Superbonus 110%: tutte le novità introdotte dalla legge di Bilancio 2021

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Legge di Bilancio e Superbonus 110%: sì alla proroga - coibentazioni tetto - unico proprietario, chiarimenti su assicurazioni professionali

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale, la legge 30 dicembre 2020 n. 178 (cd. Legge di Bilancio 2021) conferma la proroga per il Superbonus 110% e per tutte le altre detrazioni fiscali previste per il settore dell’edilizia.

Oltre alle proroghe, sono state introdotte importanti novità e chiarimenti al Decreto Rilancio e nuove tipologie di incentivi.

Vediamo nel dettaglio gli aspetti fondamentali della Legge di Bilancio 2021.

 

Proroga Superbonus e nuove detrazioni fiscali

Con l’articolo 1 della Legge di Bilancio 2021, e precisamente con i commi da 58 a 76, è stata introdotta la proroga delle detrazioni fiscali per l’edilizia ed in particolare:

  • Proroga al 31 dicembre 2021 dell’Ecobonus, Sismabonus, Bonus Facciate, Recupero del patrimonio edilizio (cd. “Bonus casa”), acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (cd. “Bonus mobili”) e Bonus verde;
  • Proroga al 30 giugno 2022 del Superbonus 110%: per gli IACP tale data slitta 31 dicembre 2022.

In particolare, per il Superbonus per le spese sostenute nel 2022, la detrazione è ripartita in quattro quote annuali di pari importo.

Inoltre, per gli interventi effettuati dai soggetti di cui al comma 9, lettera a), ovvero i condomini, per i quali alla data del 30 giugno 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo, la detrazione del 110% spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022. Per gli interventi effettuati dai soggetti di cui al comma 9, lettera c), ovvero gli IACP per i quali alla data del 31 dicembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo, la detrazione del 110 per cento spetta anche per le spese sostenute entro il 30 giugno 2023.

Al 30 giugno 2022 è prorogata anche la detrazione maggiorata del Superbonus prevista per i fabbricati danneggiati dal sisma nei comuni di cui agli elenchi allegati al decreto legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, e di cui al decreto legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77. A tale categoria di edifici sono poi aggiunti anche i fabbricati ubicati nei comuni interessati da tutti gli eventi sismici verificatisi dopo l’anno 2008 dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza.

Con l’art.1, comma 67, viene anche prorogato per tutto il 2022 il meccanismo di cessione del credito o sconto in fattura per gli interventi previsti dal Superbonus 110%.

Inoltre, la Legge di Bilancio introduce anche ulteriori bonus fiscali:

  • Bonus idrico (art. 1 da comma 61 a 65): pari a 1.000 € per ciascun beneficiario da utilizzare, entro il 31 dicembre 2021, per interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua, su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari.
  • Bonus sistemi di filtraggio acqua potabile (art. 1 comma 1087): dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2022, spetta un credito d’imposta nella misura del 50% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica alimentare E 290, per il miglioramento qualitativo delle acque destinate al consumo umano erogate da acquedotti, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore, per le persone fisiche non esercenti attività economica, a 1.000 euro per ciascuna unità immobiliare e, per gli altri soggetti, a 5.000 euro per ciascun immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale.

 

Coibentazione tetto

L’art. 1 comma 66 lettera a) punto 2), introduce una sostanziale novità in materiale di detrazioni, disponendo che gli interventi volti a coibentare le superfici di copertura siano sempre agevolati, indipendentemente dal fatto che racchiudano o meno un volume riscaldato. Infatti, viene introdotto al comma 1 lettera a) dell’art. 119 del D.L. 34/2020 (cd. “Rilancio”) il seguente periodo:

Gli interventi per la coibentazione del tetto rientrano nella disciplina agevolativa, senza limitare il concetto di superficie disperdente al solo locale sottotetto eventualmente esistente

