Semplificazione edilizia: i nuovi modelli nazionali alla luce del decreto salva casa

Cristina Feola3 Luglio 202513min15360
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Con i nuovi modelli unificati nazionali, la semplificazione edilizia compie un passo decisivo. Le novità introdotte, in linea con il Decreto Salva Casa, puntano a ridurre errori, tempi e ambiguità nelle pratiche edilizie, migliorando l’efficienza e l’uniformità su tutto il territorio nazionale. Uno strumento concreto per tecnici e professionisti.

I nuovi modelli unici nazionali per le pratiche edilizie, approvati in Conferenza Unificata il 27 marzo 2025 e pubblicati in Gazzetta Ufficiale l’11 aprile 2025, introducono significative novità, soprattutto in recepimento delle disposizioni del cosiddetto Decreto Salva Casa (D.L. 69/2024, convertito con Legge 105/2024).

L’obiettivo principale è la semplificazione e l’uniformità delle procedure su tutto il territorio nazionale, riducendo le ambiguità e segnando un passo decisivo verso una maggiore efficienza e trasparenza nell’interazione con la Pubblica Amministrazione.

Perché il settore edilizio richiedeva un intervento normativo?

L’esigenza di revisione dei vecchi modelli nasce da diversi fattori: in primo luogo, l’evoluzione normativa degli ultimi anni ha reso indispensabile un allineamento dei modelli alle nuove disposizioni legislative in materia urbanistica ed edilizia. Pensiamo, ad esempio, alle recenti innovazioni legate alla rigenerazione urbana, all’efficienza energetica o alla semplificazione di alcune tipologie di interventi.

In secondo luogo, l’obiettivo è ottimizzare la compilazione e la presentazione delle istanze, rendendole più intuitive e complete. Modelli chiari riducono gli errori, le richieste di integrazioni e, di conseguenza, i tempi di istruttoria da parte degli uffici competenti. 

Quali sono le novità introdotte?

Le modifiche riguardano la modulistica NAZIONALE relativa ai seguenti titoli edilizi:

  • Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA)
  • Permesso di Costruire
  • Segnalazione Certificata di Inizio Attività alternativa al Permesso di Costruire
  • Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA)

Ecco un riepilogo delle principali novità introdotte nei moduli aggiornati:

1. Dichiarazione delle Tolleranze Costruttive ed Esecutive (Art. 34-bis DPR 380/2001):

Questa è una delle novità più rilevanti. Vengono introdotti specifici riquadri per la dichiarazione e l’attestazione delle tolleranze, distinguendo tra:

  • Tolleranze fino al 2%: scostamenti rispetto alle misure di altezza, distacchi, cubatura, superficie coperta e altri parametri dell’unità immobiliare, inclusi scostamenti relativi alle misure minime igienico-sanitarie, purché entro i limiti previsti dal titolo abilitativo.
  • Tolleranze superiori al 2%: graduate in base alla superficie utile dell’unità immobiliare per interventi realizzati entro il 24 maggio 2024 (con percentuali che variano dal 2% per unità > 500 mq al 6% per unità < 60 mq).

Questo permette di regolarizzare piccole difformità che prima potevano bloccare le pratiche o richiedere sanatorie più complesse.

2. Sezioni dedicate alla Regolarità Urbanistica e ai Titoli Abilitativi Irreperibili:

Viene posta maggiore enfasi sulla dichiarazione dello stato legittimo dell’immobile, anche in presenza di titoli abilitativi pregressi non più reperibili.

Si consente l’utilizzo della SCIA anche per interventi su immobili con titoli pregressi non reperibili, purché si forniscano elementi probanti alternativi (es. accatastamento storico, documenti d’archivio). Questo snellisce notevolmente la gestione di immobili datati.

3. Dichiarazioni Specifiche per Immobili Realizzati in Assenza di Titolo Edilizio:

I modelli prevedono spazi per gestire casistiche di sanatoria semplificata per immobili realizzati in assenza di titolo edilizio, in particolare per interventi di modesta entità.

4. Mutamento di Destinazione d’Uso:

Sono state aggiornate e specificate le casistiche relative ai cambi di destinazione d’uso degli immobili, introducendo diverse sotto-categorie per i mutamenti d’uso con SCIA per singole unità immobiliari (es. senza opere o con opere in edilizia libera, orizzontale o verticale).

5. Maggiore Spazio per le Autodichiarazioni del Tecnico:

Le autodichiarazioni del professionista assumono un valore legale più incisivo, basandosi sull’ultimo titolo abilitativo disponibile, con l’obiettivo di ridurre le verifiche ripetitive da parte della Pubblica Amministrazione e accelerare i tempi di istruttoria.

