APE: sicuro di essere abilitato? Chi sono i tecnici abilitati?

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Tecnici abilitati totalmente o parzialmente: la differenza fra le due categorie è molto sottile ed ha causato in questi ultimi anni differenti interpretazioni del decreto.

L’APE è il documento che descrive l’efficienza energetica di un edificio (o unità immobiliare) con una scala da A4 a G.

Tiene conto di diversi parametri quali la posizione e l’isolamento termico del fabbricato, la presenza di tutti gli impianti che garantiscono il confort e la salubrità all’interno degli ambienti.

Oltre ad essere utile per informare sul consumo energetico e aumentare il valore degli edifici ad alto rendimento energetico, l’attestato di prestazione energetica va obbligatoriamente allegato in caso di compravendita, locazione dell’immobile e annunci immobiliari.

L’attestato deve essere redatto da un tecnico abilitato alla certificazione energetica degli edifici.

 

Chi sono i tecnici abilitati?

La prima definizione di tecnico abilitato alla redazione degli APE fu introdotta dal D. Lgs. 115/2008 (nel punto 2 dell’Allegato III):

“Si definisce tecnico abilitato un tecnico operante sia in veste di dipendente di enti ed organismi pubblici o di società di servizi pubbliche o private (comprese le società di ingegneria) che di professionista libero od associato, iscritto ai relativi ordini e collegi professionali, ed abilitato all’esercizio della professione relativa alla progettazione di edifici ed impianti, asserviti agli edifici stessi, nell’ambito delle competenze ad esso attribuite dalla legislazione vigente. Il tecnico abilitato opera quindi all’interno delle proprie competenze. Ove il tecnico non sia competente nei campi sopra citati (o nel caso che alcuni di essi esulino dal proprio ambito di competenza), egli deve operare in collaborazione con altro tecnico abilitato in modo che il gruppo costituito copra tutti gli ambiti professionali su cui è richiesta la competenza. Ai soli fini della certificazione energetica, sono tecnici abilitati anche i soggetti in possesso di titoli di studio tecnico scientifici, individuati in ambito territoriale da regioni e province autonome, e abilitati dalle predette amministrazioni a seguito di specifici corsi di formazione per la certificazione energetica degli edifici con superamento di esami finale. I predetti corsi ed esami sono svolti direttamente da regioni e province autonome o autorizzati dalle stesse amministrazioni”.

Successivamente fu emanato il D.P.R. 75/2013 per definire i requisiti tecnici e professionali dei soggetti abilitati all’attività di certificazione energetica degli edifici.

Ai sensi del decreto, il tecnico abilitato è

un tecnico operante sia in veste di dipendente di enti o organismi pubblici o di società di servizi pubbliche o private, comprese le società di ingegneria, che di professionista libero od associato”.

In particolare, i tecnici abilitati devono rispondere almeno ad uno dei seguenti requisiti:


Tecnici abilitati (art. 2 comma 3)

“… essere in possesso di uno dei titoli i cui alle lettere da a) ad e) del presente comma, iscritto ai relativi ordini e collegi professionali, ove esistenti, e abilitato all’esercizio della professione relativa alla progettazione di edifici e impianti asserviti agli edifici stessi, nell’ambito delle specifiche competenze a esso attribuite dalla legislazione vigente. Il tecnico abilitato opera quindi all’interno delle proprie competenze. Ove il tecnico non sia competente in tutti i campi sopra citati o nel caso che alcuni di essi esulino dal proprio ambito di competenza, egli deve operare in collaborazione con altro tecnico abilitato in modo che il gruppo costituito copra tutti gli ambiti professionali su cui è richiesta la competenza. I titoli richiesti sono:

  • laurea magistrale conseguita in una delle seguenti classi (…) ovvero laurea specialistica conseguita nelle seguenti classi:

Tecnici Abilitati senza ulteriori Attestati di Frequenza se il titolo abilita alla progettazione di edifici ed impianti

LAUREE

Lauree Magistrali di cui al DM 16/03/2007 e Classi di Lauree Specialistiche di cui al DM 28/11/2000

(Classe – Denominazione)