Trattandosi di una modifica al Decreto Rilancio, dovrebbe applicarsi esclusivamente alle pratiche di Superbonus 110%. Infatti, il provvedimento non fa esplicito riferimento agli interventi previsti dall’art. 14 del D.Lgs. 63/2013 (ovvero l’Ecobonus tradizionale) e, quindi, non è a questi automaticamente applicabile: per le detrazioni diverse dal Superbonus 110%, quindi, resta valida l’indicazione della FAQ Enea n. 6B, secondo cui sono detraibili le spese sostenute per coibentare il tetto, se confinante con una zona non riscaldata, soltanto se il sottotetto è non abitabile o addirittura non praticabile e di dimensioni tanto esigue da potersi considerare un’intercapedine facente tutt’uno con la copertura e con il solaio orizzontale (che delimita una zona sottostante riscaldata).

Pertanto, la Legge di Bilancio 2021 introduce sicuramente una importante semplificazione, consentendo l’applicazione del Superbonus 110% anche per quei tetti delimitanti sottotetti non riscaldati ma non definibili come “intercapedine” e, pertanto, non coibentabili: tuttavia, essendo la dizione introdotta alquanto generica, creando una differenza sostanziale nella riqualificazione del tetto con il Superbonus 110% e il tradizionale Eobonus, sicuramente sarà oggetto anche di successivi chiarimenti.

 

Unità funzionalmente indipendente

L’art. 1 comma 66 lettera b) della Legge di Bilancio chiarisce definitivamente il concetto di unità funzionalmente indipendente. Infatti, al comma 1-bis dell’art. 119 del D.L. 34/2020 (cd. “Rilancio”) è aggiunto il seguente periodo:

“Un’unità immobiliare può ritenersi “funzionalmente indipendente” qualora sia dotata di almeno tre delle seguenti installazioni o manufatti di proprietà esclusiva: impianti per l’approvvigionamento idrico; impianti per il gas; impianti per l’energia elettrica; impianto di climatizzazione invernale”.

 

Edifici “incompleti”

L’art. 1 comma 66 lettera c) introduce il comma 4-ter nell’art. 119 del D.L. 34/2020 (cd. “Rilancio”) con il quale si chiarisce che:

“Sono compresi fra gli edifici che accedono alle detrazioni di cui al presente articolo anche gli edifici privi di attestato di prestazione energetica perché sprovvisti di copertura, di uno o più muri perimetrali, o di entrambi, purché al termine degli interventi, che devono comprendere anche quelli di cui alla lettera a) del comma 1, anche in caso di demolizione e ricostruzione o di ricostruzione su sedime esistente, raggiungano una classe energetica in fascia A”.

 

Barriere architettoniche, ascensori e montacarichi

Con l’art. 1 comma 66 lettera c) diventano interventi “trainati” con aliquota del 110% anche quelli previsti dall’articolo 16-bis, comma 1, lettera e), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, anche ove effettuati in favore di persone di età superiore a sessantacinque anni, ovvero gli interventi:

finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi, alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap in situazione di gravità”.

Anche se la collocazione al comma 2 dell’art. 119 del Decreto Rilancio risulta alquanto ambigua, in quanto tale intervento risulta essere trainato dagli interventi di risparmio energetico (per i quali vale il miglioramento di 2 classi energetiche, che, in questo caso, non ha alcun significato) e non da quelli di adeguamento sismico, tale richiamo all’art. 16-bis consente di poter usufruire di un’ulteriore detrazione con aliquota al 110% fino a 96.000 euro.

 

Fotovoltaico anche su pertinenze

Con l’art. 1 comma 66 lettera i) viene definitivamente chiarito che è possibile usufruire del Superbonus 110% per l’installazione di impianti solari fotovoltaici anche su strutture pertinenziali agli edifici.

