Testo Unico degli Incentivi: la proposta di Fillea Cgil per bonus fiscali e direttiva case green

Testo Unico degli Incentivi Fillea Cgil
Ecco cosa comprende la proposta di Fillea Cgil per un Testo Unico degli Incentivi.

Fillea Cgil ha proposto il Testo Unico degli Incentivi, uno strumento che possa permettere di ampliare le fasce della popolazione che potranno usufruire dei bonus fiscali per la ristrutturazione.

Una sempre maggiore attenzione viene posta sui temi di efficienza energetica e sicurezza, soprattutto considerando l’arrivo della direttiva case green. I bonus fiscali sono stati ideati, infatti, con il presupposto di preservare il patrimonio edile nazionale, pubblico e privato, mettendolo prima di tutto in sicurezza ed adottando tecniche di efficientamento energetico per vedere l’edilizia in prospettiva del cambiamento climatico, e delle afferenti regolazioni europee.

Il 27 luglio, Fillea Cgil ha lanciato, appunto, le sue proposte per la rigenerazione di città, lavoro e democrazia. Il punto principale che riguarda l’edilizia è legato agli incentivi fiscali e alla direttiva UE case green.

La proposta di Fillea Cgil per il Testo Unico degli Incentivi: cosa riguarda?

Il riferimento principale per cui Fillea Cgil ha individuato questi interventi necessari è il permettere che il patrimonio residenziale possa essere in linea con i riferimenti normativi e tecnici stabiliti per raggiungere gli obiettivi di efficienza energetica previsti per il 2030.

Gli strumenti finanziari e i piani di ristrutturazione devono, quindi, fare da ponte tra le esigenze, necessità e priorità della collettività e le nuove direttive, di cui la Direttiva per le prestazioni energetiche nell’edilizia.

Nel creare un Testo Unico si sono presi in considerazione fattori come la facilità di accesso agli incentivi, semplificazione delle procedure amministrative, il rispetto del contratto di lavoro e la lotta all’evasione.

La proposta è quella di invertire la rotta rispetto al blocco della cessione del credito e dello sconto in fattura. Ma, anche, di fornire gli strumenti per attuare la direttiva case green, cioè come portare le case in efficienza energetica entro il 2030 e 2033, ed estendere l’efficientamento delle case, anche a chi in precedenza non ne aveva goduto. Anzi come ha detto il segretario generale Fillea, Alessandro Genovesi, “a partire proprio da chi ha di meno, ma ha diritto ad una casa salubre ed efficiente.

Cosa è previsto?

  • bonus ristrutturazioni edili;
  • bonus efficienza energetica, solo per le prime case e se sono in classe G, F, E (con maggiorazione per interventi sismici, ex sismabonus), con obiettivo obbligatorio di arrivare alla classe D. Il massimale è prestabilito e ripartito in base all’Isee:
    • 75% di incentivo per i redditi tra i 30 mila e i 100 mila euro;
    • 85% per i redditi tra i 20 ed i 30 mila euro;
    • 100% per i redditi sotto i 20 mila euro.
  • contratto di cessione dei risparmi energetici;
  • Fondo Crediti Efficienza Energetica, presso Cassa Depositi e Prestiti. È previsto il trasferimento diretto dei fondi da parte dello Stato, rispetto agli sconti in fattura o alla cessione del credito;
  • semplificazioni amministrative e lotta all’illegalità nei cantieri.

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Cynthia Fiorillo

Redattrice


Un commento

  • Domenico

    1 Settembre 2023 at 12:01

    Gli argomenti trattati sono interessanti ed utili per un tecnico che voglia essere aggiornato.

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  • BRUNO SUCCI

    2 Settembre 2023 at 06:35

    MI INTERESSANO GLI ARGOMENTI TRATTATI E NE CONDIVIDO LA CORRETTA E LINEARE ESPOSIZIONE CHE DI SOLITO VIENE DATA

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