Superbonus 110%: le modifiche approvate al D.L. Rilancio

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Tutte le modifiche approvate al Superbonus 110%: massimali di spesa, beneficiari, interventi accessori e cessione del credito

La Commissione Bilancio della Camera ha approvato una serie di modifiche agli articoli 119 e 121 del D.L. Rilancio.

Esaminiamo nel dettaglio tutti i cambiamenti che potrebbero essere apportati al Superbonus 110% con la legge di conversione del D.L. Rilancio.

Interventi trainanti

La prima modifica riguarda i limiti di spesa per i tre interventi trainanti definiti dal comma 1 dell’art.119, differenziandoli in funzione della tipologia di edificio.

Per gli interventi di isolamento termico delle superfici opache che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio (comma 1 lettera a), l’ammontare complessivo delle spese passa dai 60.000 € per ogni unità immobiliare (previsti dal D.L. Rilancio) a:

  • 50.000 € per gli edifici unifamiliari
  • 40.000 € per gli immobili comprendenti da 2 a 8 unità immobiliari
  • 30.000 € per gli edifici con più di 8 unità immobiliari

Per gli interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria con caldaie a condensazione (almeno di classe A), pompe di calore, sistemi ibridi o microcogeneratori (comma 1 lettera b), l’ammontare complessivo delle spese passa dai 30.000 € per ogni unità immobiliare (previsti dal D.L. Rilancio) a:

  • 20.000 € per ogni unità immobiliare negli edifici fino ad 8 unità
  • 15.000 € per ogni unità immobiliare negli edifici con più di 8 unità

Restano invariati i massimali di spesa (30.000 €) per gli intervenenti su edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria con pompe di calore, sistemi ibridi o microcogeneratori (comma 1 lettera c).

Inoltre, potrebbero esserci altre 2 importanti novità:

  1. Gli interventi di coibentazione (comma 1 lettera a) e sostituzione di impianti (comma 1 lettera c) possono essere effettuati anche sulle unità immobiliari site all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno, come nel caso delle cosiddette villette a schiera
  2. Gli interventi sulle parti comuni di sostituzione di impianti (comma 1 lettera b) si applicano anche agli impianti a collettori solari e il massimale di spesa copre anche i lavori per la sostituzione della canna fumaria collettiva esistente, mediante sistemi fumari multipli o collettivi nuovi
  3. Gli interventi di sostituzione di impianti su edifici unifamiliari (comma 1 lettera c) si applicano anche agli impianti a collettori solari e alle caldaie a biomasse con classe di qualità 5 stelle; queste ultime solo in sostituzione di caldaie a biomassa pre-esistenti.

 

Interventi accessori

Altra importante novità riguarda gli interventi “accessori” (art. 119 comma 2 D.L. Rilancio) – “interventi di efficientamento energetico di cui all’articolo 14 del D.L. 63/2013, convertito dalla L. 90/2013” – quali ad esempio la sostituzione degli infissi, schermature solari, ecc.

In particolare, in virtù del fatto che esistono situazioni in cui la presenza di vincoli (normativi o di regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali) impedisce di effettuare uno degli interventi trainanti (di cui al comma 1 del D.L. Rilancio), si è intervenuti sul decreto dando la possibilità di accedere alla detrazione del 110% a tali interventi “accessori”, anche se non eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi trainanti del comma 1.

Ovviamente, la detrazione nella misura del 110% spetta sempre a condizione che venga rispettato il requisito del miglioramento della classe energetica dell’edificio (previsto dal comma 3 del D.L. Rilancio) con riferimento all’intero edificio (in caso di condominio o edificio unifamiliare), ovvero alle unità immobiliari site all’interno di un edificio plurifamiliare funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno.

Viene inoltre specificato che il superbonus si applica anche agli interventi di demolizione e ricostruzione: pertanto potranno usufruire dell’aliquota maggiorata al 110% anche i beneficiari che decidono di optare per una differente soluzione progettuale, quale la ristrutturazione edilizia mediante demolizione e ricostruzione a patto, ovviamente, di rispettare i requisiti del raggiungimento di almeno 2 classi energetiche in più. A tal proposito va ricordato che per ristrutturazione edilizia si intende (come chiarito più volte anche dall’Agenzia delle Entrate) la fedele ricostruzione in termini di volumetria dell’edificio: sono pertanto esclusi gli interventi di demolizione e ricostruzione con ampliamento che vanno intesi come interventi di “nuova costruzione”.

 

Beneficiari

Oltre ai beneficiari già previsti dall’art. 119 comma 9 del D.L. Rilancio, il Superbonus è esteso anche agli enti del terzo settore: organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all’articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266 e le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionali, regionali e delle provincie autonome di Trento e Bolzano previsti dall’articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383.