 

Limiti di spese per colonnine di ricarica

Con l’art. 1 comma 66 lettera l) vengono completamente stravolti i limiti di spesa previsti dal comma 8 per l’installazione di colonnine di ricarica:

“Per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022, per gli interventi di installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici di cui all’articolo 16-ter del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, la detrazione è riconosciuta nella misura del 110 per cento, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo e in quattro quote annuali di pari importo per la parte di spesa sostenuta nell’anno 2022, sempreché l’installazione sia eseguita congiuntamente a uno degli interventi di cui al comma 1 del presente articolo e comunque nel rispetto dei seguenti limiti di spesa, fatti salvi gli interventi in corso di esecuzione:

  • euro 2.000 per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno secondo la definizione di cui al comma 1-bis del presente articolo;
  • euro 1.500 per gli edifici plurifamiliari o i condomìni che installino un numero massimo di otto colonnine;
  • euro 1.200 per gli edifici plurifamiliari o i condomìni che installino un numero superiore a otto colonnine.

L’agevolazione si intende riferita a una sola colonnina di ricarica per unità immobiliare”;

 

Edificio con unico proprietario

Con l’art. 1 comma 66 lettera n) viene nuovamente concessa la possibilità di poter usufruire del Superbonus 110% anche agli edifici posseduti da un unico proprietario.

Infatti, al comma 9, lettera a) del Decreto Rilancio (che contiene appunto i beneficiari di tale detrazione) dopo la parola “condomini” è aggiunto il seguente periodo:

e dalle persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione, con riferimento agli interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche”;

Resta, tuttavia, sempre valido il limite delle 2 unità immobiliari su cui è possibile beneficiare del Superbonus 110%, previsto dal comma 10 dell’art. 119 del Decreto Rilancio. Difatti, a tale comma, sono aggiunte le parole: «I soggetti di cui al comma 9, lettera b) » sono sostituite dalle seguenti: «Le persone fisiche di cui al comma 9, lettere a) e b)»;

 

Assicurazioni professionali

L’art. 1 comma 66 lettera q) della Legge di Bilancio 2021 introduce chiarimenti anche in merito dell’assicurazione professionale prevista per gli interventi che usufruiscono del Superbonus.

Infatti al comma 14 dell’art. 119 del Decreto Rilancio, dopo il secondo periodo è inserito il seguente:

“L’obbligo di sottoscrizione della polizza si considera rispettato qualora i soggetti che rilasciano attestazioni e asseverazioni abbiano già sottoscritto una polizza assicurativa per danni derivanti da attività professionale ai sensi dell’articolo 5 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 7 agosto 2012, n. 137, purché questa:

  1. non preveda esclusioni relative ad attività di asseverazione;
  2. b) preveda un massimale non inferiore a 500.000 euro, specifico per il rischio di asseverazione di cui al presente comma, da integrare a cura del professionista ove si renda necessario;
  3. c) garantisca, se in operatività di claims made, un’ultrattività pari ad almeno cinque anni in caso di cessazione di attività e una retroattività pari anch’essa ad almeno cinque anni a garanzia di asseverazioni effettuate negli anni precedenti.

In alternativa il professionista può optare per una polizza dedicata alle attività di cui al presente articolo con un massimale adeguato al numero delle attestazioni o asseverazioni rilasciate e agli importi degli interventi oggetto delle predette attestazioni o asseverazioni e, comunque, non inferiore a 500.000 euro, senza interferenze con la polizza di responsabilità civile di cui alla lettera a)”

 

Delibere assembleari

L’art. 1 comma 66 lettera p) viene chiarito un ulteriore scenario in tema di delibere assembleari: infatti, al comma 9-bis dell’art. 119 del Decreto Rilancio è aggiunto, il seguente periodo:

“Le deliberazioni dell’assemblea del condominio, aventi per oggetto l’imputazione a uno o più condomini dell’intera spesa riferita all’intervento deliberato, sono valide se approvate con le stesse modalità di cui al periodo precedente (ovvero con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno un terzo del valore dell’edificio) e a condizione che i condomini ai quali sono imputate le spese esprimano parere favorevole”.

 

Cartellonistica cantieri

L’art. 1 comma 66 lettera r) introduce all’art. 119 del Decreto Rilancio il comma 14-bis, con il quale viene precisato che per gli interventi che usufruiscono del Superbonus, nel cartello esposto presso il cantiere, in un luogo ben visibile e accessibile, deve essere indicata anche la seguente dicitura:

“Accesso agli incentivi statali previsti dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, superbonus 110 per cento per interventi di efficienza energetica o interventi antisismici”.