  • LM-4 e 4/S – Architettura, ingegneria edile, ingegneria edile-architettura
  • LM-22 e 27/S – Ingegneria chimica
  • LM-23 e 28/S – Ingegneria civile
  • LM-24 – Ingegneria dei sistemi edilizi
  • LM-26 – Ingegneria della sicurezza
  • LM-28 e 31/S – Ingegneria elettrica
  • LM-30 e 33/S – Ingegneria energetica e nucleare
  • LM-31 e 34/S – Ingegneria gestionale
  • LM-33 e 36/S – Ingegneria meccanica
  • LM-35 e 38/S – Ingegneria per l’ambiente e il territorio
  • LM-53 e 61/S – Scienza e ingegneria dei materiali
  • LM-20 e 25/S – Ingegneria aerospaziale e astronautica
  • LM-21 e 26/S – Ingegneria biomedica
  • LM-25 e 29/S – Ingegneria dell’automazione
  • LM-27 e 30/S – Ingegneria delle telecomunicazioni
  • LM-29 e 32/S – Ingegneria elettronica
  • LM-32 e 35/S – Ingegneria informatica
  • LM-34 e 37/S – Ingegneria navale
  • LM-48 e 54/S – Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale
  • LM-71 – Scienze e tecnologie della chimica industriale
  • LM-69 e 77/S – Scienze e tecnologie agrarie
  • LM-73 – Scienze e tecnologie forestali ed ambientali
  • 74/S – Scienze e gestione delle risorse rurali e forestali

 

  • laurea conseguita nelle seguenti classi:  

Tecnici Abilitati senza ulteriori Attestati di Frequenza se il titolo abilita alla progettazione di edifici ed impianti

LAUREE TRIENNALI
Lauree di cui al DM 16/03/2007 e Classi di Lauree di cui al DM 04/08/2000

(Classe – Denominazione)

  • L-7 e 8 – Ingegneria civile e ambientale
  • L-9 e 10 – Ingegneria industriale
  • 4 – Scienza dell’architettura e dell’ingegneria edile
  • L-17 – Scienza dell’architettura
  • L-23 – Scienza e tecniche dell’edilizia
  • L-25 – Scienza e tecnologie agrarie e forestali
  • 20 – Scienza e tecnologie agrarie, agroalimentari e forestali

 

  • diploma di istruzione tecnica, settore tecnologico, in uno dei seguenti indirizzi e articolazioni: indirizzo C1 “meccanica, meccatronica ed energia” articolazione “energia”, indirizzo C3 “elettronica ed elettrotecnica” articolazione “elettrotecnica”, … ovvero, diploma di perito industriale in uno dei seguenti indirizzi specializzati: edilizia, elettrotecnica, meccanica, termotecnica, …
  • diploma di istruzione tecnica, settore tecnologico indirizzo C9 “costruzioni, ambiente e territorio”, …
  • diploma di istruzione tecnica, settore tecnologico indirizzo C8 “agraria, agroalimentare e agroindustria” articolazione “gestione dell’ambiente e del territorio”, …

 

Tecnici potenzialmente abilitati (art. 2 comma 4)

“essere in possesso di uno dei titoli di cui alle lettere da a) a d) del presente comma, e di un attestato di frequenza, con superamento dell’esame finale, relativo a specifici corsi di formazione per la certificazione energetica degli edifici, di cui al comma 5. Il soggetto in possesso di detti requisiti è tecnico abilitato esclusivamente in materia di certificazione energetica degli edifici. I titoli richiesti sono:  

Tecnici Abilitati con obbligo di corso di formazione

LAUREE
Lauree Magistrali di cui al DM 16/03/2007 e Classi di Lauree Specialistiche di cui al DM 28/11/2000

(Classe  – Denominazione)

  • LM-17 e 20/S – fisica
  • LM-40 e 45/S – matematica
  • LM-44 e 50/S – modellistica matematico-fisica per l’ingegneria
  • LM-54 e 62/S – scienze chimiche
  • LM-60 e 68/S – scienze della natura
  • LM-74 e 86/S – scienze e tecnologie geologiche
  • LM-75 e 82/S – scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio
  • LM-79 e 85/S – scienze geofisiche

LAUREE TRIENNALI
Lauree di cui al DM 16/03/2007 e Classi di Lauree di cui al DM 04/08/2000

(Classe – Denominazione)

  • L-8 e 9 – Ingegneria dell’informazione
  • L-30 e 25 – Scienze e tecnologie fisiche
  • L-21 – Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale
  • 7 – Urbanistica e scienze della pianificazione territoriale e ambientale
  • L-27 e 21 – Scienze e tecnologie chimiche
  • L-32 e 27 – Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura
  • L-34 – Scienze geologiche
  • L-35 e 32 – Scienze matematiche
  • 16 – Scienze della terra

DIPLOMI TECNICI
Diplomi di istruzione tecnica di cui al DPR 88/2010 e Diplomi di cui al DPR 1222/1961

(Indirizzo – Denominazione – Articolazione)