Al comma 10, inoltre, viene precisato che le persone fisiche non esercenti attività di impresa o arti e professioni possono beneficiare della detrazione al 110% limitatamente ad interventi effettuati su un massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento, senza limitazioni, delle medesime detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio.

 

Linee guida Agenzia delle Entrate

A seguito delle modifiche apportate al D.L. Rilancio, viene specificato che i provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate (previsti dall’art. 119 comma 12) verranno emanate entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto.

 

Cessione del credito

Le modifiche riguardano anche l’art. 121 del D.L. Rilancio in tema di cessione del credito.

In primis viene precisato che il credito di imposta spettante al fornitore è pari alla detrazione originariamente spettante al beneficiario indipendentemente dal livello di sconto applicato. Inoltre lo sconto in fattura può essere applicato anche da più fornitori che abbiano concorso all’effettuazione degli interventi.

Al comma 1 lettera b) viene precisato che la trasformazione della detrazione in credito di imposta scatterà solo nel caso della sua cessione ad altri soggetti.

Si prevede l’inserimento di un nuovo comma (1-bis) al fine di stabilire la possibilità di optare per la cessione e lo sconto ad ogni stato di avanzamento lavori in relazione alla singola fattura emessa precisando che, anche in tali ipotesi, è possibile optare per lo sconto o la cessione in luogo della detrazione spettante. Inoltre si prevede che per gli interventi di cui all’articolo 119, nel caso di opzione per la cessione o per lo sconto, gli stati di avanzamento dei lavori rilevanti ai fini dell’applicazione della misura in questione non possono essere più di due per ciascun intervento e, in ogni caso, ciascuno stato di avanzamento deve riferirsi ad almeno il 30 per cento del medesimo intervento.

 

La soluzione Blumatica per il Superbonus 110%

La misura prevista dal “Decreto Rilancio” rappresenta sicuramente un’importante opportunità per tutti gli attori coinvolti nella filiera edilizia: committenti, imprese, fornitori e soprattutto i tecnici che, in virtù dei requisiti previsti per accedere al Superbonus, rivestiranno un ruolo chiave.

Infatti il tecnico avrà un ruolo fondamentale in quanto dovrà:

  • valutare la situazione attuale dell’edificio in modo da suggerire gli interventi più opportuni
  • valutare il rispetto di tutti i requisiti tecnico normativi del progetto al fine di usufruire delle detrazioni
  • contabilizzare e verificare la corretta esecuzione dei lavori
  • valutare la situazione post intervento e redigere un’asseverazione tecnica che attesti la conformità dei lavori alle richieste di legge e, soprattutto, la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Risulta fondamentale, pertanto, formarsi in tempi molto rapidi o avvalersi di strumenti in grado di fornire tutte le informazioni indispensabili a produrre una documentazione professionale e completa.

In tal senso Blumatica mette a disposizione il software “Blumatica Detrazioni Fiscali (Ecobonus)“che, in un’unica soluzione, consente di calcolare e gestire le pratiche di detrazione fiscale per gli interventi di risparmio energetico degli edifici.

Il software gestisce qualsiasi tipologia di intervento (involucro e impianto) sia su singole unità immobiliari che su condomini (con e senza la riduzione della classe di rischio sismico):

  • Ecobonus 110%
  • Riqualificazione energetica globale (comma 344)
  • Interventi sull’involucro (comma 345): superfici opache, infissi e serramenti
  • Schermature solari (comma 345)
  • Solare termico (comma 346)
  • Sostituzione integrale o parziale di impianti di climatizzazione invernale e produzione di acqua calda sanitaria (comma 347): caldaia a condensazione ad acqua, generatore di aria calda a condensazione, pompa di calore anche con sonde geotermiche, sistemi ibridi, microcogeneratori, scaldacqua a pompa di calore
  • Installazioni di impianti a biomassa (comma 347)
  • Installazione di sistemi di building automation
  • Impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica
  • Bonus Facciate.

Anche combinando tra di loro gli interventi (es. coibentazione involucro, installazione nuovo generatore, installazione schermature, installazione schermature, ecc.), il software in automatico elabora le pratiche secondo le modalità previste per la corretta trasmissione sul portale ENEA.

Per ciascuna pratica, il software elabora:

  • Verifica dei requisiti tecnici sia per l’accesso alle detrazioni che per il rispetto del D.M. 26/06/2015 (“Requisiti Minimi”) per la redazione delle ex. Legge 10. Nel caso qualche verifica risulti non soddisfatta puoi ottimizzare rapidamente il progetto attraverso il Wizard di Blumatica APE e L10 fast (EGE)
  • Calcolo automatico del risparmio di energia primaria non rinnovabile, richiesto sul portale ENEA
  • Calcolo della detrazione massima fruibile con l’intervento
  • Stampa di tutta la documentazione tecnica necessaria:
    • Istruzioni pratiche necessarie per compilare correttamente il portale ENEA con dati dell’APE (pre e post intervento) e risparmio di energia primaria
    • Asseverazione del tecnico competente con le schede di calcolo ed i dettagli prima e dopo l’intervento
    • Schede di dettaglio dei componenti utilizzati
    • APE e Relazione tecnica (ex. Legge 10).