 

Assunzioni Comuni

Con l’art. 1 comma 69, al fine di consentire ai Comuni di fare fronte tempestivamente ai maggiori oneri di gestione in ordine ai procedimenti connessi all’erogazione del Superbonus, è autorizzata per tutto il 2021 l’assunzione, a tempo determinato e a tempo parziale e per la durata massima di un anno, non rinnovabile, di personale da impiegare ai fini del potenziamento degli uffici preposti ai suddetti adempimenti, che i comuni possono utilizzare anche in forma associata, in deroga ai limiti di spesa stabiliti dall’articolo 1, commi 557, 557-quater e 562, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. 70.

Agli oneri derivanti dalle assunzioni di cui al comma 69 i comuni provvedono nei limiti delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, nonché di quelle assegnate a ciascun comune mediante riparto, da effettuare con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro dell’interno, sentita la Conferenza Stato-citta ed autonomie locali, in misura proporzionale sulla base delle motivate richieste dei comuni, da presentare al Ministero dello sviluppo economico entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, di un apposito fondo istituito nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, con una dotazione di 10 milioni di euro per l’anno 2021.

 

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Luca Cocozza

Luca Cocozza

R&S Area Energia


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    Andrea

    21 Gennaio 2021 at 07:33

    Complimenti per l’articolo, sempre precisi e puntuali sull’argomento! Ma vi chiedo con cortesia di aggiornare Bim Energy immediatamente e non tenerlo indietro rispetto ad Energy per come oggi si propone, perché chi ha lasciato altri software e ha acquistato tutto il pacchetto per approcciarsi al vs Bim imparandolo ad usare grazie anche alla vostra assistenza, si trova con un pugno di mosche in mano, ossia imparare Energy e approcciarsi ad una modalità 2D. Inoltre si pone la problematica del mono o multiambiente per legge 10 e detrazioni fiscali con Bim. Mi auguro per tutto ciò vengo presto smentito… Saluti e speriamo bene

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    • Ufficio Stampa Blumatica
      Ufficio Stampa Blumatica

      21 Gennaio 2021 at 09:48

      Salve,

      nel ringraziarla per il suggerimento che, come nostro solito, sicuramente sarà preso in considerazione, la informiamo che purtroppo, essendo la normativa in continua evoluzione, al momento stiamo dando priorità a Blumatica Energy che a detta dei clienti che possiedono entrambi i software, risulta essere molto più pratico per lavori corposi come le per pratiche di Superbonus.

      Restiamo a disposizione per qualsiasi evenienza.
      Cordiali saluti.

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    ANTONIO

    21 Gennaio 2021 at 09:49

    Buongiorno, bene ing. sempre sul pezzo, mi è stato molto utile.
    grazie.
    Volevo chiedere, sono possessore del vs software completo per l’efficientamento energetico, come posso scaricare un manuale che consulto in maniera cartacea, anche in PDF – ho qualche perplessità sulla definizione di zona termica per un appartamento indipendente che si sviluppa in verticale, su p. seminterrato, piano terra, primo piano, sottotetto agibile e collegato con una scala a chiocciola che parte dal primo piano, le quattro piante devono stare nello stesso file autocad, da inserire nel software per la redazione APE o devono essere inserite separatamente nel cad ?
    arch. Antonio Brando

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    • Ufficio Stampa Blumatica
      Ufficio Stampa Blumatica

      21 Gennaio 2021 at 10:17

      Salve,

      nel ringraziarla per i complimenti, la informiamo che il manuale del software è presente nel menu (?) in alto: una volta aperto può tranquillamente stamparlo in forma cartacea.

      In merito alla planimetria, le confermiamo che sul dwg da importare nel software devono essere presenti tutte le planimetrie delle unità immobiliari oggetto di pratica.

      Le ricordo a tal proposito che le planimetrie devono essere scalate in modo da avere come unità di disegno 1 metro.

      Restiamo a disposizione per qualsiasi evenienza.

      Cordiali saluti.

