lavoratore faccia una pausa di almeno 15 minuti ogni 2 ore di lavoro continuativo al VDT.

Illuminazione e ambiente

Secondo l’Allegato XXXIV del D.Lgs. 81/08, devono essere rispettati i seguenti requisiti:

  • Illuminazione naturale e artificiale devono evitare riflessi sullo schermo;
  • Utilizzo di schermi anti-riflesso o tende;
  • Mantenere temperatura e umidità dell’ambiente a livelli confortevoli.

Distanza visiva e caratteristiche dello schermo

Con gli schermi comunemente in uso è consigliabile una distanza visiva compresa tra 50 e 70 cm posizionando lo schermo di fronte il lavoratore. Per gli schermi molto grandi, è consigliabile una distanza maggiore.

Inoltre, il D.Lgs. 81/08 definisce quali caratteristiche debbano rispettare gli schermi in dotazione, ad esempio:

  • La risoluzione dello schermo è tale da garantire una buona definizione, una forma chiara, una grandezza sufficiente dei caratteri e, inoltre, uno spazio adeguato tra essi 
  • La brillanza e/o il contrasto di luminanza tra i caratteri e lo sfondo dello schermo risultano facilmente regolabili da parte dell’utilizzatore del videoterminale e facilmente adattabili alle condizioni ambientali
  • Lo schermo è orientabile ed inclinabile liberamente per adeguarsi facilmente alle esigenze dell’utilizzatore.

Conclusioni

Un’adeguata valutazione del rischio ergonomia, un ambiente ben progettato e una corretta informazione sono gli strumenti più efficaci per prevenire i disturbi correlati.

Con Blumatica DVR puoi valutare i rischi specifici e quindi anche il Rischio Videoterminale; attraverso il quale il professionista sarà supportato nella valutazione del rischio, restando sempre in linea con la normativa vigente.

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Melania Basili

Technical Support Engineer


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