Grazie alla perfetta integrazione con Blumatica Energy e Blumatica BIM Energy, da un qualsiasi progetto energetico (APE, ex. Legge 10, diagnosi energetica, ecc.) e semplicemente indicando quali sono le strutture e/o impianti interessati dall’intervento, il software elabora in automatico le pratiche di detrazione fiscale da trasmettere all’ENEA. Puoi operare sia su progetti realizzati mediante l’input tabellare che attraverso l’input grafico (2D e 3D).

Ecco tutte le soluzioni Blumatica per ripartire con il Superbonus 110%:


Blumatica Pitagora

Computi Metrici e Contabilità dei lavori
Gratis per te!


Blumatica SismicAPP

Classificazione rischio sismico delle
costruzioni e stampa della documentazione.
Gratis per te!


Blumatica
Energy Web

Per la registrazione facile e veloce dei
dati durante la fase di sopralluogo.
Gratis per te!


Blumatica Energy

APE, AQE, ex. Legge 10, relazione di
calcolo, annunci commerciali, interventi
migliorativi, esportazioni XML regionali
e tanto altro ancora!


Blumatica Detrazioni
Fiscali (Ecobonus)

Calcolo e gestione delle pratiche di
detrazione fiscale per gli interventi di
risparmio energetico degli edifici


Blumatica APE e
L10 Fast (EGE)

Calcolo automatico degli interventi
migliorativi ed ex. Legge 10, con
relativo computo metrico estimativo.
Calcolo agevolazioni Conto Termico 2.0


Blumatica Ponti Termici
FEM

Calcolo agli elementi finiti e
verifica muffa di qualsiasi
tipologia di ponte termico


Blumatica BIM
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energetica in ambiente BIM

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Luca Cocozza

Luca Cocozza

R&S Area Energia


  • Avatar
    Giuseppe Maravolo

    6 Luglio 2020 at 12:34 pm

    Buongiorno vorrei un chiarimento relativo alla redazione dell’APE per intero edificio (condomimio), visto che tale documento può essere redatto solo in presenza di specifiche condizioni dettate dal dl 192. Ritengo ci sia confusione.Grazie

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    • Ufficio Stampa Blumatica
      Ufficio Stampa Blumatica

      6 Luglio 2020 at 3:52 pm

      Salve,
      non bisogna fare confusione tra il certificato richiesto dall’Ecobonus (il quale viene rilasciato sotto forma di relazione tecnica asseverata al fine di dimostrare il miglioramento di 2 classi energetiche) e l’APE del D. Lgs 192 (che viene trasmesso in regione), per il quale sono vigenti le limitazione e condizioni da lei richiamate (es. medesima destinazione d’uso, stesse condizioni al contorno, stesso impianto, ecc.).
      Per l’Econobonus, in sostanza, occorre semplicemente effettuare un calcolo della prestazione energetica pre e post intervento e dimostrare che si è migliorata la prestazione energetica dell’intero edificio (di almeno 2 classi).

      Restiamo a disposizione per qualsiasi evenienza.
      Cordiali saluti.

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      • Avatar
        Daniele

        11 Luglio 2020 at 7:59 am

        praticamente bisogna fare una vero e propria Diagnosi Energetica, cambia il nome ma il contenuto è quello

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        • Ufficio Stampa Blumatica
          Ufficio Stampa Blumatica

          13 Luglio 2020 at 8:45 am

          Salve,
          in effetti è come se fosse una sorta di diagnosi. Tuttavia, il calcolo va effettuato con la metodologia dell’APE (in condizioni di utilizzo standard), e non con valutazione adattata all’utenza (tailered rating)

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  • Avatar
    Massimiliano

    7 Luglio 2020 at 1:29 pm

    Salve,
    avendo i requisiti di legge posso fare l’asseverazione del miglioramento delle 2 classi anche per i mie parenti più stretti contrariamente a quanto previsto per l’APE D.Lgs 192′
    grazie

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    • Ufficio Stampa Blumatica
      Ufficio Stampa Blumatica

      7 Luglio 2020 at 3:55 pm

      Salve,
      salvo diverse indicazioni sui prossimi provvedimenti che saranno a breve emanati, siccome il miglioramento delle 2 classi viene attestato mediante un’asseverazione, non dovrebbero esserci gli stessi requisiti di indipendenza previsti per l’APE.