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    Giuseppe

    21 Gennaio 2021 at 10:03

    Complimenti per la puntualità con la quale ci tenete costantemente aggiornati. Software intuitivo e di facile utilizzo, anche se si pone la problematica del mono o multiambiente per Legge 10 e detrazioni fiscali, specialmente per chi oltre agli interventi sull’involucro deve intervenire anche sugli impianti. Speriamo che tale problematica sia risolta presto.
    Saluti e attendiamo novità al più presto.

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    • Ufficio Stampa Blumatica
      Ufficio Stampa Blumatica

      21 Gennaio 2021 at 15:54

      Salve,
      nel ringraziarla per i complementi e la fiducia, le anticipiamo che siamo già all’opera per migliorare anche questo aspetto, che contiamo di rilasciare quanto prima.

      Restiamo a disposizione per qualsiasi evenienza.
      Cordiali saluti.

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    Vincenzo Pagano

    26 Gennaio 2021 at 11:20

    Ragazzi SIETE IN GAMBA!
    GENTILI
    AFFETTUOSI
    PREPARATI
    SONO ORGOGLIOSO DI AVERVI CONOSCIUTI
    Prof Vincenzo Pagano

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    Guglielmo Lorenzoni

    26 Gennaio 2021 at 18:55

    Grandissimo Cocozza!… ma il 1100 % di superbonus sul fotovoltaico è troppo!
    GL

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    Nicola R

    26 Gennaio 2021 at 21:02

    Mi unisco innanzitutto ai complimenti. Gradirei avere un chiarimento circa gli interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche. In particolre:
    1) è necessario che il disabile o l’ultrasessantacinquenne sia residente presso l’unità abitativa? o basta il domicilio?
    2) l’indicazione della detrazione massima a € 96.000 significa che va contabilizzato nelle spese per gli interventi antisismici o il massimale è autonomo e si somma a questi ultimi?
    3) essendo trainato, si può attivare solo ed esclusivamente di interventi di tipo strutturale?
    Grazie

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    • Ufficio Stampa Blumatica
      Ufficio Stampa Blumatica

      27 Gennaio 2021 at 16:23

      Salve,

      purtroppo molte delle novità introdotte dalla legge di bilancio necessitano sicuramente di ulteriori chiarimenti per evitare ulteriori dubbi e interpretazioni che si stanno generando (su cui cercheremo come sempre di tenervi costantemente aggiornati non appena ci sono novità).
      Difatti ai quesiti da lei posti non è possibile dare una risposta certa (in particolar modo al primo, ma su cui sicuramente ci sarà a breve un chiarimento dell’AdE).

      Cercando di rispondere agli altri 2 quesiti, in base alla “nostra” attuale interpretazione (che ribadiamo potrebbe tranquillamente essere smentita da futuri chiarimenti):

      • Il massimale di spesa per questa tipologia di interventi è di 96.000 € e risulta essere condiviso con eventuali interventi antisismici eseguiti sull’edificio (quindi se sull’edificio si eseguono interventi di miglioramente sismico + inteventi di eliminazione di barriere architettoniche, il massimale unico di spesa è di 96.000 €);
      • La legge di bilancio ha inserito tale intervento all’interno del comma 2 dell’art. 119, in cui sono presenti gli interventi trainati dagli interventi di risparmio energetico. Tale collocazione, infatti risulta abbastanza ambigua, in quanto tali interventi poco hanno a che vedere con gli interventi per i quali vale il miglioramento di 2 classi energetiche (che, in questo caso, non ha alcun significato).

      Restiamo a disposizione per qualsiasi evenienza.
      Cordiali saluti

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    ANGELO

    27 Gennaio 2021 at 09:06

    Buongiorno. Relativamente agli interventi di coibentazione della copertura di un sottotetto non riscaldato, quale volume lordo devo inserire nei calcoli ed a quale trasmittanza limite devo fare riferimento?