6. Indicazioni per il Calcolo e la Comunicazione delle Sanzioni e Oblazioni:

I modelli includono nuove sezioni per il calcolo e la comunicazione delle sanzioni e oblazioni connesse alle sanatorie.

7. Standardizzazione e Uniformità:

Viene rafforzata la standardizzazione della modulistica a livello nazionale. 

Adeguamento delle regioni e dei comuni

Le regioni potevano adeguare i contenuti informativi dei moduli unificati e standardizzati alle proprie specifiche normative entro il 9 maggio 2025, mentre i Comuni avrebbero dovuto adottare e pubblicare la nuova modulistica entro il 23 maggio 2025. 

Molte Regioni hanno già provveduto a tale adeguamento al recepimento, pubblicando i moduli aggiornati sui propri siti ufficiali e sui portali dedicati:

  • REGIONE BASILICATA – modelli aggiornati con Deliberazione di Giunta n. 246, del 08/05/25
  • REGIONE CAMPANIA – modelli approvati con Delibera della Giunta Regionale n. 252 del 06/05/25 e Decreto Dirigenziale n.217 del 16/06/2025 
  • REGIONE LAZIO – modelli aggiornati con Determinazione n. G05745 del 09/05/25
  • REGIONE LIGURIA – modelli aggiornati con Decreto del Direttore Generale n.3295 del 07/05/25
  • REGIONE SICILIA – modelli aggiornati con Decreto Assessoriale n.123-GAB del 14/05/25
  • REGIONE TOSCANA – modelli aggiornati con Decreto n. 10133 del 14/05/25
  • REGIONE UMBRIA – modelli aggiornati con DGR 439 del 14/05/25
  • REGIONE LOMBARDIA – modelli aggiornati con Delibera Giunta n. XII/4246 del 15/04/25
  • REGIONE PIEMONTE – modelli aggiornati con n. 4-1118/25 del 20/05/25

Quali sono i vantaggi per i professionisti?

Per i professionisti impegnati nella progettazione, direzione lavori e gestione delle commesse, la burocrazia rappresenta spesso un freno significativo alla produttività. La disomogeneità documentale tra i diversi comuni e la necessità di navigare tra moduli spesso obsoleti o non pienamente allineati alle ultime normative sono sfide che impattano direttamente sui tempi e sui costi di gestione dei progetti.

L’introduzione dei nuovi modelli promette di portare benefici tangibili all’ attività professionale, quali:

  • Maggiore chiarezza e uniformità: I nuovi moduli presentano una struttura più logica e sezioni più intuitive, facilitando la comprensione e la compilazione.
  • Pieno allineamento normativo: L’integrazione delle più recenti normative garantisce che le istanze siano sempre conformi alle leggi vigenti.
  • Digitalizzazione progressiva: L’aggiornamento è un’occasione per rafforzare l’orientamento verso la digitalizzazione delle procedure e la modernizzazione delle PA. Questo non solo velocizza il processo, ma contribuisce anche alla trasparenza e alla tracciabilità.
  • Riduzione degli oneri amministrativi: Una modulistica chiara e univoca diminuisce le interpretazioni soggettive e contribuisce a creare un quadro di riferimento più stabile a beneficio della rapidità di rilascio dei titoli edilizi.

Dalla carta al digitale: strumenti a supporto dei nuovi adempimenti edilizi

L’evoluzione normativa ha reso indispensabile l’uso di software professionali che integrino le ultime novità legislative. Questi strumenti permettono di automatizzare gran parte del processo di compilazione e gestione delle pratiche. 

Blumatica Pratiche Edilizie rappresenta una soluzione all’avanguardia in questo contesto. Il software è stato tempestivamente aggiornato con tutte le modifiche previste dal Decreto “Salva Casa”, garantendo la compilazione automatica di tutti i modelli nazionali per le pratiche edilizie (come CILA, SCIA, SCIA alternativa al Permesso di Costruire, Permesso di Costruire, CIL). 

Un valore aggiunto fondamentale è la capacità di Blumatica di integrare anche gli aggiornamenti regionali, assicurando che i professionisti operino sempre con la modulistica più precisa e conforme alle normative locali, riducendo significativamente il rischio di errori e le tempistiche di gestione.

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Figura 1 – Blumatica Pratiche Edilizie

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Cristina Feola

Senior R&D Engineer


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