      Restiamo a disposizione per qualsiasi evenienza.
      Cordiali saluti

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  • Avatar
    Angelo

    2 Agosto 2020 at 4:19 pm

    Buongiorno
    sono un ingegnere iscritto all’albo che opera come libero professionista. L’azienda edile di mio zio ha intenzione di operare su due condomini, di cui in uno sono anche amministratore di condominio, per l’accesso al superbonus110%. In tale situazione posso per entrambi fare le pratiche APE ante e post e la progettazione dell’impianto climatizzazione e fotovoltaico?
    grazie in anticipo
    saluti

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    • Ufficio Stampa Blumatica
      Ufficio Stampa Blumatica

      4 Agosto 2020 at 7:54 am

      Salve,
      Siccome gli APE per e post devono essere rilasciati sotto forma di asseverazione (quindi non dovrebbero valere i requisiti previsti dal DPR 75/ 2013) e difatti, in base al decreto attuativo Mise (ancora in bozza) possono essere rilasciati anche dal progettista e direttore dei lavori, non dovrebbero esserci problemi.
      Inoltre, trattandosi di opere private, non esistono norme lo che vieta.
      Tuttavia, rifacendosi anche alle diverse Linee guida e regolamenti deontologici professionali, dovendo il progettista e/o direttore dei lavori tutelare gli interessi della committenza, sarebbe sconsigliato, o quanto meno, la committenza deve essere opportunamente informata (formalmente).

      Restiamo a disposizione per qualsiasi evenienza.

      Cordiali saluti

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  • Avatar
    Donatella De Rosa

    5 Agosto 2020 at 4:26 pm

    Ma il programma energy riesce a calcolare l’APE convenzionale per un condominio? Come? I garage, i negozi e le parti comuni vanno inseriti, visto che sono un tutt’uno con il condominio? Purtroppo i Vs. esempi non sono chiari o sono insufficienti quando si tratta di condomini. A quando un webinar chiarificatore?
    Grazie

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    • Ufficio Stampa Blumatica
      Ufficio Stampa Blumatica

      7 Agosto 2020 at 2:17 pm

      Salve,
      le confermiamo che blumatica energy (abbinato al modulo di detrazioni fiscali) è perfettamente in grado di calcolare l’APE convenzionale.
      Nel file di lavoro occorre inserire tutte le unità immobiliari (quindi negozi, uffici, ecc.) presenti nell’edificio. I locali non climatizzati (es. garage), invece, non potendo usufruire della detrazione fiscale (al meno in merito all’ecobonus), possono tranquillamente essere omessi (oppure inseriti come “zone non climatizzate”, destinate solo al calcolo analitico delle dispersioni delle strutture che confinano con tali locali).
      Non appena sarà completo il quadro “normativo” (con la pubblicazione dei decreti attuativi e circolare dell’agenzia delle entrate) sicuramente provvederemo ad organizzare un nuovo webinar.

      Restiamo a disposizione e le ricordiamo che per qualsiasi evenienza può contattare il nostro settore assistenza.

      Cordiali saluti.

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  • Avatar
    Giorgio Murru

    6 Agosto 2020 at 6:02 pm

    Salve, in un condominio, per accedere all’ecobonus, dovrò verificare tutti i parametri previsti dalla legge 10, compresi i valori di Verifiche FER (D.Lgs. 28/2011), cioè la copertura con fonti rinnovabili della prod. acqua calda sanitaria e per tutti i servizi energetici con percentuale superiore al 50%?

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    • Ufficio Stampa Blumatica
      Ufficio Stampa Blumatica

      7 Agosto 2020 at 2:33 pm

      Salve,
      In base a quanto chiarito anche dalle FAQ del Mise in merito al DM 26/06/2015, la verifica di copertura del fabbisogno da fonti rinnovabili prevista dal D. lgs 28/2011 si applica nel caso di ristrutturazione rilevante, che è ben differente dalle ristrutturazioni di primo o secondo livello previste dal DM 26/06/2015.
      In particolare, il D Lgs 28 definisce ristrutturazione rilevante un intervento che interessa:
      – Un edificio esistente avente superficie utile superiore a 1000 metri quadrati, soggetto a ristrutturazione “integrale” degli elementi edilizi costituenti l’involucro,
      – un edificio esistente soggetto a demolizione e ricostruzione anche in manutenzione straordinaria.

      In particolare, la FAQ 2.2 del Mise chiarisce che “per integrale si intende la totalità. Pertanto si intende ristrutturazione contestuale di tutti gli elementi dell’involucro edilizio, per la totalità della superficie disperdente dell’edificio, e in maniera tale da modificarne la prestazione energetica (ad esempio la semplice tinteggiatura dell’edificio non ricade in questa fattispecie)”.

      Ciò premesso, quindi, la verifica FER deve essere effettuata solo nel caso l’intervento di primo livello risultati essere al contempo anche una ristrutturazione rilevante.

      Restiamo a disposizione per qualsiasi evenienza.

      Cordiali saluti.

      Commenta

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