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    • Ufficio Stampa Blumatica
      Ufficio Stampa Blumatica

      27 Gennaio 2021 at 16:21

      Salve,

      in attesa di un chiarimento da parte di ENEA, tale intervento dovrebbe configurarsi come intervento trainato. Difatti, in base all’attuale definizione normativa, la superficie dei componenti di zone non riscaldate non rientrano nel calcolo della superficie disperdente lorda e, pertanto, non partecipa alla verifica del 25% richiesto per gli interventi trainanti di coibentazione.
      Tuttavia, anche sul portale ENEA non c’è modo di considerare tale intervento e, pertanto, occorre attendere ulteriori indicazioni da parte di quest’ultima.

      In merito alle trasmittanze limite, essendo un intervento di coibentazione si dovrebbero rispettare i limiti del decreto 6 agosto 2020 (cd. Requisiti Ecobonus), valori ovviamente molto più stringenti rispetto a quelli richiesti dal D.M. 26/06/2015 (Requisiti Minimi) in fase di redazione della Legge 10 (ovvero 0,8).

      Come nostro solito vi terremo aggiornati non appena verranno fornite ulteriori indicazioni e chiarimenti.

      Restiamo a disposizione per qualsiasi evenienza.
      Cordiali saluti

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  • Avatar
    Antonio Talia

    28 Gennaio 2021 at 16:29

    Buon pomeriggio, software fantastico che non cambierei per nessun motivo. Anche se sul censimento tramite cad si potrebbe apportare qualche miglioramento: perché non si implementa una funzione che possa permettere di modificare la zona termica censita? Se dovesse essere necessario fare una qualche modifica dopo aver finito il lavoro, attualmente è necessario rimodellare tutto, andando a perdere un sacco di tempo…
    Speriamo che questo suggerimento possa trovare accoglimento.
    Sempre i migliori!!!

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    • Ufficio Stampa Blumatica
      Ufficio Stampa Blumatica

      29 Gennaio 2021 at 17:19

      Salve,

      la ringraziamo per i complimenti e soprattutto per i suggerimenti, che prendiamo sempre in considerazione per migliorare e consentirvi di utilizzare uno strumento che riesca a soddisfare le vostre esigenze.

      La informiamo che stiamo già lavorando su questo aspetto: infatti, una parte del team è impegnata in una profonda reingegnerizzazione dell’ambiente cad in modo da renderlo molto più flessibile e potente.

      Restiamo a disposizione per qualsiasi evenienza.

      Cordiali saluti.

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    Massimo

    29 Gennaio 2021 at 06:47

    Buongiorno, chiedo lumi in merito alla polizza professionale, il massimale di 500.000 euro resta obbligatorio per tutti gli anni di possibili accertamenti da parte dell’ AdE ?
    cordiali saluti

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    • Ufficio Stampa Blumatica
      Ufficio Stampa Blumatica

      29 Gennaio 2021 at 17:19

      Salve,

      più che il massimale, la polizza deve garantire la copertura anche dopo la sua cessazione, ovvero una postuma di durata pari agli anni per cui potrebbe pervenire un accertamento e relativa sanzione.

      Restiamo a disposizione per qualsiasi evenienza.
      Cordiali saluti.

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    luca didio

    18 Febbraio 2021 at 17:39

    buongiorno, in merito all’art. 1 comma 66 lettera c) introduce il comma 4-ter nell’art. 119 del D.L. 34/2020 (cd. “Rilancio” Edifici “incompleti” rientrano anche la categoria catastali f3(in corso di costruzione) ? grazie anticipatamente.

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    • Ufficio Stampa Blumatica
      Ufficio Stampa Blumatica

      23 Febbraio 2021 at 09:04

      Salve,

      l’art. da lei citato, non si riferisce agli edifici accatastati come F3 (che non possono accedere in genere a qualsiasi tipologia di detrazione fiscale), ma solo a quegli edifici in cui non sono più presenti componenti (es. infissi, solai, ecc.) a causa di crolli o stati di abbandono, per quali, non esistendo più le condizioni di volume di controllo chiuso (con cui è possibile ipotizzare la condizione di temperature ad es. di 20°C), non sarebbe possibile redigere l’APE pre intervento.

      Restiamo a disposizione per qualsiasi evenienza.
      Cordiali saluti.

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