  • C2 – Trasporti e logistica – costruzione del mezzo, conduzione del mezzo e logistica
  • C3 – Elettronica ed elettrotecnica – elettronica, elettrotecnica e automazione
  • C4 – Informatica e telecomunicazioni – informatica e telecomunicazioni
  • C5 – Grafica e comunicazione
  • C6 – Chimica, materiali e biotecnologie – chimica e materiali, biotecnologie ambientali e biotecnologie sanitarie
  • C7 – Sistema moda – tessile, abbigliamento e moda e calzature e moda

 


 

Come si evince dal decreto, i tecnici sono stati suddivisi in 3 categorie: due molto palesi (come si vede dal prospetto precedente), l’altra da rintracciare con una lettura un po’ più attenta del comma 3:

  • tecnici potenzialmente abilitati ma che per diventarlo devono frequentare il corso di formazione di 80 ore i cui contenuti minimi sono individuati nello stesso D.P.R. 75/2013
  • tecnici abilitati totalmente senza necessità di frequentare un corso di formazione in quanto già “abilitati all’esercizio della professione relativa alla progettazione di edifici e impianti asserviti agli edifici stessi”
  • tecnici abilitati parzialmente che necessitano di frequentare un corso di formazione di 80 ore in quanto il titolo o la categoria professionale li abilita solo per determinate categorie di edifici e/o impianti.

La differenza fra le ultime due categorie è molto sottile ed ha causato in questi ultimi anni differenti interpretazioni del decreto. In particolare, il passaggio che ha destato maggiore confusione riguarda l’abilitazione “all’esercizio della professione relativa alla progettazione di edifici e impianti asserviti agli edifici stessi”, definizione che consentirebbe ai tecnici di certificare solo ciò per cui la relativa categoria professionale è abilitata a progettare.

Un esempio chiave riguarda la categoria degli ingegneri ed in particolare quelli in possesso di una laurea conseguita con il nuovo ordinamento (inscritti al settore b) industriale) e gli ingegneri junior.

Infatti entrambe le categorie, non essendo pienamente abilitate alla progettazione di edifici e impianti, risultano non soddisfare tutti i requisiti prescritti dal decreto e, pertanto, dovrebbero essere obbligati a frequentare il corso di formazione di 80 ore pur avendo sostenuto nel proprio percorso di studi esami che conferiscono piena padronanza di questa materia (es. fisica tecnica, scienze delle costruzioni, ecc.).

In questo caso, però, a fare chiarezza è lo stesso CNI che, con la Circolare n. 367 del 29 aprile 2014, ha precisato che sono automaticamente abilitati:

  • gli ingegneri laureati secondo il vecchio ordinamento
  • gli ingegneri laureati secondo il nuovo ordinamento inscritti nella sezione a) civile ed ambientale e b) industriale
  • gli ingegneri junior inscritti nelle sezioni a) e b).

Gli unici obbligati a frequentare il corso di formazione di 80 ore sono gli ingegneri inscritti alla sezione c) dell’informazione.

Stesso chiarimento non è arrivato per le altre categorie professionali per le quali forse sarebbe ancora più necessario (ad es. geometri, periti, ecc.). Tra tali categorie permane ancora una notevole confusione imputabile alle discordanti interpretazioni degli stessi collegi professionali presenti sul territorio nazionale.

In attesa di un po’ di chiarezza su questa problematica, e forse più in generale su tutto ciò che riguarda le competenze delle professioni tecniche (definendo con un decreto e non con la giurisprudenza cosa può fare o meno il singolo tecnico), una domanda sorge spontanea!

Perché rischiare?!

Nell’indecisione e, soprattutto, per non incappare in un eventuale giudizio frutto di interpretazione meramente “personale” conviene seguire una volta e per sempre un corso di formazione.

In tal senso, Blumatica e Accademia della Tecnica ti consentono di mettere in regola con il corso abilitante “Certificazione energetica degli Edifici”, conforme al D.P.R. 75/2014 e autorizzato da Mise – Mattm – Mit.

Il corso è quasi totalmente in modalità e-learning e, pertanto, potrai seguirlo in qualsiasi momento della giornata comodamente da casa (24 ore su 24, tutti i giorni).

Inoltre, essendo anche accreditato presso i consigli nazionali delle categorie professionali (CNI, CNAPPC, CNG), ti consente di adempiere all’obbligo della formazione continua, rilasciandoti crediti formativi.

 

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Luca Cocozza

Luca Cocozza

Responsabile tecnico presso Blumatica S.r.l.


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